Mamme Troie

Mamma Troia il blog sulle mamme troie vogliose di cazzi e sempre in calore

Mia Madre Infermiera per un giorno 2

venerdì
ago 15,2014

Mamma si prende cura del figlio con le mani infortunate e lo masturba

Buon Ferragosto a tutti!
So che in tanti aspettavano il nuovo capitolo della professoressa in calore, ma esattamente un anno fa inserivo uno dei miei primi racconti porno, vecchio di 10 anni a cui mancava il secondo capitolo conclusivo. Mancava poco alla conclusione della storia, così ho preferito fare questa scelta e chiudere definitavamente questo raccontino, magari non molto originale, ma abbastanza stuzzicante…

“Ma bravo! Vedo che ne hai di forze! A occhio sembra più in erezione di prima e devi sempre fare la pipì vero? Adesso ci penso io, aspetta un attimo che vado in camera a prendere il necessario.”

Dopo neanche due minuti mamma tornò con una scatola di preservativi. La aprì e tirò fuori un profilattico, lo mise in bocca per insalivarlo e con un colpo deciso lo infilò sul mio pene dolorante per l’elezione tenuta troppo tempo e lo sforzo che faceva per non urinare.

“Bene, adesso lasciati andare, fatti questa benedetta pisciata!!”

“Ma ne sei proprio sicura, non è che bagno il letto?”

“Vai tranquillo e spara!”

È così feci! Scaricai tutta la vescica e mentre si formava un palloncino nel preservativo, pensai alle bombe d’acqua al piscio che facevamo con gli amici quando ero più piccolo e che tanto ci facevano divertire quando le facevamo esplodere sulle nostre amichette antipatiche del tempo. Prima di scaricarmi pensavo di avere in corpo molti più liquidi, quindi mia madre non fece poi tanta fatica a togliermi il profilattico senza fare danni, in più provavo quella classica sensazione di goduria che si ha dopo una grossa pisciata trattenuta troppo a lungo. Mamma andò in bagno a svuotare il “palloncino”, questa volta non fece nulla di strano e tornò da me quasi immediatamente. Ammirava la turgidità del mio pene che continuava a svettare verso l’alto e speravo che il suo sguardo insistente significasse andare oltre e ottenere di più. In quel momento suonarono alla porta, mamma si guardò un attimo allo specchio e sistemò meglio la vestaglia in modo da essere più presentabile. Immaginai fosse il postino, chi mai poteva essere alle 9 e mezza del mattino!

“Guarda chi c’è disse mia madre.”

Era Saviano, il mio amico e compagno di scuola fin dalle scuole medie.

“Dice che oggi gli studenti hanno scioperato e non è andato a scuola, quindi di ritorno ha preferito non tornare a casa e passare a trovarti. Ti lascio in buona compagnia, io ne approfitto per andare a farmi una doccia.”

“Ciao Ciccio!! Vedo che stai combinato ancora male! Tua madre invece è sempre uno schianto! È la prima volta che l’ammiro in vestaglia e sono riuscito quasi a vederle una tetta! Poi adesso è pure andata a farsi la doccia, chissà se riesco a vederla nuda… Ma… Che ci fai con questi preservativi sul comodino?”

“Se te lo dico non ci credi… Anzi ti viene pure un colpo!”

“Si va beh, il solito esagerato!”

“Come vuoi… La mia dolce mammina mi ha fatto prima una bella sega e poi mi ha infilato il profilattico per farmi pisciare dentro!”

“Ma che cazzo dici? È poi per quale cazzo di motivo uno deve pisciare in un preservativo!”

“Il senso c’è, ma trovo inutile entrare nel dettaglio, la cosa importante è che invece di venirmi a rompere i coglioni, dovevi entrare a scuola, ero vicino a fare qualcosa di grosso con mia madre e adesso hai rovinato tutto…”

“Nooo, non ci credo! Solo a pensarci me lo hai fatto diventare duro! Dai che mi stai prendendo per il culo!”

“Ma vuoi che mi inventi una cosa del genere? Poi libero di crederei o no, l’importante è che adesso ti togli dai coglioni, perchè voglio vedere come prosegue, sono sicuro di andare ben oltre, ho visto come mia madre mi ammirava il cazzo…”

“No dai… Non posso perdermi quest’occasione, mi nascondo e vi spio, dai, dai.”

“Già è scommetto che ti spari un bel raspone vero?”

“Beh, cosa dovrei fare se mi trovo di fronte ad uno spettacolo peccaminoso tra madre e figlio? Certo preferirei partecipare… Perché non provi a vedere se tua madre ci stà? Magari faccio l’entrata a sorpresa e c’è la scopiamo in due! Cazzo se mi è venuto duro! Dai, dai, dimmi di si!!”

“La cosa mi stuzzica, anche se rischiamo grosso, potrebbe tirarsi indietro e farci rimanere all’asciutto…”

“Si, ma tu non devi dire subito tutto, vedi come va, e se trovi spazio inserisciti, poi lo troviamo il momento giusto per calare l’asso!”

“Calare il cazzo! Vorrai dire…”

“Si, si, dai, dai, facciamolo!”

“Shhhh, vai nasconditi in bagno, mi è sembrato di sentire una porta sbattere…”

Avevo ragione, sentivo i passi sulle scale, mia madre stava salendo, era in accappatoio, mal allacciato, non nascondeva poi tanto le sue forme e mentre camminava, usava con le mani un asciugamano per asciugar si i capelli frizionandosi la testa.

“Ma Saviano è andato via? Non gli ho offerto neanche un caffè!”

“Purtroppo per lui è andato via, si è perso uno bello spettacolo! Penso abbia una cotta per te! Quando ti ha vista in vestaglia ci è mancato poco che partisse il sangue dal naso come in un cartone giapponese…”

“Ma va? Dici sul serio? A Saviano piacciono le tardone?”

“Ma che tardona! Lo fai venire duro a me che sono tuo figlio, figurati ad un estraneo!”

“Adulatore…”

“Oh, ti si é aperto l’accappatoio, ma hai la figa depilata?”

“Certo, la vuoi vedere meglio da vicino?”

“Davvero me la faresti vedere?”

“Pochi minuti fa ti ho sparato una sega, penso che hai tutto il diritto di vedere la figa di mamma!”

Mi si avvicina con molta lentezza scoprendo meglio il pertugio da cui sono uscito.

“Me la fai vedere meglio?”

“Vuoi un primissimo piano? Adesso ti accontento!”

Con un balzo felino toglie l’accappatoio e sale in piedi sul letto, adesso posso vedere la sua figa depilata dal basso verso l’alto. Mia madre piega le ginocchia e avvicina la sua vagina a pochi centimetri dai miei occhi, mentre con la sua mano destra si tocca e poi la allarga facendo mi vedere il clitoride in bella mostra.

“Favorisci?”

“Me la mangio tutta!”

Non passa neanche un secondo e mi ritrovo serrata sulle mie labbra la sua fighetta umida, comincio a lavorare di lingua usando tecniche diverse, dalla slinguazzata al picchiettare in punti nevralgici, lei se la gode tutta, ansimando a più non posso, faceva un po’ troppa pressione sulla mia faccia e ogni tanto rimanevo senza fiato (ricordate che sono con tutte e due le braccia ingessate…).

“Era tanto tempo che nessuno pasteggiava con la mia fica…”

“Ti piace come lo faccio?”

“Si, sei bravissimo, mi manca poco, fammi godere!!”

(altro…)

Syren Demer, una Zoccola Ninfomane

domenica
giu 22,2014

Syren Demer ci guarda sorridende immaginando di succhiarci il cazzo

Alla fine sono ritornato! Non sono ancora al top della forma, ma il cazzo mi tira ancora e questa è la cosa più importante!
Per l’aggiornamento che mi appresto a inserire, non mi capacito come ci possa essere sfuggita per tanti anni sia a me che a voi, l’incredibile Syren Demer, americana di Seattle di ben 44 anni che ha il fuoco dentro! Una troia ninfomane a cui non bastano 3 cazzoni in contemporanea che le tappano tutti i buchi per godere! Lo vuole soprattutto dritto nel culo, non le basta mai, non ci sono parole per descrivere la sua carica erotica, bisogna tirare fuori l’uccello, vederla in azione e dedicarle una bella e abbondante sborrata!

Mamma Syren Demer lecca un cazzo nero in presenza del figlio Syren Demer si gode un cazzo nel culo

News reporter 3, Battaglia di tette tra sorelle!

  • Catalogato in: Giochi
domenica
giu 1,2014

News reporter 3, Battaglia di tette tra sorelle!

Continua la battaglia tra le due sorelle reporter tettone! Jason, il figlio di una delle due e nipote dell’altra, sarà il giudice dell’incontro tetta contro tetta tra mamma e zia. Proverà la mitica spagnola con leccata di cappella, bocchino con gola profonda e sborrata diretta in faccia! Chi vincerà delle due troie incestuose?

Cliccate sull’immagine della scena del gioco o su Read the rest of this entry per giocare.

(altro…)

domenica
mar 30,2014

News reporter 2, tra mamma e figlio interviene la zia!

Questa settima il seguito di un gioco porno e cioé News Reporter, il titolo in cui un fantasma finiva per far scopare madre e figlio. L’entità non contenta dell’aver creato una situazione incestuosa, in questa nuova avventura fa intervenire un’altra reporter, che si rivela essere la sorella della prima protagonista, quindi la zia del ragazzo fortunata e forse riuscirà a scoparsela…

Cliccate sull’immagine della scena del gioco o su Read the rest of this entry per giocare.

(altro…)

Super Mamma e Super Figlio, il gioco!

  • Catalogato in: Giochi
sabato
feb 8,2014

Super Mamma e Super Figlio, il gioco!

Ancora mamma e figlio protagonisti di un gioco porno! Questa volta vestono i panni di due super eroi e il cattivo di turno vuole metterli fuori combattimento utilizzando un’arma chimica molto speciale: inalandola si liberano i più bassi istinti sessuali, rendendo i nostri due membri della famiglia inermi alle tentazioni della carne…

Cliccate sull’immagine della scena del gioco o su Read the rest of this entry (o altro) per giocare a questo gioco porno.

(altro…)

News Reporter, il Gioco porno

  • Catalogato in: Giochi
domenica
dic 15,2013

News Reporter, il Gioco porno

Questa settimana inserisco un gioco porno visto che sono due mesi che non ne viene inserito uno. In News Reporter i protagonisti sono Mamma e Figlio, la prima è la giornalista televisiva, mentre il secondo è il cameraman. Il terzo incomodo sarà il fantasma porco che piloteremo noi e farà in modo di tornare a fare sesso oltre che far scopare incestuosamente la madre tettona con il figlio! Buon divertimento, cliccate sull’immagine della scena del gioco o su Read the rest of this entry per giocare.

(altro…)

sabato
nov 23,2013

Mamma si masturba sul cesso di un bagno pubblico

Prima di tutto delle doverose scuse per il ritardo nell’inserire il finale, ma a causa di problemi personali non sono riuscito neanche a collegarmi al blog, noterete infatti che non è stato fatto l’aggiornamento della domenica, lasciando orfani il 17 novembre i lettori dalla solita presentazione della porcona di turno.
Passiamo subito alla conclusione di uno dei racconti porno più richiesti di sempre (forse verrà battuto dalla Prof. in calore però…) e pazientate se trovate qualche errore o strafalcione dovuto alla fretta nello scrivere la conclusione:

Con la scusa dei fazzoletti quella porca di mamma voleva allontanarmi per poter fare una mega orgia con tutti i depravati che in quel momento si trovavano in bagno. Il fatto di essere il figlio o per semplice gelosia, non avevo piacere nell’accontentarla allontanandomi, così decisi di chiamare la zia con il cellulare, nella speranza che lo sentisse. Ci fu immediatamente il problema del segnale, in quel punto non c’era neanche mezza tacca… dovevo per forza spostarmi! Con gli occhi cercavo in giro qualcuno che fosse più mansueto o uno che potesse essere magari gay, ma l’unico che attirò la mia attenzione fu il tipo che 5 minuti prima si era sparata la sega. Avendo “già dato” poteva essere la soluzione giusta. Feci segno di avvicinarsi. Quando mi fu vicino gli chiesi se poteva sostituirmi un attimo e “proteggere” mia madre. Non se lo fece ripetere due volte e si piazzò davanti alla porta al mio posto. Alla mamma l’alcol doveva essergli andato in circolo, perché sembrava sempre più sbronza. Quando vide il tizio che era lì davanti cominciò a stuzzicarlo, potevo sentirla mentre mi allontanavo cercando il giusto punto dove poter usare il telefono:

“Ciao caro, vedo che hai un gonfiore… Come vedi io sono un’infermiera, ho dei buoni rimedi per risolvere e alleviare il tuo problema.”

Nel frattempo era apparsa finalmente una tacca sul mio telefonino e chiamai la zia.

“Zia ho bisogno immediatamente di te, devi portarmi dei fazzolettini nel bagno degli uomini”

“Adesso non posso, ahhh, sono impegnata, mmmh, fanne a meno per questa volta”

“No zia non capisci, non servono per me, ma per mamma”

“E che cazzo ci fate nel bagno degli uomini, ahhh, ma è successo qualcosa, sta bene tua madre?”

“É ubriaca persa e fa avances ai pervertiti che le stanno attorno, ho bisogno di te anche per portarla via!”

“va beh, allora arrivo, peccato, stavo facendo una cosina piacevole…”

La chiamata era stata molto breve, ma non abbastanza per evitare che mamma partisse con un lavoro di bocca al tipo che le avevo messo davanti e altri due si erano messi il accanto e se lo menavano con vigore. Mi feci largo per ritornare da lei, uno dei due che si faceva la sega era venuto sparando la sua sborra da tutte le parti, tirai via l’altro, mentre non riuscivo a staccare il fortunato che stava ricevendo il pompino, ma più per colpa di mamma: con le sue mani sulle chiappe lo teneva stretto a se. Intanto altri a causa di quella scena eccitante avevano preso coraggio tirando fuori l’uccello e masturbandosi.
Finalmente entro zia e non era sola, insieme a lei entrarono tre della sicurezza, uno di loro era il tizio di guardia al bagno delle donne che cominciò a gridare:

“Mettete a posto gli arnesi e se non dovete pisciare, vedete di sparire subito!”

Un bel po’ di persone non se lo fecero ripetere due volte e alzarono i tacchi. Nel frattempo mamma aveva fatto venire il ragazzo con il suo lavoretto e il tizio quasi cadde dopo che mia madre lasciò la presa. Uno della sicurezza lo prese e lo accompagnò fuori, portandosi dietro altri che erano rimasti a guardare e si mise fuori per non permettere ad altra gente di entrare.
Mia zia portò i fazzoletti a mamma:

“Ma perché sei venuta a pisciare qui e non sei andata al bagno delle donne? Stavi cercando guai o sei così sbronza da mettere a nudo la tua porcaggine?”

Il tipo della sicurezza che avevamo incontrato in precedenza si era voltato e faceva l’indifferente, mancava solo che fischiettasse per dimostrare la sua colpevolezza…
Mia madre per niente turbata se ne uscì dicendo:

“Ma lo sai che in tutta la mia vita non mi sono mai gustata una mazza nera? Adesso ne ho ben tre a disposizione e non ne devo approfittare?”

“Sei proprio una gran porca! Vuoi dire che adesso ti fai scopare davanti a tuo figlio da quei tre negroni?”

“Proprio così! E non pensare che lui sia un santarellino, oggi mi ha scopata anche lui! E’ la notte di Halloween e tutto è permesso!”

Vista l’aria che tirava uno dei tipi della sicurezza aveva chiamato un altro suo collega via radio mettendolo di guardia fuori alla porta a fare compania all’altro che già era stato messo lì, adesso sarebbe stato il bagno degli uomini ad essere fuori servizio. Tutte le altre persone erano state cacciate fuori, quindi era scongiurata la mega orgia che tanto mi preoccupava, la scontenta era mamma, che sognava di farsi una bella scorpacciata di cazzi!
La zia mi guardò e disse:

“Tua madre è proprio una grande troia! Prima fuori c’era la nonna, tuo padre e mio marito che mi stavano leccando tutta e per colpa di quella gran zoccola mi sono perso il piacere e adesso sono bloccata qui a vederla scopare con degli sconosciuti davanti a suo figlio!”

Io non ne potevo più ed esplosi:

“Adesso basta, ho il cazzo che mi scoppia perché zia non mi fai una bella spagnola con le tue bellissime tette? Poi mi metto a leccarti io la fica!”

“Fossi scema! Prima mi lecchi per bene e poi semmai ti regalo un pompino, niente spagnola, il mio seno non si tocca! Quando lo ha voluto mio marito per una settimana non ho potuto mettere le tette in mostra perché a causa dello sfregamento erano tutte rosse!”

(altro…)

Quella Porca di Mamma ad Halloween 2

venerdì
nov 1,2013

Quella Porca di Mamma ad Halloween 2

Mi scuso con tutti coloro che si aspettavano il racconto della professoressa, ma essendo Halloween ho pensato di inserire un racconto a tema e cosa di meglio che riprendere quello scritto ben quattro anni fa? Parlo di Quella Porca di Mamma ad Halloween, che vi invito a leggere, se già non lo avete fatto, prima di passare a questo seguito:

La visione da dietro di mia madre mentre leccava la sborra dallo specchio era uno spettacolo troppo eccitante e dopo averle sussurrato all’orecchio la frase, non le lasciai tempo di reagire e la penetrai all’istante. Sapevo che prima mio padre era venuto troppo presto non riuscendo a farla godere a dovere, mentre io essendo già venuto sarei stato più resistente, anche se la sua fica calda e l’eccitazione poteva giocarmi qualche brutto scherzo. Ma la situazione era molto calda anche per lei, perché venne quasi subito e riuscii a farle avere un secondo orgasmo prima di riempirla di sperma l’utero.

“Cazzo non dovevi venirmi dentro!”

“Ma se prendi la pillola…”

“Schiocchino, non è per quello, volevo farmi un’altra bevuta di seme dal mio adorato figliolo porco.”

“Meno male che sono io il porco… Dai mamma facciamo tardi, dobbiamo raggiungere papá. Ma che c’è oltre a noi dei parenti?”

“Gli zii sicuro, non so cosa ha deciso la nonna.”

Ero proprio curioso di vedere il travestimento di nonna, anche se lo spettacolo sarebbe arrivato dalla zia tettona, quante seghe mi sono sparato l’estate mentre prendeva il sole in topless…
Salimmo in macchina e dopo neanche 20 minuti eravamo già arrivati. Mamma era bellissima, si era truccata tanto e sembrava un troione da strada, ma fu niente quando vidi la zia vestita da catwoman: tacchi vertiginosi, costume attillatissimo con una generosa apertura sul seno, ci avrei parcheggiato la bicicletta lá in mezzo e pure qualcos’altro… Quanto sognavo di farmi fare una bella spagnola con le sue tettone sode! Ballava attorniata da tanti maschietti arrapati, mentre suo marito, il fratello di mio padre, si trovava insieme a lui con la nonna seduti al divanetto, si erano messi piuttosto appartati, la nonna era in mezzo ai due figli ed era vestita da cappuccetto rosso. Devo dire che la ringiovaniva parecchio e anche lei metteva in mostra un bel davanzale, non ci avevo mai fatto caso. Mio zio invece era vestito da vampiro e devo dire che nella penombra del locale faceva davvero paura, sembrava un vero succhia sangue, anche perché aveva optato per un look alla nosferatu, quindi più propenso al terrore che non all’intrigante. Sul tavolino erano presenti un bel po’ di bottiglie di alcolici e dopo essermi avvicinato, la gran parte erano già vuote. Mi si avvicinò mia zia e prendendomi per mano mi invitò a ballare con lei.
Su fammi compagnia, quei due si mantengono malapena in piedi per quanto hanno bevuto, ho lasciato la nonna a tenerli d’occhio per non farli bere più.
Accettai di buon grado di partecipare al ballo, in questo modo potevo avere un bel primo piano di quelle splendide tette sode ben in vista. Ballava con molto fervore e io ero ipnotizzato dal movimento oscillatorio del suo seno, la zia lo aveva notato e non faceva nulla per evitare di farsi ammirare, anzi, usava la coda del suo travestimento per essere ancora più sexy.

“Sei scatenata zia, ma non ti stanchi? Io sono arrivato da poco e ho già il fiatone…”

“Guarda un simpatico giovanotto mi ha offerto una mentina, ha detto che era energetica ed è vero, mi sento benissimo! Ballerei per ore!”

Altro che mentina, chissà che porcheria le avevano fatto mandare giù… Mentre ballavo cercai con lo sguardo i miei, vedevo mamma che sbaciucchiava papà, ma lui non sembrava rispondere molto, probabile che fosse finito ko come lo zio, che aveva la testa reclinata all’indietro, con la nonna che cercava con dei buffetti di svegliarlo.
La zia vedendomi distratto mi fece girare di scatto verso di lei e mi girò in tondo, agitando di tanto in tanto il suo torace facendo sbattere tra di loro le sue tette. Se ci avessi messo in mezzo delle noci le avrei aperte senza problemi… Mamma nel frattempo si era attaccata alla bottiglia e beveva quello che era rimasto sul tavolino, mentre la nonna era riuscita a svegliare lo zio, solo che lui non ci stava capendo un cazzo e le palpava le tette, forse pensava fosse la moglie, che invece mi stava facendo mosse sempre più spinte. Stavo diventando strabico, un occhio era fisso ai meloni di mia zia e l’altro a mia nonna, che si era fatta prendere dalla situazione e stava facendosi succhiare il capezzolo dal figlio ubriaco.

“Ma ti distrai ancora? Non ti piacciono le tette di zia?”

“Oh, si, certo che mi piacciono, ma nonna…”

“Cosa? Ti piacciono di più le tette di nonna?”

“No, non dicevo questo, guarda là…”

“Oh cazzo! Mio marito deve essere proprio sbronzo… meglio che vado a fermarlo prima che si scopi sua madre sul divano”

Mentre zia andava, mamma veniva barcollando verso di me, anche lei aveva bevuto troppo.

“Caro devo andare a fare una mega pisciata. Mi accompagni?”

“Certo mamma andiamo”

Fuori al bagno delle donne però non ci facevano entrare, c’era un tipo enorme e palestrato, sembrava una guardia del corpo.

“Non si può entrare il bagno è fuori uso, dovete andare nell’altro”

Si riferiva a quello degli uomini, mentre a me puzzava la storia del problema, ero sicuro che dentro ci fosse qualche pezzo grosso che si stesse scopando qualche troia.
Andammo verso l’altro bagno e c’era una bella fila di persone, cercavamo di aspettare il momento giusto, ma era sempre pieno di maschi.

“Caro non ce la faccio più, rischio di farmela addosso, entriamo lo stesso”

Dentro mi sorpresi di trovare pulito e non la solita latrina dei bagni maschili, solo che non c’erano porte… a parte la fila dei vespasiani, le uniche tre cabine erano appunto senza chiusura frontale, con un solo water e due turche.

“Aspettiamo che si liberi il water che piscio lì, magari tu mettiti davanti così mi copri”

Durante l’attesa mamma guardava gli uomini che urinavano nei vespasiani. Qualcuno intimorito si accucciava per non farsi vedere, ma la maggior parte non facevano molto per nascondersi, anzi, scrollavano il loro pene più del normale, fino a farlo mandare quasi in erezione. Complice l’abbigliamento di mi madre, un tipo si era messo addirittura a farsi una sega, me lo fece notare proprio mamma:

“Uh, guarda quello lì se lo sta menando mentre mi guarda, sono davvero così eccitante?”

“Tu lo sei sempre mamma, poi con questo abbigliamento sei molto provocante, questo però non giustifica quel porco”

“Ma no caro, è colpa mia, sono vestita da troia e lo faccio venire duro, poi guarda dove sono! Unica donna nel bagno degli uomini, sono io che provoco”

“Mamma che dici? Sei ubriaca, stai facendo un discorso assurdo!”

“No, sono una donna e capisco queste situazioni, dovrei porre rimedio e aiutare questi poveri maschietti eccitati!”

Qualcuno doveva aver sentito perché lo vedevo annuire.

“Guarda, sta sborrando!!”

“Shh non urlare mamma!!”

Ma già più di un tizio si accarezzava la patta nell’attesa che si liberasse un vespasiano e guardava con occhi avidi il corpo di mia madre.

“Ecco, si è liberato il water, vado a pisciare!!”

Cerco di posizionarmi per impedire la visuale, ma gli occhi erano troppi e da troppe angolazioni per nascondere completamente la vista di mia madre nell’atto di urinare. Poi lo faceva in maniera davvero rumorosa, il suo getto colpiva direttamente l’acqua del water e lo faceva con molta forza. Il tempo sembrava non passare mai, così come la pisciata, ma fortunatamente dal rumore sempre più basso capivo che era sul finire. Qualche tizio si era addirittura abbassato per vedere di trovare una visuale migliore, io davo le spalle a mia madre e mi girai verso di lei per vedere se aveva finito. Con una mano sembrava si accarezzasse la fica, mentre con l’altra era alla ricerca di qualcosa.

“Cosa stai cercando mamma?”

“Non c’è la carta igienica, non è che andresti a prendere il pacchettino di fazzoletti che ho in borsa?”

La richiesta di mia madre mi lasciò sbigottito perché vista la situazione ra assolutamente fuori luogo, ma la cosa peggiore fu il sentire in sequenza il rumore della zip di svariati pantaloni che andava giù…

Cosa accadrà lo vedremo il prossimo Halloween!