Mamme Troie

Mamma Troia il blog sulle mamme troie vogliose di cazzi e sempre in calore

News reporter 3, Battaglia di tette tra sorelle!

  • Catalogato in: Giochi
domenica
giu 1,2014

News reporter 3, Battaglia di tette tra sorelle!

Continua la battaglia tra le due sorelle reporter tettone! Jason, il figlio di una delle due e nipote dell’altra, sarà il giudice dell’incontro tetta contro tetta tra mamma e zia. Proverà la mitica spagnola con leccata di cappella, bocchino con gola profonda e sborrata diretta in faccia! Chi vincerà delle due troie incestuose?

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domenica
mar 30,2014

News reporter 2, tra mamma e figlio interviene la zia!

Questa settima il seguito di un gioco porno e cioé News Reporter, il titolo in cui un fantasma finiva per far scopare madre e figlio. L’entità non contenta dell’aver creato una situazione incestuosa, in questa nuova avventura fa intervenire un’altra reporter, che si rivela essere la sorella della prima protagonista, quindi la zia del ragazzo fortunata e forse riuscirà a scoparsela…

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Super Mamma e Super Figlio, il gioco!

  • Catalogato in: Giochi
sabato
feb 8,2014

Super Mamma e Super Figlio, il gioco!

Ancora mamma e figlio protagonisti di un gioco porno! Questa volta vestono i panni di due super eroi e il cattivo di turno vuole metterli fuori combattimento utilizzando un’arma chimica molto speciale: inalandola si liberano i più bassi istinti sessuali, rendendo i nostri due membri della famiglia inermi alle tentazioni della carne…

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Leigh Darby, la Stangona di Manchester!

  • Catalogato in: Tettone
domenica
dic 22,2013

Leigh Darby ci guarda con occhi vogliosi

Ho scoperto da qualche giorno questa stangona dalle gambe lunghissime e me ne sono subito innamorato, il suo nome è Leigh Darby, MILF inglese di Manchester. E’ raro trovare simili “vichinghe”, normalmente lo sappiamo tutti che le troie tettone che fanno i porno sono per lo più delle “tappe” che si aiutano con delle scarpe con tacco vertiginoso per non sembrare delle nane, una tra tutte le mie preferite è Sexy Vanessa. Tornando a Leigh Darby, è nel giro da da poco, ha 33 anni ed è alta un metro e ottanta. Ha iniziato girando scene lesbiche e di dominazione femminile facendosi notare dal circuito Brazzers con cui ha girato le sue prime due scene porno che vi propongo in basso. Non perdetevi la prima, in cui interpreta la madre porca che si scopa il fidanzato della figlia:

News Reporter, il Gioco porno

  • Catalogato in: Giochi
domenica
dic 15,2013

News Reporter, il Gioco porno

Questa settimana inserisco un gioco porno visto che sono due mesi che non ne viene inserito uno. In News Reporter i protagonisti sono Mamma e Figlio, la prima è la giornalista televisiva, mentre il secondo è il cameraman. Il terzo incomodo sarà il fantasma porco che piloteremo noi e farà in modo di tornare a fare sesso oltre che far scopare incestuosamente la madre tettona con il figlio! Buon divertimento, cliccate sull’immagine della scena del gioco o su Read the rest of this entry per giocare.

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sabato
nov 23,2013

Mamma si masturba sul cesso di un bagno pubblico

Prima di tutto delle doverose scuse per il ritardo nell’inserire il finale, ma a causa di problemi personali non sono riuscito neanche a collegarmi al blog, noterete infatti che non è stato fatto l’aggiornamento della domenica, lasciando orfani il 17 novembre i lettori dalla solita presentazione della porcona di turno.
Passiamo subito alla conclusione di uno dei racconti porno più richiesti di sempre (forse verrà battuto dalla Prof. in calore però…) e pazientate se trovate qualche errore o strafalcione dovuto alla fretta nello scrivere la conclusione:

Con la scusa dei fazzoletti quella porca di mamma voleva allontanarmi per poter fare una mega orgia con tutti i depravati che in quel momento si trovavano in bagno. Il fatto di essere il figlio o per semplice gelosia, non avevo piacere nell’accontentarla allontanandomi, così decisi di chiamare la zia con il cellulare, nella speranza che lo sentisse. Ci fu immediatamente il problema del segnale, in quel punto non c’era neanche mezza tacca… dovevo per forza spostarmi! Con gli occhi cercavo in giro qualcuno che fosse più mansueto o uno che potesse essere magari gay, ma l’unico che attirò la mia attenzione fu il tipo che 5 minuti prima si era sparata la sega. Avendo “già dato” poteva essere la soluzione giusta. Feci segno di avvicinarsi. Quando mi fu vicino gli chiesi se poteva sostituirmi un attimo e “proteggere” mia madre. Non se lo fece ripetere due volte e si piazzò davanti alla porta al mio posto. Alla mamma l’alcol doveva essergli andato in circolo, perché sembrava sempre più sbronza. Quando vide il tizio che era lì davanti cominciò a stuzzicarlo, potevo sentirla mentre mi allontanavo cercando il giusto punto dove poter usare il telefono:

“Ciao caro, vedo che hai un gonfiore… Come vedi io sono un’infermiera, ho dei buoni rimedi per risolvere e alleviare il tuo problema.”

Nel frattempo era apparsa finalmente una tacca sul mio telefonino e chiamai la zia.

“Zia ho bisogno immediatamente di te, devi portarmi dei fazzolettini nel bagno degli uomini”

“Adesso non posso, ahhh, sono impegnata, mmmh, fanne a meno per questa volta”

“No zia non capisci, non servono per me, ma per mamma”

“E che cazzo ci fate nel bagno degli uomini, ahhh, ma è successo qualcosa, sta bene tua madre?”

“É ubriaca persa e fa avances ai pervertiti che le stanno attorno, ho bisogno di te anche per portarla via!”

“va beh, allora arrivo, peccato, stavo facendo una cosina piacevole…”

La chiamata era stata molto breve, ma non abbastanza per evitare che mamma partisse con un lavoro di bocca al tipo che le avevo messo davanti e altri due si erano messi il accanto e se lo menavano con vigore. Mi feci largo per ritornare da lei, uno dei due che si faceva la sega era venuto sparando la sua sborra da tutte le parti, tirai via l’altro, mentre non riuscivo a staccare il fortunato che stava ricevendo il pompino, ma più per colpa di mamma: con le sue mani sulle chiappe lo teneva stretto a se. Intanto altri a causa di quella scena eccitante avevano preso coraggio tirando fuori l’uccello e masturbandosi.
Finalmente entro zia e non era sola, insieme a lei entrarono tre della sicurezza, uno di loro era il tizio di guardia al bagno delle donne che cominciò a gridare:

“Mettete a posto gli arnesi e se non dovete pisciare, vedete di sparire subito!”

Un bel po’ di persone non se lo fecero ripetere due volte e alzarono i tacchi. Nel frattempo mamma aveva fatto venire il ragazzo con il suo lavoretto e il tizio quasi cadde dopo che mia madre lasciò la presa. Uno della sicurezza lo prese e lo accompagnò fuori, portandosi dietro altri che erano rimasti a guardare e si mise fuori per non permettere ad altra gente di entrare.
Mia zia portò i fazzoletti a mamma:

“Ma perché sei venuta a pisciare qui e non sei andata al bagno delle donne? Stavi cercando guai o sei così sbronza da mettere a nudo la tua porcaggine?”

Il tipo della sicurezza che avevamo incontrato in precedenza si era voltato e faceva l’indifferente, mancava solo che fischiettasse per dimostrare la sua colpevolezza…
Mia madre per niente turbata se ne uscì dicendo:

“Ma lo sai che in tutta la mia vita non mi sono mai gustata una mazza nera? Adesso ne ho ben tre a disposizione e non ne devo approfittare?”

“Sei proprio una gran porca! Vuoi dire che adesso ti fai scopare davanti a tuo figlio da quei tre negroni?”

“Proprio così! E non pensare che lui sia un santarellino, oggi mi ha scopata anche lui! E’ la notte di Halloween e tutto è permesso!”

Vista l’aria che tirava uno dei tipi della sicurezza aveva chiamato un altro suo collega via radio mettendolo di guardia fuori alla porta a fare compania all’altro che già era stato messo lì, adesso sarebbe stato il bagno degli uomini ad essere fuori servizio. Tutte le altre persone erano state cacciate fuori, quindi era scongiurata la mega orgia che tanto mi preoccupava, la scontenta era mamma, che sognava di farsi una bella scorpacciata di cazzi!
La zia mi guardò e disse:

“Tua madre è proprio una grande troia! Prima fuori c’era la nonna, tuo padre e mio marito che mi stavano leccando tutta e per colpa di quella gran zoccola mi sono perso il piacere e adesso sono bloccata qui a vederla scopare con degli sconosciuti davanti a suo figlio!”

Io non ne potevo più ed esplosi:

“Adesso basta, ho il cazzo che mi scoppia perché zia non mi fai una bella spagnola con le tue bellissime tette? Poi mi metto a leccarti io la fica!”

“Fossi scema! Prima mi lecchi per bene e poi semmai ti regalo un pompino, niente spagnola, il mio seno non si tocca! Quando lo ha voluto mio marito per una settimana non ho potuto mettere le tette in mostra perché a causa dello sfregamento erano tutte rosse!”

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Quella Porca di Mamma ad Halloween 2

venerdì
nov 1,2013

Quella Porca di Mamma ad Halloween 2

Mi scuso con tutti coloro che si aspettavano il racconto della professoressa, ma essendo Halloween ho pensato di inserire un racconto a tema e cosa di meglio che riprendere quello scritto ben quattro anni fa? Parlo di Quella Porca di Mamma ad Halloween, che vi invito a leggere, se già non lo avete fatto, prima di passare a questo seguito:

La visione da dietro di mia madre mentre leccava la sborra dallo specchio era uno spettacolo troppo eccitante e dopo averle sussurrato all’orecchio la frase, non le lasciai tempo di reagire e la penetrai all’istante. Sapevo che prima mio padre era venuto troppo presto non riuscendo a farla godere a dovere, mentre io essendo già venuto sarei stato più resistente, anche se la sua fica calda e l’eccitazione poteva giocarmi qualche brutto scherzo. Ma la situazione era molto calda anche per lei, perché venne quasi subito e riuscii a farle avere un secondo orgasmo prima di riempirla di sperma l’utero.

“Cazzo non dovevi venirmi dentro!”

“Ma se prendi la pillola…”

“Schiocchino, non è per quello, volevo farmi un’altra bevuta di seme dal mio adorato figliolo porco.”

“Meno male che sono io il porco… Dai mamma facciamo tardi, dobbiamo raggiungere papá. Ma che c’è oltre a noi dei parenti?”

“Gli zii sicuro, non so cosa ha deciso la nonna.”

Ero proprio curioso di vedere il travestimento di nonna, anche se lo spettacolo sarebbe arrivato dalla zia tettona, quante seghe mi sono sparato l’estate mentre prendeva il sole in topless…
Salimmo in macchina e dopo neanche 20 minuti eravamo già arrivati. Mamma era bellissima, si era truccata tanto e sembrava un troione da strada, ma fu niente quando vidi la zia vestita da catwoman: tacchi vertiginosi, costume attillatissimo con una generosa apertura sul seno, ci avrei parcheggiato la bicicletta lá in mezzo e pure qualcos’altro… Quanto sognavo di farmi fare una bella spagnola con le sue tettone sode! Ballava attorniata da tanti maschietti arrapati, mentre suo marito, il fratello di mio padre, si trovava insieme a lui con la nonna seduti al divanetto, si erano messi piuttosto appartati, la nonna era in mezzo ai due figli ed era vestita da cappuccetto rosso. Devo dire che la ringiovaniva parecchio e anche lei metteva in mostra un bel davanzale, non ci avevo mai fatto caso. Mio zio invece era vestito da vampiro e devo dire che nella penombra del locale faceva davvero paura, sembrava un vero succhia sangue, anche perché aveva optato per un look alla nosferatu, quindi più propenso al terrore che non all’intrigante. Sul tavolino erano presenti un bel po’ di bottiglie di alcolici e dopo essermi avvicinato, la gran parte erano già vuote. Mi si avvicinò mia zia e prendendomi per mano mi invitò a ballare con lei.
Su fammi compagnia, quei due si mantengono malapena in piedi per quanto hanno bevuto, ho lasciato la nonna a tenerli d’occhio per non farli bere più.
Accettai di buon grado di partecipare al ballo, in questo modo potevo avere un bel primo piano di quelle splendide tette sode ben in vista. Ballava con molto fervore e io ero ipnotizzato dal movimento oscillatorio del suo seno, la zia lo aveva notato e non faceva nulla per evitare di farsi ammirare, anzi, usava la coda del suo travestimento per essere ancora più sexy.

“Sei scatenata zia, ma non ti stanchi? Io sono arrivato da poco e ho già il fiatone…”

“Guarda un simpatico giovanotto mi ha offerto una mentina, ha detto che era energetica ed è vero, mi sento benissimo! Ballerei per ore!”

Altro che mentina, chissà che porcheria le avevano fatto mandare giù… Mentre ballavo cercai con lo sguardo i miei, vedevo mamma che sbaciucchiava papà, ma lui non sembrava rispondere molto, probabile che fosse finito ko come lo zio, che aveva la testa reclinata all’indietro, con la nonna che cercava con dei buffetti di svegliarlo.
La zia vedendomi distratto mi fece girare di scatto verso di lei e mi girò in tondo, agitando di tanto in tanto il suo torace facendo sbattere tra di loro le sue tette. Se ci avessi messo in mezzo delle noci le avrei aperte senza problemi… Mamma nel frattempo si era attaccata alla bottiglia e beveva quello che era rimasto sul tavolino, mentre la nonna era riuscita a svegliare lo zio, solo che lui non ci stava capendo un cazzo e le palpava le tette, forse pensava fosse la moglie, che invece mi stava facendo mosse sempre più spinte. Stavo diventando strabico, un occhio era fisso ai meloni di mia zia e l’altro a mia nonna, che si era fatta prendere dalla situazione e stava facendosi succhiare il capezzolo dal figlio ubriaco.

“Ma ti distrai ancora? Non ti piacciono le tette di zia?”

“Oh, si, certo che mi piacciono, ma nonna…”

“Cosa? Ti piacciono di più le tette di nonna?”

“No, non dicevo questo, guarda là…”

“Oh cazzo! Mio marito deve essere proprio sbronzo… meglio che vado a fermarlo prima che si scopi sua madre sul divano”

Mentre zia andava, mamma veniva barcollando verso di me, anche lei aveva bevuto troppo.

“Caro devo andare a fare una mega pisciata. Mi accompagni?”

“Certo mamma andiamo”

Fuori al bagno delle donne però non ci facevano entrare, c’era un tipo enorme e palestrato, sembrava una guardia del corpo.

“Non si può entrare il bagno è fuori uso, dovete andare nell’altro”

Si riferiva a quello degli uomini, mentre a me puzzava la storia del problema, ero sicuro che dentro ci fosse qualche pezzo grosso che si stesse scopando qualche troia.
Andammo verso l’altro bagno e c’era una bella fila di persone, cercavamo di aspettare il momento giusto, ma era sempre pieno di maschi.

“Caro non ce la faccio più, rischio di farmela addosso, entriamo lo stesso”

Dentro mi sorpresi di trovare pulito e non la solita latrina dei bagni maschili, solo che non c’erano porte… a parte la fila dei vespasiani, le uniche tre cabine erano appunto senza chiusura frontale, con un solo water e due turche.

“Aspettiamo che si liberi il water che piscio lì, magari tu mettiti davanti così mi copri”

Durante l’attesa mamma guardava gli uomini che urinavano nei vespasiani. Qualcuno intimorito si accucciava per non farsi vedere, ma la maggior parte non facevano molto per nascondersi, anzi, scrollavano il loro pene più del normale, fino a farlo mandare quasi in erezione. Complice l’abbigliamento di mi madre, un tipo si era messo addirittura a farsi una sega, me lo fece notare proprio mamma:

“Uh, guarda quello lì se lo sta menando mentre mi guarda, sono davvero così eccitante?”

“Tu lo sei sempre mamma, poi con questo abbigliamento sei molto provocante, questo però non giustifica quel porco”

“Ma no caro, è colpa mia, sono vestita da troia e lo faccio venire duro, poi guarda dove sono! Unica donna nel bagno degli uomini, sono io che provoco”

“Mamma che dici? Sei ubriaca, stai facendo un discorso assurdo!”

“No, sono una donna e capisco queste situazioni, dovrei porre rimedio e aiutare questi poveri maschietti eccitati!”

Qualcuno doveva aver sentito perché lo vedevo annuire.

“Guarda, sta sborrando!!”

“Shh non urlare mamma!!”

Ma già più di un tizio si accarezzava la patta nell’attesa che si liberasse un vespasiano e guardava con occhi avidi il corpo di mia madre.

“Ecco, si è liberato il water, vado a pisciare!!”

Cerco di posizionarmi per impedire la visuale, ma gli occhi erano troppi e da troppe angolazioni per nascondere completamente la vista di mia madre nell’atto di urinare. Poi lo faceva in maniera davvero rumorosa, il suo getto colpiva direttamente l’acqua del water e lo faceva con molta forza. Il tempo sembrava non passare mai, così come la pisciata, ma fortunatamente dal rumore sempre più basso capivo che era sul finire. Qualche tizio si era addirittura abbassato per vedere di trovare una visuale migliore, io davo le spalle a mia madre e mi girai verso di lei per vedere se aveva finito. Con una mano sembrava si accarezzasse la fica, mentre con l’altra era alla ricerca di qualcosa.

“Cosa stai cercando mamma?”

“Non c’è la carta igienica, non è che andresti a prendere il pacchettino di fazzoletti che ho in borsa?”

La richiesta di mia madre mi lasciò sbigottito perché vista la situazione ra assolutamente fuori luogo, ma la cosa peggiore fu il sentire in sequenza il rumore della zip di svariati pantaloni che andava giù…

Cosa accadrà lo vedremo il prossimo Halloween!

Mamma e Zie porche a Ferragosto!

giovedì
ago 15,2013

calippo succhiato in maniera sensuale da donna sulla sdraio mentre prende il sole

Quest’anno per Ferragosto vi regalo un racconto porno! Era da un po’ che mi frullava l’idea principale basata sul calippo, ho solo adattato il tutto al giorno di Ferragosto e a tutto quello che succede dopo e che in principio non avevo neanch’io previsto… Buona lettura!

Stranamente era arrivato il 15 agosto e il bel tempo era rimasto, niente nuvoloni come per gli altri anni, anzi un bel sole caldo che picchiava forte, adatto alle migliori abbronzature.
Scusate, non mi sono ancora presentato, sono Giovanni e scrivo dal mare dove sono in vacanza, adesso ormai è sera, ma la giornata appena passata di ferragosto non è stata calda solo a causa del sole, ma anche per avvenimenti sessuali sconvolgenti che riguardano la mia famiglia.
Abbiamo affittato una bella casetta al mare in Puglia, con tanto di spiazzo all’interno in un cortile privato, sistemata su due piani, ci permetteva di unire le nostre famiglie e suddividerci le spese. Questa mattina si era tutti pronti ad andare in spiaggia, la mamma e le mie due zie però dissero subito che non avrebbero fatto parte dei nostri, troppa confusione il giorno di ferragosto, preferivano rimanere in casa e prendere il sole in cortile in topless, in modo da cancellare gli antiestetici segni che si erano venuti a formare con il costume. Mio padre e miei zii se la ridacchiarono e, insieme ai cugini si apprestavano a sistemare le cose in macchina. Mia cugina aveva chiesto di rimanere, ma sua madre le disse che non era il caso. Io non ci provai nemmeno a chiedere di rimanere, non me lo avrebbero permesso visto che volevano prendere il sole nude, ma certamente non mi sarei mai perso quello spettacolo! Non giudicatemi un pervertito, ma vorrei vedervi a voi ad avere in famiglia certi figoni di zie. Anche mia madre si difende bene, nonostante abbia qualche chilo di troppo e un culone cellulitico, si ritrova un paio di tettone da record che riescono ancora a sfidare la gravità, solo che ho meno interesse perché mi è già capitato più volte di riuscire a vederla nuda, mentre con le mie zie non è mai capitato. Finalmente avrei visto le tette sode della bionda zia Graziella e lo splendido culo dell’altissima stangona di zia Patrizia! Feci finta di caricare la mia vespa per far vedere che andavo anch’io in spiaggia e, al momento opportuno, rientrai in casa e mi misi a spiare il cortile dal balcone del primo piano, c’era il sole che mi dava un po’ di fastidio perché picchiava proprio nella mia zona, ma la vista era fantastica. Zia patrizia doveva essersi già essersi messa la crema abbronzante perché era a prendere il sole sulla sdraio, purtroppo non le vedevo il didietro, era sistemata per prendere il sole davanti, potei notare quanto era piccolo il suo seno, sapevo che non era granché, ma in questo caso i suoi reggiseni erano degli ottimi strumenti per nascondere questa sua deficienza. Mamma e zia si stavano spalmando a vicenda l’abbronzante, finalmente potevo vedere le bocce di zia Graziella! È che tette! Non erano grandi come quelle di mia madre, ma erano di un sodo fenomenale. Dovevano piacere anche a mamma, perché mentre spalmava la crema si soffermava più volte su quelle rotondità e andava a stuzzicare in maniera direi anormala i capezzoli. Intervenne mia zia Patrizia: “avete finito di giocare con le vostre mammelle? Che ne dite di venire a leccarmi la fica? Da quando siamo venute in vacanza mio marito non mi ha toccata neanche per sbaglio!”.
“Non sei la sola” disse mia madre, “ma ho un’idea migliore… Avete visto il nuovo garzone del bar? Potremmo ripetere il gioco di due anni fa!”
“Siiiiiii, calippo!!” Gridò zia Graziella.
L’uscita di mia zia tanto sboccata mi aveva un po’ spiazzato, ricordai che due anni fa lavorava al bar un ragazzotto belloccio che piaceva molto alle ragazzine e, a quanto pare anche alle tardone, mentre lo scorso anno c’era un tipo anziano non tanto piacevole e pure antipatico. Quest’anno invece si è tornati nuovamente alla gioventù con un giovanotto di colore. Nel frattempo mamma aveva preso il cordless e stava chiamando il bar ordinando 3 gelati calippo. Avevo il fondato presentimento che presto si sarebbe scatenato qualcosa di veramente eccitante, il mio cazzo già stava trovando scomodo lo stare chiuso negli slip. Il trillo del campanello mi fece sobbalzare, il garzone aveva fatto presto nella sua commissione.
“Entra è aperto, siamo fuori in cortile, proseguì sempre dritto” gridò mia madre per farsi sentire meglio. Le tre troie non si erano neanche coperte, fecero entrare il ragazzo mostrando oscenamente le loro nudità, facendo evidenziare un certo imbarazzo al tipo.
“Scusaci, stavamo prendendo il sole, pensavamo venissi più tardi a portarci i gelati, comunque sei grande, chissà quante donne nude avrai già visto!”. Si come no pensai io, nei film porno magari…
“Niente, niente” disse il negretto, che forse era diventato rosso, ma visto il colore della pelle non lo si poteva sapere. Aprì allora il frigo portatile che si era portato appresso e tirò fuori i 3 calippo che porse alle tre donne.
“Cavolo” disse mia madre, “nel frigo sono rimasti parecchio congelati, ogni volta è un impresa riuscire a far uscire il ghiacciolo! Fortuna che conosco un metodo veloce…”. Detto fatto, mamma cominciò a far andare la mano su e giù sul calippo mimando una sega, avvicinando la bocca proprio nel momento in cui il gelato fuoriuscì dall’involucro e dando una rumorosa succhiata mentre parte del ghiacciolo liquido le scolava da un angolo delle labbra.
“Il mio metodo è migliore” intervenne zia Graziella, che si era infilata il gelato tra le tette e dopo neanche due secondi lo aveva fatto espellere direttamente sulla sua bocca e con la lingua lo leccava tutto.
“Siete due principianti” disse zia Patrizia e si infilò il calippo dritto nella figa, facendo saltare fuori immediatamente il ghiacciolo, che dopo una lunga parabola in aria andò a spiaccicarsi in terra.
“E brava la sbruffona, adesso rimani senza gelato” dissero all’unisono le due sorelle. Nel frattempo il garzone era con la bocca spalancata, non pensavo la mascella potesse scendere così tanto in basso, tra l’altro aveva un’erezione che non poteva assolutamente nascondere e di cui forse non si era neanche reso conto. Zia Patrizia chiese al garzone di farle avere un altro calippo, ma lui ne aveva portati solo tre, quindi non ne aveva altri con se.
“Lo sai che sei proprio birichino? Non si dicono le bugie, vieni avvicinati, lo vedo bene che ne hai uno nascosto lì in basso.” e indicava l’erezione. In quel momento mi vibrò il cellulare, era un sms di mia cugina, stava tornando a casa perché non mi aveva visto arrivare in spiaggia e pensava fossi rimasto in casa. Le scrissi velocemente di non fare rumore mentre rientrava e di salire nella camera con il balcone. Quando mi rigirai per continuare a vedere lo spettacolo, al garzone erano stati già calati i pantaloncini ed un cazzo dalle proporzioni enormi si ergeva in perfetta perpendicolarità.
“Wow” disse zia Patrizia, “a che gusto è? Cioccolato o liquirizia?” Il ragazzo balbettava senza riuscire a dire nulla, mentre mia madre invitò la sorella ad assaggiarlo per poterlo appurare lei stessa e non si tirò certo indietro, cominciando a leccarlo dalla base fino alla punta per un paio di volte, poi prese in bocca l’enorme cappella e mugolando succhiava a più non posso.
Allora hai capito che gusto è?” Disse zia Gabriella, “nooo, adesso veniamo ad aiutarti a capire.”

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