Mamme Troie

Mamma Troia il blog sulle mamme troie vogliose di cazzi e sempre in calore

giovedì
lug 25,2013

The Devils Gangbang, con Lisa Ann e Chanel Preston

Post infrasettimanale dedicato all’uscita di oggi 25 luglio di un titolo veramente hot, ovvero The Devil’s Gangbang, con Chanel Preston e quella cavallona di Lisa Ann, in una performance in cui sprizza maialaggine da tutti i pori (e fa spruzzare tanta sborra ai diavoli che la scopano).
Come si può intuire dal titolo si tratta di un film incentrato sull’ammucchiata, tanti cazzi per una sola troia, ambientato nelle due scene del video in Paradiso e Inferno. Sia gli angeli che i diavoli si divertiranno parecchio con le nostre due zoccolone, cliccate sulle immagini per godervi le clip!

Lisa Ann in The Devils GangBang si fa sborrare in faccia da enormi cazzoni neri Chanel Preston sborrata addosso da angeli porci in the Devils GangBang

Jaylene Rio, Cicciotella ma Figa!

domenica
lug 21,2013

Jaylene Rio, Cicciotella ma Figa!

Questa settimana tocca a Jaylene Rio, conosciuta anche con il nome di Daylene Rio, tettona naturale dalle forme oversize, infatti non è la solita pornostar statuaria e plasticosa, ma una bella cicciottella senza esagerazioni, ha la cicca giusta al posto giusto!
Nel primo video che vi propongo fa addirittura coppia con Sara Jay, una nostra gradita conoscenza in fatto di zoccolaggine, ringraziamo Scoreland per averle messe insieme!

Una Bella Sborrata calda sulle tette per Jaylene Rio Jaylene Rio si appresta a fare una spagola con le tette.

giovedì
lug 18,2013

La Professoressa in Calore, Episodio 2

Seconda parte delle avventure della nostra professoressa in calore, inizia la scuola e questa volta le cose cominciano a diventare interessanti:

Quest’anno per andare a lavoro non avrei più utilizzato l’automobile, finalmente la linea tram elettrica era stata ultimata e mi sarei risparmiati i 45 minuti di sofferenza del traffico in cambio di soli 20 minuti scarsi. Avevo già fatto le prime corse test e viaggiare col nuovo mezzo era un amore, aria condizionata funzionante, veloce, puntuale e sopratutto un orario scolastico favoloso, con un mezzo ogni 5 minuti, fare tardi era impossibile. Ero così convinta che avevo fatto direttamente l’abbonamento annuale, vincendo ogni mia solita diffidenza nelle cose.
La scuola finalmente iniziò, ero molto nervosa, ma tutto filò liscio: in tram pochissima gente e tanti posti a sedere, alunni tranquilli, praticamente dei bambini, avevo l’impressione che negli anni, i ragazzi del biennio sembrassero sempre più piccoli, come se la maturità tardasse ad arrivare sempre più tardi. Tornando al resto, nessuna distrazione sessuale, i professori maschi erano tutti da età di pensione, solo le donne erano più giovani, ma non mi creavano nessun disagio. Anche gli altri operatori scolastici e i bidelli non mi davano problemi, quindi tutto ok. Al ritorno però ogni tanto capitava qualcosa che stuzzicasse la mia fantasia e arrivavo a casa bella carica, ma di scopare niente da fare, mio marito tornava più tardi e distrutto! Purtroppo la sua scuola era molto lontana, quindi doveva andare in macchina, svegliarsi prima di me e, a causa del traffico, avere un ritorno a casa da incubo!
Ci pensavano i miei vibratori a calmarmi e la scopata del sabato era una bella variazione sul tema, anche se ormai non mi bastava mai.
Tutto proseguiva in questa specie di normalità, quando un lunedì, a causa del cambio dell’ora feci tardi, avevo dimenticato infatti di regolare la sveglia al nuovo orario ed ero terribilmente in ritardo. Ad essere sinceri forse esagero, visto che io ero abituata ad essere a scuola quasi un’ora prima, in questo caso sarei arrivata praticamente ad inizio lezioni. Quella mattina feci tutto di fretta, mi vestii con le prime cose che mi capitarono per le mani e corsi a prendere il tram. Mamma mia quanto era pieno! Era quasi impossibile entrare, una marea di studenti e i pendolari avevano occupato ogni posto a sedere e quasi tutti gli spazi calpestabili. Decisi che non era il caso di entrare e aspettai quello successivo. L’arrivo sulla banchina di altre persone non era di buon auspicio, arrivò anche un altro gruppo di studenti più grandi, tutti in tuta da ginnastica, probabilmente erano quelli di quinta che il lunedì avevano le due ore iniziali di educazione fisica (mentre il venerdì le ultime due). Arrivò il tram e anche questo era bello pieno, forse un po’ meno del precedente, ma non mi lasciava molte speranze. All’apertura delle porte i ragazzi di quinta cominciarono spingere con fermezza per entrare e decisi di accodarmi a loro per sfruttarne la breccia. Riuscii ad entrare, ma eravamo tutti attaccati come sogliole, vedendomi alla ricerca di un appiglio, uno dei ragazzi mi disse di non preoccuparmi, “siamo come i pezzi del Tetris”, finché non esce qualcuno, non c’è il rischio di cadere. Avevo su tutti i lati 4 dei 6 studenti in tuta, tutti con lo sguardo diretto a me. Cominciai a fare caso a come ero vestita: non portavo scarpe con il tacco, ma delle ballerine, queste mi rendevano più bassa rispetto alle pertiche che avevo di fronte, poi avevo indossato dei jeans e una maglietta molto scollata senza reggiseno e i miei giovani compagni potevano ammirare, dall’alto della loro statura, uno splendido paesaggio! Non che io sia una maggiorata, ma la mia terza abbondante ha ancora una sua appetibilità, soprattutto per ragazzi con gli ormoni a mille come quelli che avevo intorno. Il ritmo del tram dava il colpo di grazia: da un lato le mie tette ballonzolavano in maniera eccitante, dall’altro il continuo sfregarsi con chi si aveva accanto cominciava ad avere effetto. Non ci volle molto a sentire qualcosa che “cresceva”… su tutti e quattro i lati qualcosa spingeva, si sentiva più davanti e dietro, ma se frontalmente il ragazzo quando poteva cercava di allontanarsi per non farmi notare la sua erezione, posteriormente non avveniva affatto, probabile non ci fosse lo spazio, fatto sta che praticamente avevo un cazzo poggiato sul culo che spingeva sempre di più, tanto che pensavo che la mia o la sua stoffa non avrebbero retto. Il movimento sussultorio del tram non faceva che aumentare il senso si eccitazione, sia a lui che a me stessa, ormai la mia fica cominciava a surriscaldarsi e a emettere umori. Alla terz’ultima fermata del tram, per quanto fosse possibile, entrò dell’altra gente e la spinta ci fece stringere ancora di più. Il ragazzo che mi stava davanti non riuscì a fare da barriera e mi si spinse addosso facendomi cadere la borsa. Adesso avevo due cazzi durissimi che mi fiocinavano, uno di fronte e uno di dietro e dovevo riprendere ciò che mi era caduto in terra. Ero un po’ titubante sul da farsi, ma alla fine mandai al diavolo tutte le remore e mi abbassai per recuperare la borsa. Il pisello del giovane studente che avevo di fronte però finì per inserirsi nella mia t-shirt, venendo a contatto con le mie tette, quasi a simulare una spagnola, certo, lui ce lo aveva ancora nella tuta e nelle mutande, però sempre sulle mio seno era! Recuperai la borsa e mi rialzai di scatto, il ragazzo era paonazzo in viso, forse l’ultimo episodio doveva aver fatto traboccare il vaso. Ebbi la conferma dal suo esile equilibrio sulle gambe avvenuto subito dopo e ne fui sicura all’uscita dal tram una volta giunsi a destinazione: si era sborrato nelle mutande! All’uscita ebbi modo di sentire chiaramente i ragazzi dire che si sarebbero sparata una sega nei bagni della scuola, ridacchiando sul fatto che il loro compagno invece aveva già dato! Io non fui da meno, quando arrivai al lavoro, entrai immediatamente nel bagno dei professori e mi feci un ditale da sogno, che bella goduta! Quel giorno passai una bella giornata ricca di soddisfazioni e riuscii a scoparmi pure mio marito!
I giorni seguenti furono più tranquilli, essendo in orario non mi capitò più una situazione simile. Ogni tanto mi accadeva di incontrare uno dei ragazzi che magari riusciva a fare più presto, ma non essendoci nessuna calca in tram, non succedeva niente di eccitante, finché un giorno non mi capitò di dover sostituire una collega nella classe 5H…

Quanto è bello metterlo nel Culo!

domenica
lug 14,2013

Quanto è bello metterlo nel Culo!

L’articolo di oggi era previsto la scorsa settimana, ma sapete tutti che ho preferito accontentare voi utenti inserendo una richiesta all’ultimo minuto.
Come da titolo, si parla di inculate, già una volta ne ho parlato a proposito di cura per la stitichezza femminile e, complice un recente incontro di sesso, ho deciso di presentare un po’ di belle inculate, visto che poi noi italiani abbiamo una fissa per il sesso anale.
Tornando alla musa ispiratrice, ho fatto sesso con una cinquantenne scatenata, quando ha visto che iniziavo a fare il figo toccandole la figa e leccandola, mi ha subito fermato, dicendomi letteralmente: li ci so mettere mano solo io, è inutile che perdi tempo, INCULAMI, io godo solo così!
E’ passata più di una settimana e continuo a incularla come piace a lei e a me, naturalmente! E’ un vero peccato che non le piaccia ingoiare, sarebbe stata una porca al 100%.

Adesso godetevi tutti i filmati che ho selezionato per voi, cercate di non sborrare subito e di trattenervi per l’ultimo video, con la troia delle troie: Ava Devine:

mercoledì
lug 10,2013

La Professoressa in Calore, Episodio 1

E’ passato tanto tempo dall’ultimo racconto erotico pubblicato, in realtà ne ho già iniziati tanti, ma ho il grande difetto di aspettare sempre che sia concluso completamente prima di far leggere i miei lavori. Alla fine però ho deciso di cominciare a far uscire qualcosa, magari nel giro delle prossime settimane vedrete tante prime e seconde parti, anche terze, poi ci sarà da pazientare per le conclusioni o magari il pubblicarli mi darà la spinte a trovare un degno finale.
Buona lettura de “La Professoressa in calore”:

All’età di 42 anni qualcosa cambiò all’interno del mio corpo, adesso non so spiegare se fosse dipeso dallo stato psicofisico, dallo stress, dall’avvicinarsi alla menopausa, dal ritmo di vita o altro, fatto sta’ che ho cominciato ad avere fame di sesso.
Negli anni passati era un bisogno per lo più fisiologico, invece di fare la pipì appena alzata la mattina, si scopava il sabato sera, mi piaceva, ma niente di più, come fosse quasi una pizza insieme agli amici, piacevole, ma senza dipendenza. Mio marito non chiedeva di più, quindi a quanto pare andava bene anche a lui e non mi sono posta mai nessun problema. Prima di sposarlo avevo avuto degli altri ragazzi, ma anche con loro nessun sesso sfrenato, quindi per me questa era la normalità, mentre adesso nutro moltissimi dubbi su questa mia affermazione.
Tutto è iniziato in modo piuttosto subdolo, bastava vedere un qualche film in tv con una scena d’amore più calda del solito, per risvegliare il desiderio di fare sesso, così capitava in queste serate di scopare a letto con mio marito, nonostante fosse di martedì o giovedì, invece che sabato. Il mio Domenico rispondeva bene e faceva il suo dovere, quindi all’inizio nessun problema. Col passare del tempo, la mia eccitazione era molto più semplice da ottenere, mi bastava vedere un corpo piacevole o anche sentire un determinato odore per scatenare in me una voglia irrefrenabile di scopare!
Ricordo ancora quella domenica mattina in cui feci del sesso sfrenato con Domenico dopo il suo ritorno dalla corsetta mattutina di footing. Era sudatissimo e quell’odore acre e maschio scatenò in me una voglia tale che gli saltai addosso, scopammo in cucina, sul tavolo dove stavo preparando il dolce della domenica. Avevamo fatto l’amore la sera prima, lui aveva appena corso e quindi non era proprio in forma, ma ci pensai io facendo qualcosa che non avevo mai fatto prima, lo so che può sembrare banale, ma per me era una cosa nuova ed eccitante: presi la panna montata e ricoprii il suo cazzo, per poi leccarla via tutta. L’effetto dirompente e la novità funzionò perfettamente, Domenico riprese forze che pensava non avesse e mi scopò selvaggiamente sul tavolo ancora pieno di farina. Eravamo diventati tutti e due bianchi cadaverici e quella fu la scopata più intensa che ebbi mai con mio marito. Da quel giorno io volevo sempre di più, ma lui riusciva a darmi sempre di meno, anzi, forse Domenico dava davvero qualcosa di più, ma la mia voglia era così cresciuta, che a me sembrava fosse lui il problema.
Mi sentivo insoddisfatta e sempre piena di voglie, cercavo di sopirle masturbandomi, poi la sola mano non mi bastò e con l’aiuto di internet cominciai ad esplorare i sexy shop online. Ammiravo i tanti giocattolini a disposizione, ma ci misi più di una settimana a convincermi a fare l’ordine. Quando arrivò il pacchetto ero tutta emozionata, fortunatamente mio marito non c’era, così potei aprirlo subito ed ammirarne il contenuto. Purtroppo il primo utilizzo fu una delusione, un po’ perché non ero molto pratica, quegli affari erano piuttosto grossi e avevo timore ad infilarli tutti dentro e poi non avevo tenuto presente il problema della batteria, praticamente andavano messi sotto carica, l’energia presente era minima, così a metà rimasi a bocca, pardon, fica asciutta!
Il giorno dopo potei finalmente sfruttarli a dovere e parte della mia inappagatezza fu colmata. L’estate stava comunque finendo e il lavoro sarebbe ricominciato, mi chiedevo se la mia fase di voglie sarebbe diminuita. Io e mio marito siamo insegnanti, lui di diritto e io di francese, lavoriamo in scuole diverse, quindi una volta usciti ci vediamo solo dopo il lavoro, un po’ come tutte le coppie normali. Io insegno nel biennio delle scuole superiori, quindi con i ragazzi di prima e seconda, troppo piccoli per potermi creare problemi di eccitazione, quindi mi sentivo tranquilla, molto probabilmente tutto sarebbe tornato alla normalità e il condizionale è d’obbligo, visto che alla fine non è andata affatto così…

Sunshine Seiber, la Troia in Uniforme

  • Filed under: Tettone
domenica
lug 7,2013

Sunshine Seiber fa la parte della infermiera porcona

Oggi ero in procinto di scrivere un post sulle migliori inculate, quando ho notato in mezzo ai 300 commenti di spam quello di Andy80 con una segnalazione, quindi cambio di programma e vi presento Sunshine Seiber! Non si trova molto e non è tanto famosa, quindi quasi sicuramente mi sarebbe sfuggita questa grande zoccolona! La maggior parte dei video girati da Sunshine Seiber, nota anche con il nome di Sarah Sunshine (mentre il vero nome è Krystal Seiber) sono in uniforme, dalla classica professoressa in calore alla altrettanto classicissima tenuta da infermiera sexy. Il grosso si trova sul circuito Scoreland che vi invito a visitare.
Passiamo adesso ai quattro video che ho scelto per voi:

Chaka T. la Super Tettona di colore!

domenica
giu 30,2013

Chaka T. la Super Tettona di colore!

Chaka T., dove la “T” sta per Titties naturalmente e che Tette!!! Ebbene si! è arrivato il turno della troia negrona e sono andato a trovare una 44enne niente male, poco conosciuta, quindi materiale disponibile non molto, ma non vi preoccupate, qualcosina sono riuscito a trovarla e ve la propongo per il vostro piacere! I Primi due video provengono dal circuito ScoreGroup:

Chaka T. fa una spagnola al vibratore Chaka T. si prende una bianca sborrata sulle sue enormi tette nere

Il gioco porno del lavavetri guardone

  • Filed under: Giochi
domenica
giu 23,2013

Il gioco porno del lavavetri guardone

E’ arrivato il turno del gioco porno e oggi abbiamo un altro guardone pippaiolo, protagonista non è infatti il solito Baka (che ormai fa coppia con Diva Mizuki o con la mamma culona), ma un lavavetri che si trova davanti una tettona bionda niente male. Arrapato più che mai, si mette a spiarla e tira fuori il suo cazzone e inizia a menarselo sparandosi un segone da antologia. Non facciamoci però beccare dalla biondona e nascondiamoci al momento giusto, facciamo attenzione anche all’uccellaccio che ogni tanto apparirà per darci fastidio (basta cliccarci su più vole per cacciarlo via).
Cliccate sulla foto o su Read the rest of this entry per giocare.
Per altri giochi piccanti visitate TrialPornGames.com.

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