Mamme Troie

Mamma Troia il blog sulle mamme troie vogliose di cazzi e sempre in calore

Che Belle le Tette che Sprizzano Latte

  • Catalogato in: Tettone
Tuesday
Feb 14,2012

Tette Schizzano latte in un bicchiere

Chiedo scusa per il ritardo in cui faccio l’articolo settimanale, ma a causa di un incidente sono finito in ospedale e mi ritrovavo purtroppo senza computer!
Ma lo sapete che ho avuto culo e mi ritrovo un paio di belle infermiere? Purtroppo al momento non ci stanno, quindi niente scopata, ma la mancanza del Pc e la noia mi ha permesso di fare perlustrazione (una volta in grado di camminare senza fatica). Indovinate dove sono andato a spiare? Nel reparto maternità… quante belle mamme con le tette in mostra mentre allattano i nuovi arrivati!! Uno spettacolo sublime che mi ha dato l’ispirazione per l’articolo e il tema di questo nuovo post che posso finalmente scrivere, visto che mi hanno messo a disposizione un portatile! Godetevi i mini filmati che ho scelto per voi e non mancate di visitare questo spettacolare sito: sexylactation.com

Il Latte della Mamma – Quarta Parte

Friday
Apr 29,2011

Belle Tette Schizzano del latte in bocca aperta

Come promesso il gran finale!

Mamma prese dalla culla la mia sorellina, naturalmente dormiva ancora e non aveva per niente voglia di farsi un’altra mangiata, al contrario di me che non aspettavo altro!
Nel frattempo il mio coso era tornato a riposo, nonostante fossi eccitato, la natura aveva fatto il suo corso e la fatica del mega segone si era fatto sentire.
Mia madre aveva rimesso a letto la bambina, si vedeva che era ancora infoiata e cominciò ad agire per sedurmi, ormai era fuori controllo.
Ah, peccato che la tua sorellina non abbia fatto la sua poppata, non sai quanto stò soffrendo, durante la gravidanza le tette si riempiono all’inverosimile di latte fino quasi a scoppiare! Me le sento pesanti e dure, mi fanno proprio male”.
E mentre diceva questo se le toccava e soppesava. Non potevo non cedere a quella provocazione e così dissi a mamma che potevo pensarci io:
Mamma se vuoi posso fare io la poppata, come quando ero piccolino, mi piacerebbe provare da adulto un’esperienza che ormai non ricordo più, non è una cosa che capita a tutti di avere la possibilità di rivivere certe emozioni!
Davvero faresti questo per la tua mammina? Sarebbe una vera liberazione, non sai come sono contenta!
Ci mettemmo sul divano e mia madre cacciò fuori dal reggiseno una delle sue tette e con l’altra mano spinse la mia testa verso il capezzolone. La capocchia era durissima, provai a stringere attorno delicatamente le mie labbra e cominciai a sentirla bagnata, le prime gocce di latte stavano uscendo. Nel frattempo mamma tirò fuori l’altra tetta, io succhiai con più vigore e il liquido lattiginoso cominciò ad uscire più copioso.
Com’è caldo e dolce il tuo latte mamma, davvero delizioso!
Poppa, poppa figlio mio, tieni bevi anche da qui!
E mi porse l’altro seno da succhiare e, mentre lo facevo, con l’altra mano tintillavo il capezzolo di quello precendente, facendo uscire ogni tanto degli schizzi. Mia madre cominciava ad ansimare e io ci misi del mio usando la lingua sui cappezzoli, non mi limitavo più a succhiare, ma a stuzzicare le sue estremità.
Il cazzo aveva ripreso vigore e svettava prepotentemente attraverso la stoffa della tuta, lasciando ben poca immaginazione. Qui mamma fece la sua mossa definitiva, cominciando ad accarezzare con la sua mano le mie parti sensibili:
Vedo che anche tu hai dei rigonfiamenti che hanno bisogno di essere scaricati…
e mentre lo diceva mi abbassava di botto la parte superiore del pantalone facendo balzare fuori il mio cazzone, che vibrò un bel po’ prima di fermarsi oscenamente in verticale. Mamma lo accarezzo per tutta la sua lunghezza e poi si soffermò sulle palle:
Senti come sono gonfie e piene, quasi come lo erano i miei seni, adesso figlio mio ci penso io a liberarti da questo peso, tu mi hai munto come una vacca e adesso io mungerò il mio toro e berrò tutto il tuo latte!
Dopo quelle parole penso che il mio uccello sia cresciuto di un paio di centimetri! Niente operazioni o metodi poco ortodossi per l’allungamento del pene, ma una semplice frase ad effetto detta dalla propria madre!
Io succhiavo le tette di mamma e lei mi sparava la più lenta delle seghe, finché:
Adesso basta, è il mio turno di succhiare, voglio proprio sentire che sapore hai!
Mi staccai dai suoi enormi seni rammaricato e allo stesso tempo inebriato per il trattamento che da lì a poco avrebbe avuto il mio pisellone.
Mamma non fece complimenti, lo imboccò immediatamente nel più rumoroso dei pompini, ricco di copiosa saliva. Dopo qualche minuto si mise ad ammirare il mio bastone umido e cominciò il suo lavoro estenuante di lingua con cui si riprendeva in bocca tutta la saliva tirata fuori prima. Poi si soffermò sui coglioni, li ingoiava per poi leccarli tutti, dandomi una strana sensazione, tra il dolore e il piacere… rilsalì e picchiettò con la la lingua il filetto del glande, per poi circunnavigarlo freneticamente. Dopo un paio di minuti usò le sue mani per strizzarlo e far fuoriuscire le prime gocce di liquido preseminale, ne fece uscire un bel grumo grosso, prima di slinguarlo con ingordigia, schioccando la bocca e facendo un bel mmmmh, per dimostrare quanto ne apprezzasse il sapore.
Approfittai della mia inaspettata resistenza per chiedere:
Mamma, vorrei tanto che mi facessi la spagnola al latte!
Brutto sporcaccione! come fai a conoscere la mia pratica segreta? Hai spiato me e tuo padre mentre scopavamo?
Più che spiare, vi ho ascoltato, non sai quante seghe mi sono sparato! Ho sentito papà che parlava di questa cosa e da allora mi è salita una curiosità enorme su questa pratica sessuale
Adesso ti accontento figlio mio, infila tra le tette il tuo cazzone e ti faccio vedere!
Non me lo feci ripetere due volte, mamma si sdraiò sul divano e io mi posizionai sopra di lei infilandole il pene tra i suoi enormi seni, lei li schiacciò uno contro l’altro, rendendo il passaggio strettissimo. Cominciai a muovermi ritmicamente nella più classica delle spagnole, quando iniziò il vero spettacolo. Mentre mia madre stringeva le tette, si stuzzicava con la punta del pollice e dell’indice i capezzoli, facendo uscire le prime gocce di latte, che finivano inevitabilmente tra i due solchi, andando a lubrificare il su e giù del mio cazzo. Ogni tanto aumentava lo strizzamento e gli schizzi di latte arrivavano a colpirmi il torace, il liquido bianco aumentava, ma essendo appiccicaticcio mi creava una sensazione strana, più andavo avanti e più il mio pisello cambiava colore, stava diventando bianco, il latte si stava trasformando in solido, lo sfregamento continuo aveva creato una patina che lo ricopriva tutto.
Allora che ne dici? Ti piace la spagnola al latte? Hai visto come il tuo cazzo si è trasformato in un dolcetto? un bel cannolo tutto da mangiare, crema compresa!
E così dicendo lo tolse dalle tette e cominciò a leccarlo tutto, a morderlo pulendolo tutto.
Mamma vuole la tua crema, che aspetti a farmela assaggiare?
Il mio cazzo non ne vuole sapere di venire, che ne dici se ti scopo un po‘”
Non mi tiro certo indietro, ho una voglia matta di sentirmi una mazza di carne vera in fica!
Non me lo feci ripetere due volte e la infilzai subito, lei era un lago, mentre pompavo uscivano umori a iosa, se devo dire la verità il suo ficone peloso mi sembrava fin troppo largo, stavo provando meno piacere di prima, così mi venne naturale fare un passo successivo:
Sai mamma, ti vorrei tanto inculare, penso ti manchi un bel cazzo vero anche nel deretano, non è vero?
Abbiamo fatto 30, facciamo 31! Incula pure la tua mamma, che c’ha tanta voglia di godere
La feci girare e verificai con la punta del cazzo l’apertura anale, ma mia madre evidentemente non aveva nessuna remora, perché spinse il suo maestoso culo verso il mio bacino facendo entrare tutto e subito, per poi dimenarsi. Io ero praticamente rimasto fermo e lei dettava il ritmo, adesso si che godevo! Certo anche quel buco si sentiva che era stato profanato parecchio, però era stretto al punto giusto! Quando mamma rallentò il ritmo capì che era venuto il mio turno, le presi con le mani i fianchi e cominciai a pompare veloce, finalmente sentivo che a breve sarebbe arrivato il mio turno di godere, mentre avevo ormai perso il conto degli orgasmi di mia madre. Iniziai a pistonare a velocità inaudita, mamma gridò come mai avevo sentito prima una donna fare e poi toccò a me lanciare l’urlo della goduria:
Vengoooooooo! Ti faccio un clistere di sborra mamma!!!
Siiiiiiiii, sento l’intestino riscaldarsi per quanto sperma mi stai sparando dentro!
Uscì dal suo culo con un rumoroso “Flop”, il mio pisellone ormai stanco si stava ritirando, mentre quella porca di mamma mi disse:
presto, prendi la tazza dove faccio colazione
Gliela porsi e lei la mise all’altezza del suo culo e da lì cominciò a pisciare fuori la mia sborra, ne avevo fatta davvero tanta. Mamma si passo la lingua sulle labbra prima di portarsi alla bocca il tazzone e mandare tutto giù in un baleno! Che troia!
Buono il tuo latte, era da troppo tempo che non mandavo giù dell’ottimo sperma!
Mamma te lo devo proprio dire, sei proprio una porca in calore!
Guarda che io mi so contenere, è colpa di tuo padre, è assente da troppo tempo e io ho le mie esigenze sessuali da appagare! Comunque ci voleva proprio, adesso sono più appagata e tranquilla! Su sistemiamoci, così mangiamo qualcosa”.
Mentre mamma si ricomponeva qualcuno suonò alla porta, ci guardammo in faccia sorpresi, chi mai poteva essere alle otto di sera? Andammo ad aprire e c’era un tipo vestito da Babbo Natale, questo vuole soldi pensai, ma poi la persona scoppiò a ridere:
Non posso resistere, non avete idea delle facce che avete!!!
Che mi prendesse un colpo! Era papà, ci aveva fatto una sorpresa! Lo abbracciammo forte forte, mamma quasi piangeva dalla contentezza, io forse un po’ meno…
Vado a prendere i regali dalla macchina, voi preparatevi che poi usciamo a cenare tutti insieme.
Guardai mamma e le dissi che oggi era proprio fortunata, perché avrebbe aggiunto altri orgasmi alla giornata. La risposta mi alzàò parecchio il morale (e non solo quello…), calato un po’ giù: “e tu porcellino mio potrai continuare a spiarci, ma mentre ti seghi non venire, al momento giusto verrò da te a dissetarmi, niente deve più andar sprecato…

Spero il racconto vi sia piaciuto, in attesa del prossimo (la professoressa in calore), vi lascio con altre immagini di seni al latte che avevo selezionato:

Negrona munge il latte contenuto nelle sue enormi tetteDonna riempie un bicchiere di latte alla spina dal suo seno
Mega Schizzata di latte dalle poppeCapezzoli sparano getto di latte dritto sulla videocamera

Il Latte della Mamma – Terza Parte

Sunday
Apr 10,2011

Il Latte Della-Mamma Racconto erotico terza parte

Quanto era eccitante vedere la propria madre toccarsi la fica pelosa mentre mi ammirava segarmi, con che frenesia si sditalinava, ci mancava poco che se la staccasse dalla foga.
Nel frattempo il mio cazzo era diventato sempre più duro, non ricordo una rigidità tale mai raggiunta dal mio membro. Dall’uretra cominciava ad un uscire un grosso grumo di liquido pre-iaculatorio, con arte usai il dito medio della mano sinistra per raccoglierlo e lo portai alla bocca schioccando con gusto e commentando quanto era buono il mio miele. Era la prima volta che facevo una zozzeria del genere, ma mi piacque, come piacque anche a mia madre, che aveva aumentato il ritmo della sua masturbazione, potevo notare una chiazza che si era formata a terra, stava lasciando cadere anche lei un bel po’ di liquidi. Io intanto cercavo di prolungare la mia sega, quando sentivo la sborra salire mi fermavo e mi dedicavo ai coglioni, massaggiandoli per benino dicendo che avrebbero prodotto tanto buono sperma. In quel preciso momento mi venne in mente di fare un’altra porcata mai fatta prima, avrei cercato di schizzarmi in bocca. Una volta mi era capitato di masturbarmi a letto e di venire colpito al collo da una lunga gittata, se questa volta mi fossi posizionato bene, volendo, potevo riuscirci e poi quella volta fu una semplice masturbazione, non la stavo portando alle lunghe come adesso.
Il solo pensare a questo avvenimento fece uscire dalla punta del cazzo dell’altro liquido biancastro che prontamente portai sulla lingua esclamandone la bontà. Ormai ero al capolinea, decisi di renderò noto gridando: “Ah si vengo, vengo, sto per sborrare, siiiiiiiii, mi sborro in bocca da solo e mi bevo tutto il mio delizioso seme“.
Mamma era impazzita, la vedevo tremare sulle gambe mentre stava letteralmente inondando la casa, sembrava si stesse pisciando addosso. Io mi piegai il più possibile per avvicinarmi al punto di eruzione e la venuta arrivò, incredibilmente il primo schizzo mi fini dritto nella mia bocca aperta, il secondo molto più potente mi superò andando a colpire il quadro dietro le mie spalle, il terzo mi colpi in fronte, il quarto seppur più moscio e meno consistente rifinì sulle mie labbra, gli altri a seguire finirono sul mio torace. Peccato la mamma non potesse vedere la mia faccia sporca di sperma o godersi come portassi alla bocca tutto il restante seme che mi copriva.
Per paura di essere scoperta, si era tirata su le mutandine e si era allontanata mentre strizzavo le ultime gocce dalla cappella, avevo goduto tanto, ma ero ancora eccitatissimo, il cazzo non ne voleva sapere di ammosciarsi. Andai in bagno a lavarmi e indossai una tuta, le mutande nascondevano meglio la mia esuberanza, ma poi decisi di farla sporca per farmi notare di più e le tolsi, rimanendo solo con il sottile pantalone elastico.
Mamma era in stato confusionale, secondo me aveva gli ormoni a mille, era rossa in faccia e armeggiava da una parte all’altra, poi disse che la bambina doveva mangiare, dimenticando che appena meno di un’ora prima aveva fatto la sua poppata. Poi però mi venne il dubbio che lo stesse facendo apposta per provocarmi e in quel momento capì che era fatta, tra poco la mamma sarebbe stata mia!

Fine Terza Parte

A Desirae piace farsi venire in faccia

Monday
Aug 9,2010

Desirae in tenuta da infermiera dark in latex

Oggi vi parlo della mitica Desirae di Naughty at Home, l’ho conosciuta grazie ad un’altra casalinga molto più famosa e cioé Wifey. Anche Desirae è nel giro delle casalinghe amatoriali da molti anni, dal 2001 per la precisione e la sua naturalezza nel prendere cazzi in bocca e farsi spruzzare il viso è arrapante da morire! Devo dire che rispetto alla grande Wifey i suoi video sono molto più vari. Intanto cambia partner e poi alle volte partecipa anche qualche altra ragazza. La peculiarità di Desirae è comunque il parlare sporco, a molti piace vedere dei video parlati in questo modo e, se non fosse per un problema di lingua di noi italiani, potremmo apprezzare molto di più questa affascinante mamma zoccola!

Desirae si becca una sborrata in faccia da un suo fan Desirae lo prende anche nel culo

Tuesday
Feb 16,2010

Michelle McLaren con vestito rosso e tette al vento

Questa Michelle McLaren (la potete trovare anche con i cognomi: McClarin, McClaren, Mclarren, Mclauren) ha proprio una faccia da troia! Bionda, labbra da bocchinara, tette enormi e da il culo come fosse la cosa più normale dell’universo! Probabilmente è una vera ninfomane infoiata e scoperebbe pure gratis se non fosse che deve pur mangiare oltre che fottere tutti i cazzi che si trovano nelle sue vicinanze. Altre info è difficile darne perché non c’è molto in giro, l’unica cosa è che la bella Michelle McLaren fa spettacoli e si trova sempre in giro per l’America, quindi se vi trovate per caso da quelle parti, potete anche incontrarla!

Michelle McLaren in una splendida spagnola con le sue tette giganti Michelle McLaren lo prende nel culo