Mamme Troie

Mamma Troia il blog sulle mamme troie vogliose di cazzi e sempre in calore

Jewels Jade, tra Fitness e Porno!

domenica
lug 27,2014

Jewels Jade seduta a gambe incrociate con lo sguardo da porcona

Ringrazio Andy80 per avermi segnalato Jewels Jade, zoccolona che pensavo di aver già inserito e che invece incredibilmente ancora mancava nell’archivio delle mamme troie. Il vero nome di questa atletica pornostar è Julie Anne Wadley, qualche sito riporta che è italiana, ma da quello che mi risulta è americana di San Diego. C’è anche qualche indizio fasullo sulla sua età, classe 1971 o 1976? la maggior parte indicano 1971, quindi diamo per buono che ad oggi Jewels Jade abbia 42 anni. Come dal titolo dato all’articolo, questa MILF si da molto al fitness, anzi proviene dal settore del culturismo che non ha mai lasciato del tutto, ma per nostra gioia si dedica anche ai video hard in cui esegue tutto il repertorio, compresa la doppia penetrazione (anche vaginale).
Vi lascio al numeroso contenuto, iniziando da un video molto hot del circuito Reality Kings, dove mamma Jewels Jade insegna al ragazzo della figlia come si lecca la fica, fino ad arrivare alla scopata a 3 molto intensa ed eccitante. L’ultimo video dove viene inculata proviene invece dal sito PureMature:

Jewels Jade scopata alla pecorina fa risaltare il suo tatuaggio sul culo Jewels Jade inculata da una grossa mazza nera

Sophie Dee, la Gallese dagli occhi Blu

domenica
feb 23,2014

Sophie Dee in bikini ci guarda con i suoi grossi occhi blu

Risolto il problema con Google, mi rimetto in carreggiata con il solito aggiornamento della domenica, oggi inserisco Sophie Dee! Sono pazzamente innamorato di questo bel pezzo di manza di origini gallesi, i suoi splendidi occhi azzurri fanno il resto. Sophie ha alle spalle una filmografia ricchissima, tantissimo materiale a disposizione, è stato davvero difficile scegliere cosa presentarvi… vi ho riparmiato i trailer dei due film horror in cui è stata attrice, davvero imbarazzanti nonostante siano chiaramente amatoriali, quindi passiamo direttamente ai pornazzi, scelti in diversi anni della sua carriera (iniziata nel 2005), così potrete ammirare il suo seno originale e quello gonfiato, oltre al colore dei capelli…

Sophie Dee esegue una spagnola con le tette Gola profonda per Sophie Dee aiutata da Catalina Cruz

sabato
nov 23,2013

Mamma si masturba sul cesso di un bagno pubblico

Prima di tutto delle doverose scuse per il ritardo nell’inserire il finale, ma a causa di problemi personali non sono riuscito neanche a collegarmi al blog, noterete infatti che non è stato fatto l’aggiornamento della domenica, lasciando orfani il 17 novembre i lettori dalla solita presentazione della porcona di turno.
Passiamo subito alla conclusione di uno dei racconti porno più richiesti di sempre (forse verrà battuto dalla Prof. in calore però…) e pazientate se trovate qualche errore o strafalcione dovuto alla fretta nello scrivere la conclusione:

Con la scusa dei fazzoletti quella porca di mamma voleva allontanarmi per poter fare una mega orgia con tutti i depravati che in quel momento si trovavano in bagno. Il fatto di essere il figlio o per semplice gelosia, non avevo piacere nell’accontentarla allontanandomi, così decisi di chiamare la zia con il cellulare, nella speranza che lo sentisse. Ci fu immediatamente il problema del segnale, in quel punto non c’era neanche mezza tacca… dovevo per forza spostarmi! Con gli occhi cercavo in giro qualcuno che fosse più mansueto o uno che potesse essere magari gay, ma l’unico che attirò la mia attenzione fu il tipo che 5 minuti prima si era sparata la sega. Avendo “già dato” poteva essere la soluzione giusta. Feci segno di avvicinarsi. Quando mi fu vicino gli chiesi se poteva sostituirmi un attimo e “proteggere” mia madre. Non se lo fece ripetere due volte e si piazzò davanti alla porta al mio posto. Alla mamma l’alcol doveva essergli andato in circolo, perché sembrava sempre più sbronza. Quando vide il tizio che era lì davanti cominciò a stuzzicarlo, potevo sentirla mentre mi allontanavo cercando il giusto punto dove poter usare il telefono:

“Ciao caro, vedo che hai un gonfiore… Come vedi io sono un’infermiera, ho dei buoni rimedi per risolvere e alleviare il tuo problema.”

Nel frattempo era apparsa finalmente una tacca sul mio telefonino e chiamai la zia.

“Zia ho bisogno immediatamente di te, devi portarmi dei fazzolettini nel bagno degli uomini”

“Adesso non posso, ahhh, sono impegnata, mmmh, fanne a meno per questa volta”

“No zia non capisci, non servono per me, ma per mamma”

“E che cazzo ci fate nel bagno degli uomini, ahhh, ma è successo qualcosa, sta bene tua madre?”

“É ubriaca persa e fa avances ai pervertiti che le stanno attorno, ho bisogno di te anche per portarla via!”

“va beh, allora arrivo, peccato, stavo facendo una cosina piacevole…”

La chiamata era stata molto breve, ma non abbastanza per evitare che mamma partisse con un lavoro di bocca al tipo che le avevo messo davanti e altri due si erano messi il accanto e se lo menavano con vigore. Mi feci largo per ritornare da lei, uno dei due che si faceva la sega era venuto sparando la sua sborra da tutte le parti, tirai via l’altro, mentre non riuscivo a staccare il fortunato che stava ricevendo il pompino, ma più per colpa di mamma: con le sue mani sulle chiappe lo teneva stretto a se. Intanto altri a causa di quella scena eccitante avevano preso coraggio tirando fuori l’uccello e masturbandosi.
Finalmente entro zia e non era sola, insieme a lei entrarono tre della sicurezza, uno di loro era il tizio di guardia al bagno delle donne che cominciò a gridare:

“Mettete a posto gli arnesi e se non dovete pisciare, vedete di sparire subito!”

Un bel po’ di persone non se lo fecero ripetere due volte e alzarono i tacchi. Nel frattempo mamma aveva fatto venire il ragazzo con il suo lavoretto e il tizio quasi cadde dopo che mia madre lasciò la presa. Uno della sicurezza lo prese e lo accompagnò fuori, portandosi dietro altri che erano rimasti a guardare e si mise fuori per non permettere ad altra gente di entrare.
Mia zia portò i fazzoletti a mamma:

“Ma perché sei venuta a pisciare qui e non sei andata al bagno delle donne? Stavi cercando guai o sei così sbronza da mettere a nudo la tua porcaggine?”

Il tipo della sicurezza che avevamo incontrato in precedenza si era voltato e faceva l’indifferente, mancava solo che fischiettasse per dimostrare la sua colpevolezza…
Mia madre per niente turbata se ne uscì dicendo:

“Ma lo sai che in tutta la mia vita non mi sono mai gustata una mazza nera? Adesso ne ho ben tre a disposizione e non ne devo approfittare?”

“Sei proprio una gran porca! Vuoi dire che adesso ti fai scopare davanti a tuo figlio da quei tre negroni?”

“Proprio così! E non pensare che lui sia un santarellino, oggi mi ha scopata anche lui! E’ la notte di Halloween e tutto è permesso!”

Vista l’aria che tirava uno dei tipi della sicurezza aveva chiamato un altro suo collega via radio mettendolo di guardia fuori alla porta a fare compania all’altro che già era stato messo lì, adesso sarebbe stato il bagno degli uomini ad essere fuori servizio. Tutte le altre persone erano state cacciate fuori, quindi era scongiurata la mega orgia che tanto mi preoccupava, la scontenta era mamma, che sognava di farsi una bella scorpacciata di cazzi!
La zia mi guardò e disse:

“Tua madre è proprio una grande troia! Prima fuori c’era la nonna, tuo padre e mio marito che mi stavano leccando tutta e per colpa di quella gran zoccola mi sono perso il piacere e adesso sono bloccata qui a vederla scopare con degli sconosciuti davanti a suo figlio!”

Io non ne potevo più ed esplosi:

“Adesso basta, ho il cazzo che mi scoppia perché zia non mi fai una bella spagnola con le tue bellissime tette? Poi mi metto a leccarti io la fica!”

“Fossi scema! Prima mi lecchi per bene e poi semmai ti regalo un pompino, niente spagnola, il mio seno non si tocca! Quando lo ha voluto mio marito per una settimana non ho potuto mettere le tette in mostra perché a causa dello sfregamento erano tutte rosse!”

(altro…)

Quella Porca di Mamma ad Halloween 2

venerdì
nov 1,2013

Quella Porca di Mamma ad Halloween 2

Mi scuso con tutti coloro che si aspettavano il racconto della professoressa, ma essendo Halloween ho pensato di inserire un racconto a tema e cosa di meglio che riprendere quello scritto ben quattro anni fa? Parlo di Quella Porca di Mamma ad Halloween, che vi invito a leggere, se già non lo avete fatto, prima di passare a questo seguito:

La visione da dietro di mia madre mentre leccava la sborra dallo specchio era uno spettacolo troppo eccitante e dopo averle sussurrato all’orecchio la frase, non le lasciai tempo di reagire e la penetrai all’istante. Sapevo che prima mio padre era venuto troppo presto non riuscendo a farla godere a dovere, mentre io essendo già venuto sarei stato più resistente, anche se la sua fica calda e l’eccitazione poteva giocarmi qualche brutto scherzo. Ma la situazione era molto calda anche per lei, perché venne quasi subito e riuscii a farle avere un secondo orgasmo prima di riempirla di sperma l’utero.

“Cazzo non dovevi venirmi dentro!”

“Ma se prendi la pillola…”

“Schiocchino, non è per quello, volevo farmi un’altra bevuta di seme dal mio adorato figliolo porco.”

“Meno male che sono io il porco… Dai mamma facciamo tardi, dobbiamo raggiungere papá. Ma che c’è oltre a noi dei parenti?”

“Gli zii sicuro, non so cosa ha deciso la nonna.”

Ero proprio curioso di vedere il travestimento di nonna, anche se lo spettacolo sarebbe arrivato dalla zia tettona, quante seghe mi sono sparato l’estate mentre prendeva il sole in topless…
Salimmo in macchina e dopo neanche 20 minuti eravamo già arrivati. Mamma era bellissima, si era truccata tanto e sembrava un troione da strada, ma fu niente quando vidi la zia vestita da catwoman: tacchi vertiginosi, costume attillatissimo con una generosa apertura sul seno, ci avrei parcheggiato la bicicletta lá in mezzo e pure qualcos’altro… Quanto sognavo di farmi fare una bella spagnola con le sue tettone sode! Ballava attorniata da tanti maschietti arrapati, mentre suo marito, il fratello di mio padre, si trovava insieme a lui con la nonna seduti al divanetto, si erano messi piuttosto appartati, la nonna era in mezzo ai due figli ed era vestita da cappuccetto rosso. Devo dire che la ringiovaniva parecchio e anche lei metteva in mostra un bel davanzale, non ci avevo mai fatto caso. Mio zio invece era vestito da vampiro e devo dire che nella penombra del locale faceva davvero paura, sembrava un vero succhia sangue, anche perché aveva optato per un look alla nosferatu, quindi più propenso al terrore che non all’intrigante. Sul tavolino erano presenti un bel po’ di bottiglie di alcolici e dopo essermi avvicinato, la gran parte erano già vuote. Mi si avvicinò mia zia e prendendomi per mano mi invitò a ballare con lei.
Su fammi compagnia, quei due si mantengono malapena in piedi per quanto hanno bevuto, ho lasciato la nonna a tenerli d’occhio per non farli bere più.
Accettai di buon grado di partecipare al ballo, in questo modo potevo avere un bel primo piano di quelle splendide tette sode ben in vista. Ballava con molto fervore e io ero ipnotizzato dal movimento oscillatorio del suo seno, la zia lo aveva notato e non faceva nulla per evitare di farsi ammirare, anzi, usava la coda del suo travestimento per essere ancora più sexy.

“Sei scatenata zia, ma non ti stanchi? Io sono arrivato da poco e ho già il fiatone…”

“Guarda un simpatico giovanotto mi ha offerto una mentina, ha detto che era energetica ed è vero, mi sento benissimo! Ballerei per ore!”

Altro che mentina, chissà che porcheria le avevano fatto mandare giù… Mentre ballavo cercai con lo sguardo i miei, vedevo mamma che sbaciucchiava papà, ma lui non sembrava rispondere molto, probabile che fosse finito ko come lo zio, che aveva la testa reclinata all’indietro, con la nonna che cercava con dei buffetti di svegliarlo.
La zia vedendomi distratto mi fece girare di scatto verso di lei e mi girò in tondo, agitando di tanto in tanto il suo torace facendo sbattere tra di loro le sue tette. Se ci avessi messo in mezzo delle noci le avrei aperte senza problemi… Mamma nel frattempo si era attaccata alla bottiglia e beveva quello che era rimasto sul tavolino, mentre la nonna era riuscita a svegliare lo zio, solo che lui non ci stava capendo un cazzo e le palpava le tette, forse pensava fosse la moglie, che invece mi stava facendo mosse sempre più spinte. Stavo diventando strabico, un occhio era fisso ai meloni di mia zia e l’altro a mia nonna, che si era fatta prendere dalla situazione e stava facendosi succhiare il capezzolo dal figlio ubriaco.

“Ma ti distrai ancora? Non ti piacciono le tette di zia?”

“Oh, si, certo che mi piacciono, ma nonna…”

“Cosa? Ti piacciono di più le tette di nonna?”

“No, non dicevo questo, guarda là…”

“Oh cazzo! Mio marito deve essere proprio sbronzo… meglio che vado a fermarlo prima che si scopi sua madre sul divano”

Mentre zia andava, mamma veniva barcollando verso di me, anche lei aveva bevuto troppo.

“Caro devo andare a fare una mega pisciata. Mi accompagni?”

“Certo mamma andiamo”

Fuori al bagno delle donne però non ci facevano entrare, c’era un tipo enorme e palestrato, sembrava una guardia del corpo.

“Non si può entrare il bagno è fuori uso, dovete andare nell’altro”

Si riferiva a quello degli uomini, mentre a me puzzava la storia del problema, ero sicuro che dentro ci fosse qualche pezzo grosso che si stesse scopando qualche troia.
Andammo verso l’altro bagno e c’era una bella fila di persone, cercavamo di aspettare il momento giusto, ma era sempre pieno di maschi.

“Caro non ce la faccio più, rischio di farmela addosso, entriamo lo stesso”

Dentro mi sorpresi di trovare pulito e non la solita latrina dei bagni maschili, solo che non c’erano porte… a parte la fila dei vespasiani, le uniche tre cabine erano appunto senza chiusura frontale, con un solo water e due turche.

“Aspettiamo che si liberi il water che piscio lì, magari tu mettiti davanti così mi copri”

Durante l’attesa mamma guardava gli uomini che urinavano nei vespasiani. Qualcuno intimorito si accucciava per non farsi vedere, ma la maggior parte non facevano molto per nascondersi, anzi, scrollavano il loro pene più del normale, fino a farlo mandare quasi in erezione. Complice l’abbigliamento di mi madre, un tipo si era messo addirittura a farsi una sega, me lo fece notare proprio mamma:

“Uh, guarda quello lì se lo sta menando mentre mi guarda, sono davvero così eccitante?”

“Tu lo sei sempre mamma, poi con questo abbigliamento sei molto provocante, questo però non giustifica quel porco”

“Ma no caro, è colpa mia, sono vestita da troia e lo faccio venire duro, poi guarda dove sono! Unica donna nel bagno degli uomini, sono io che provoco”

“Mamma che dici? Sei ubriaca, stai facendo un discorso assurdo!”

“No, sono una donna e capisco queste situazioni, dovrei porre rimedio e aiutare questi poveri maschietti eccitati!”

Qualcuno doveva aver sentito perché lo vedevo annuire.

“Guarda, sta sborrando!!”

“Shh non urlare mamma!!”

Ma già più di un tizio si accarezzava la patta nell’attesa che si liberasse un vespasiano e guardava con occhi avidi il corpo di mia madre.

“Ecco, si è liberato il water, vado a pisciare!!”

Cerco di posizionarmi per impedire la visuale, ma gli occhi erano troppi e da troppe angolazioni per nascondere completamente la vista di mia madre nell’atto di urinare. Poi lo faceva in maniera davvero rumorosa, il suo getto colpiva direttamente l’acqua del water e lo faceva con molta forza. Il tempo sembrava non passare mai, così come la pisciata, ma fortunatamente dal rumore sempre più basso capivo che era sul finire. Qualche tizio si era addirittura abbassato per vedere di trovare una visuale migliore, io davo le spalle a mia madre e mi girai verso di lei per vedere se aveva finito. Con una mano sembrava si accarezzasse la fica, mentre con l’altra era alla ricerca di qualcosa.

“Cosa stai cercando mamma?”

“Non c’è la carta igienica, non è che andresti a prendere il pacchettino di fazzoletti che ho in borsa?”

La richiesta di mia madre mi lasciò sbigottito perché vista la situazione ra assolutamente fuori luogo, ma la cosa peggiore fu il sentire in sequenza il rumore della zip di svariati pantaloni che andava giù…

Cosa accadrà lo vedremo il prossimo Halloween!

Mia madre infermiera per un giorno

giovedì
ago 8,2013

Mia madre infermiera per un giorno

Ravanando nelle varie cartelle del mio vecchio pc ho trovato il mio primo racconto porno, scritto quasi 10 anni fa per postarlo su un sito di racconti erotici (Il Blog delle Mamme Troie era lontano dal nascere). Attualmente devo dire che la storia risulta ben poco originale, in questi anni ne ho lette alcune con lo stesso tema e situazione, quindi non aspettatevi molto, l’unica cosa che posso fare è di scriverne il capitolo successivo, aggiungendo quel pizzico di humour e bizzarre stranezze che distinguono le mie opere… Passiamo al racconto:

Ho sempre avuto un desiderio segreto: fare delle cose porche con mia madre, ma sapevo che sarebbero state solo delle storie immaginarie, deliri escogitati per godere con più gusto durante le tante masturbazioni pensando a lei, alle sue enormi tette, al suo culo fantastico e a quella bocca carnosa che faceva pensare a succulenti pompini.
A rafforzare questo desiderio ci pensava la relativa esigua differenza di età, mia madre era rimasta incinta di me a 16 anni, ci separavano 17 anni scarsi e quando ne feci 18 lei non ne aveva ancora compiuti 35. Fu proprio in quel periodo, subito dopo il mio compleanno, che successe l’incredibile.

I miei genitori mi avevano finalmente regalato il motorino, ormai i miei amici lo avevano tutti, qualcuno addirittura aveva già l’auto, mancavo solo io all’appello. Mia madre aveva sempre ceduto alle mie insistenze sull’averlo, ma mio padre proprio non ne voleva sapere. Rispetto alla mia cara mamma era un tipo all’antica, probabile che i suoi 53 anni suonati si facessero sentire in queste circostanze. Diceva che non ero pronto per i motori, dovevo aspettare a diventare più grande e passare direttamente alla macchina. E aveva ragione, dopo neanche una settimana ebbi un brutto incidente, ma il dolore e lo sconforto che ebbi all’inizio fu subito spazzato via da quello che successe subito dopo.

All’ospedale potevo benissimo essere scambiato per una mummia, testa fasciata, collo bloccato, tutte e due le braccia ingessate e con quelle anche l’intera gamba destra e dal ginocchio in giù per la sinistra. Praticamente ero assolutamente privo di libertà e completamente dipendente dagli altri, che erano costretti a imboccarmi e aiutarmi a fare i bisogni.

Dall’ospedale fui dimesso dopo neanche dieci giorni poi tornai a casa. La differenza era solo nelle fasciature e nel collare protettivo che adesso non portavo più. Rimaneva il gesso, che avrei dovuto portare per almeno una ventina di giorni e il disagio di non essere indipendente, i miei avevano fatto venire a casa, infatti, una brutta tipa che avrebbe dovuto aiutarmi in ciò che avevo più bisogno.

I giorni passavano e con quelli la mia voglia di masturbazione. Erano quindici giorni che non lo facevo ed ero abituato a farlo anche tre volte a giorno per scaricare la libidine procurata dai miei ormoni, ormai nel pieno della loro attività.

Ma una novità mi aspettava dietro l’angolo. Una mattina invece della brutta tipa, mi svegliò mia madre, ancora in vestaglia, dicendomi che l’infermiera che mi accudiva non sarebbe venuta perché malata, oggi ci avrebbe pensato lei a me. La notizia mi sconvolse dalla felicità e anche il cazzo la prese bene, quella mattina si era alzato più duro del solito e la vista della mammina con una vestaglietta semitrasparente non faceva altro che aiutarlo di più. Solitamente bastava la vista della tipaccia a farlo ritornare al suo posto, ma questa volta sarebbe stato diverso.

“Allora caro, comincio a farti la colazione e poi ti imbocco come facevo quando eri piccolino”.
“si mamma, sarà come fare un tuffo nel passato”.

Mia madre fu molto dolce nel darmi da mangiare, non si era cambiata e, tra un boccone e l’altro, le occhiate a quelle grosse poppe non facevano che aumentare, così come la misura del mio cazzo che ormai non ce la faceva più a stare rinchiuso.

“Tutto a posto caro? Hai bisogno di qualcosa prima che vada a farmi la doccia e vestirmi?”
In verità c’era qualcosa e anche di impellente: stavo crepando di pisciare. La situazione mi stuzzicava, ma nel contempo mi faceva provare vergogna. Comunque risposi: “beh, visto che mi hai dato la pappina, adesso dovresti cambiarmi il pannolino”.
“Hai sempre voglia di scherzare! comunque è vero dovrai pure fare i tuoi bisogni. Allora dov’è quell’affare…”
“Sotto il letto mamma, la tipa lo mette sempre sotto il letto”

Stava succedendo, mia madre stava per tirarmi fuori l’uccello per permettermi di pisciare, me lo avrebbe toccato, non vedevo l’ora.
“Bene, vediamo dove si nasconde il piccolo passerotto di mamma… ma! alla faccia del passerotto, caro, ti trovo in buono stato”.
Il mio cazzo si era finalmente liberato e si ergeva imponente davanti agli occhi luccicanti di mia madre, che non pensava di assistere a tanto ben di Dio. La mamma me lo stava toccando e cercava disperatamente di riuscire a metterlo in posizione per farmi urinare, ma l’erezione era troppo prepotente per riuscirci.
“Mi sa che tutti questi giorni in questo stato ti abbiano fatto accumulare troppe forze caro”.
“E’ vero mamma, non sono molto abituato all’astinenza”
“All’astinenza? Perché hai già una ragazza che ti fa le cosette?”
“No purtroppo, diciamo che faccio tutto da solo”
“Comunque sia cerca di non pensarci, altrimenti non riusciamo ad andare avanti”

Allora andai all’attacco:
“Fosse facile, devo proprio farla mamma e poi il tuo passerotto mi sta facendo davvero male in queste condizioni…”
“Va bene, userò una tecnica segreta per aiutarti, sono o non sono la tua mammina?”

Chiamala tecnica segreta?!? dopo aver detto quella frase ha cominciato prima a scappellarmi il cazzo per vedere meglio la grossa cappella, diventata ormai paonazza, poi comincio a spararmi una fantastica sega. Non aveva un ritmo costante come avrei immaginato, si dava da fare per farmi godere. Andava prima lentamente, poi accellerava vorticosamente per poi rallentare di nuovo. Sentivo che sarei esploso di lì a pochi secondi.
“Come va caro, stai ottenendo un po’ di sollievo? la tua faccia mi da già la risposta… quando stai per venire avvisami, userò il pappagallo per raccogliere lo sperma, altrimenti sporchiamo le lenzuola risciando di far rimanere le macchie”.
E la venuta arrivò, lunga e copiosa, i sedici giorni di astinenza si erano fatti sentire. Mia madre riuscì a far entrare tutto lo sperma in quell’affare, strizzando per bene le ultime gocce dal mio cazzo che, lentamente, stava perdendo consistenza. La cosa che mi stupì fu il fatto che non mi fece pisciare subito, mi disse che andava in bagno a svuotare il pappagallo e a lavarlo. All’inizio non capì il perché, ma fu una questione di pochi secondi. Potevo benissimo vedere quello che faceva la mammina nel bagno della mia camera, nella posizione in cui ero e con la porta semiaperta lo spettacolo che vidi fece ritornare sull’attenti il mio uccellone.
La mamma aveva aperto l’acqua del rubinetto per far finta di lavare il pappagallo, in realtà si stava sditalinando con una frenesia incredibile, probabilmente l’aver fatto una sega al proprio figlio l’aveva eccitata a dismisura. Poi capii a che cosa era servito raccogliere lo sperma: durante la sua masturbazione, ogni tanto faceva scendere un po’ di sborra dal contenitore per bagnarsi la mano e ottenere una migliore lubrificazione del ditalino. Quando finì, si portò alla bocca il liquido rimasto bevendolo golosamente, non contenta infilò le dita per raccogliere gli ultimi residui e si succhiò le dita come se stesse mangiando la più deliziosa delle creme.
Quando tornò in camera trovò ad aspettarla un cazzo più duro di prima.

Sunshine Seiber, la Troia in Uniforme

  • Catalogato in: Tettone
domenica
lug 7,2013

Sunshine Seiber fa la parte della infermiera porcona

Oggi ero in procinto di scrivere un post sulle migliori inculate, quando ho notato in mezzo ai 300 commenti di spam quello di Andy80 con una segnalazione, quindi cambio di programma e vi presento Sunshine Seiber! Non si trova molto e non è tanto famosa, quindi quasi sicuramente mi sarebbe sfuggita questa grande zoccolona! La maggior parte dei video girati da Sunshine Seiber, nota anche con il nome di Sarah Sunshine (mentre il vero nome è Krystal Seiber) sono in uniforme, dalla classica professoressa in calore alla altrettanto classicissima tenuta da infermiera sexy. Il grosso si trova sul circuito Scoreland che vi invito a visitare.
Passiamo adesso ai quattro video che ho scelto per voi:

Jasmine Webb, la Britannica di colore

domenica
mag 5,2013

Jasmine Webb ci mostra il suo culo sodo

Ieri un mio amico mi faceva notare che da parecchio sul blog non inserivo delle porno dive di colore dandomi del razzista. Cazzo! hai proprio ragione gli ho risposto! Non del fatto di essere razzista naturalmente, ma che dovevo aver saltato qualche aggiornamento, visto che dal lontano 10 febbraio non parlo di troie d’ebano.
Tutti pronti allora ad ammirare Jasmine Webb? Gran culo come la maggior parte delle pornostar di colore, porca quanto basta per farcelo venire duro e anche una squirter, come potrete ammirare in uno dei video che vi propongo:Jasmine Webb si prende una bella sborrata in faccia e tette Jasmine Webb si lecca le labbra piene di sperma caldo

domenica
dic 9,2012

Kianna Dior ha le tette che straripano dal vestito rosso

Questa settimana è il turno di una troia asiatica e vi presento Kianna Dior, una vera porcona che ho tardato fin troppo a inserire nel blog, anzi mi sembra strano che nessun utente me lo abbia fatto notare. Victoria Ann Woo (il suo vero nome) è nata il 27 novembre 1969, ora vive in Canada, ma è di chiare origini asiatiche, Hawaii per essere precisini. Grandi tette sode, bocca da pompinara con cui riesce a resuscitare i morti e porcaggine a go-go rendono questa zoccola hawaiana da non perdere assolutamente, basta guardare i video che vi propongo, compresa una bellissima compilation di sborrate in faccia. Il video dove fa la parte dell’infermiera è gentilmente concesso dal sito Big Boobs POV.

Kianna Dior vestita da Suora fa la porca Kianna Dior si fa leccare il culo sulla scrivania