Mamme Troie

Mamma Troia il blog sulle mamme troie vogliose di cazzi e sempre in calore

Lo Yogurt, il finale

Friday
Jan 21,2011

Lo Yogurt a base di seme
Arriva il finale di questo racconto tribolato, mi raccomando non copiatelo senza citarne la fonte!
Il bicchiere era pronto, adesso bisognava darlo in pasto a mia sorella. Sentimmo lo scarico del bagno, quindi si era svegliata, corsi in cucina con mia madre dietro che mi raggiungeva, di certo non voleva perdersi la scena. Preparai la tovaglietta, il cucchiaino e lo yogurt sul tavolo. Arrivò la cara sorellina e si sedette, di fronte aveva la mamma, io rimasi in piedi, ero nervoso, forse avevo paura della sua reazione. Mandò giù il primo cucchiaino e subito disse: “vedo che finalmente hai lasciato perdere quella schifezza di yogurt che avevi preso prima! Questo è un’altra storia, il gusto ricorda quello dell’altra settimana, ma è meno dolce”. E via con un altro assaggio e poi un altro: “ha un sapore leggermente fruttato, ma non capisco bene l’esatta provenienza, non vedo pezzi di frutta, solo alcuni grumi più biancastri, chissà cosa sono!”.
“Saranno i fermenti lattici…” dissi io.
“Strano che ancora non avessi detto la stronzata del giorno, era troppo superare i 5 minuti vero? Senti mamma, ma dov’è la confezione? Vorrei vedere gli ingredienti e la data di scadenza, il sapore non è male, ma l’aspetto non è che sia granché”.
E ora? mi venne un colpo a quella richiesta, ma nostra madre non ebbe nessuna esitazione nel rispondere: “Ma come? Non lo hai ancora capito? Quello mica è uno yogurt industriale con le porcherie chimiche tipo bifidus e roba del genere! E’ un prodotto 100% naturale fatto in casa, per questo magari l’aspetto può non essere eccezionale, ma è salutare, nutriente e soprattutto delizioso! Invece di sgridare tuo fratello, dovresti ringraziarlo, lo ha fatto a mano, tutto per te! Sai, lo sta insegnando a fare a tuo marito, così quando ritornerai da lui potrai fare una buona colazione tutte le mattine”.
Mia sorella mi fece un mezzo cenno di ringraziamento e poi disse: “effettivamente lui mi manca…”, poi mi guardò dicendomi: “ma tu non devi farti la doccia? Che stai aspettando?”
Capì che non mi voleva tra i piedi perché doveva dire qualcosa alla mamma e mi defilai, naturalmente rimasi nei paraggi per continuare ad ascoltare il discorso che riprese immediatamente: “Mi manca, probabilmente sono stata troppo stronza, ma sul momento quando ha provato a incularmi a tradimento non mi è andata giù e ho reagito con fin troppa violenza. Sai la sera che sono stata fuori, mi sono confidata con la mia amica e non sai che risate si è fatta! Poi ha tirato fuori l’iPhone e mi ha fatto vedere un video amatoriale dove scopava col suo ragazzo e quanto lui e lei godevano facendo sesso anale. Eravamo un po’ brille, così ho ceduto quando lei ci ha provato, voleva iniziarmi in maniera dolce e mi ha leccato tutto il buco del culo, in maniera fin troppo profonda… a me avrebbe fatto schifo fare la stessa cosa. Devo dire che mi piaceva tanto, anche quando ha cominciato a stuzzicare il buchetto con le dita, ci ha quasi infilato per intero il medio. Poi ha tirato fuori dal cassetto un affare enorme ed ha detto con aria seria che me lo avrebbe infilato tutto nel culo! Al che sono scappata terrorizzata dalla sua stanza e mentre correvo sentivo che lei rideva, poi devo essere inciampata e caduta. Ricordo che mi sono risvegliata nel suo letto la mattina dopo. Mi ha chiesto scusa per l’accaduto, in realtà stava scherzando, ma mi ha fatto notare quanto fossero esagerate le mie reazioni, soprattutto per il fatto che mi sia spaventata prima di aver provato ogni tipo di sensazione, potevo effettivamente provare dolore, come anche piacere… ma non ho affrontato la situazione.”
Allora mamma rispose: “E’ giunta l’ora di risolvere tutti i tuoi problemini cara, vieni, seguimi nella mia stanza da letto, oggi ne uscirai trasformata e svaniranno tutti i tuoi timori!”.
Aspettai che cambiassero stanza e poi gli andai dietro, mamma lasciò la porta aperta e fece in modo che mia sorella fosse in un posizione tale da non potermi vedere. Mia madre si diresse all’armadio e dopo aver trafficato un po’, tirò fuori un affare nero lucido somigliante a un vibratore, ma dal diametro più sottile, sicuramente era per uso anale. Prese dal cassetto del comodino una bottiglietta di olio per massaggi e cominciò a cospargere il culo di mia sorella, com’era lucido! Ogni tanto tergiversava con le dita in prossimità dell’orifizio anale, finché non decise di infilarci il fallo nero. Mia sorella mandò fuori un gridolino, la mamma non si fece intimorire e andò a fondo, lasciandolo per la sua quasi interezza, poi, dopo un paio di minuti, iniziò a stantuffare molto piano, sempre più piano, tanto che mi sembrò strano, solitamente avviene il contrario, ma poi compresi la tattica, spingere la figlia a desiderare quello strano rapporto che l’aveva fatta allontanare dal marito e che adesso le avrebbe permesso di ritornare, anche se già sverginata… La reazione non tardò ad arrivare: “Su dai mamma, più veloce, dai, mi sta piacendo.”
“Allora dillo che ti piace prenderlo nel culo!”
“Si! mi piace essere inculata, sono proprio una stronza, ma guarda cosa mi stavo perdendo, ti prego inculami!”
Che scena! Il cazzo mi era tornato durissimo e mi stavo segando con goduria, dovevo stare attento a fermarmi ogni tanto per non venire subito. Mia madre mi aveva visto e mi faceva segno di rallentare, qualcosa le frullava in testa, ne ero sicuro e fu così… “Mentre ti inculo, tintillati la fighetta figlia mia, proverai ancora più piacere, adesso ferma un attimo che aggiungiamo qualcosa di intrigante”. Mamma aprì nuovamente il cassetto e prese un foulard rosso fuoco, lo piegò per benino formando una striscia che usò come benda per gli occhi di mia sorella. “Che fai mamma?”. “Shhh, continua a toccarti, adesso ti inculo con qualcosa di diverso, aumentiamo le dimensioni visto che il buchetto adesso è più elastico. Devi fare pratica con la bocca, quindi lubrificalo per bene prima che finisca nel tuo culo”. Fece segno di avvicinarmi, prese la punta del mio cazzo con le mani e l’avvicino alle labbra di mia sorella. “Comincia a tirare fuori la lingua e insalivare per bene questo fallo sulla punta, brava! Mettici più saliva! Bene, adesso leccalo per la sua interezza bagnandolo tutto. Vedi che sei brava? Adesso prendilo in bocca e ciuccialo, fammi vedere che sei brava a fare i pompini!”.
Mia sorella non era molto brava in quest’arte, ma ero eccitato un casino e cercavo di non fiatare temendo che potesse andare tutto all’aria. “Sai mamma, non sa di gomma questo coso e poi è caldo, da una strana sensazione, sembra quasi vivo!”.
Oh cazzo! Era vivo si! Poi mamma decise che era venuto il momento e tolse dalla bocca di Emanuela il mio pisello per infilarlo dietro, giù per il culo. Feci un po’ di fatica ad entrare, ma poi scivolò così bene che cominciai a pompare come un ossesso. Mia sorella gridava dalla goduria, mentre mia madre dopo aver guidato i miei primi movimenti si era messa a leccare la fica della figlia, che, presa dagli innumerevoli orgasmi, non si rendeva conto dell’impossibilità della situazione. Io ero arrivato al limite e mia madre lo aveva capito, mi fece uscire e fui scambiato col fallo nero, mia sorella ci rimase male: “no, perché lo hai tolto, preferivo quell’altro, mi dava più calore!”
“Cara, preparati che adesso ti faccio assaggiare qualcosa di eccezionale, dello yogurt caldo alla spina, apri bene la bocca, fai aaaahh”. Mentre diceva queste parole eccitanti stava segando il mio cazzo a 2 centimetri dalla bocca di mia sorella e dopo averle dette cedetti alla sborrata e cominciai a venire come un idrante colpendo con i getti tutta la faccia che avevo davanti. Mia sorella, forse un po’ presa alla sprovvista, si tolse di scatto la benda e quasi le venne un colpo! Vedendomi di fronte col cazzo in tiro e gocciolante, realizzò cosa doveva essere successo, mi diede uno spintone forte facendomi cadere e gridò dicendo che eravamo dei pervertiti, dei porci incestuosi e, non contenta, mi tiro un calcio dritto nei coglioni mentre ero a terra inerme! Poi girandosi verso mia madre le disse che era arrivato il momento di ritornare da suo marito e che difficilmente avrebbe rimesso piede in questa casa di merda!
Emanuela la prese davvero male, passò quasi un anno prima che facesse pace con noi, in realtà ci era grata, grazie a quella avventura aveva fatto pace con suo marito e adesso se la spassavano parecchio a letto, lei lo prendeva nel culo con grande piacere e non permetteva nessun spreco di sperma, ogni volta doveva finire tutto nella sua bocca assetata.
Io purtroppo da quel giorno ho seri problemi con il pisello, il calcio nei coglioni mi ha procurato seri danni e non mi si rizza più in maniera naturale, mamma naturalmente ha trovato una soluzione bizzarra al problema attaccandomi alcuni elettrodi che scaricando della elettricità me lo fanno rizzare, ma questa sarà probabilmente un’altra storia da raccontare…

Lo Yogurt – quarta parte

Thursday
Jan 6,2011

Lo Yougut naturale a base di sperma

A grande richiesta su mammatroia.com la quarta parte di questo originale racconto erotico in esclusiva per i lettori del blog. Ho visto i miei racconti finire su vari siti, non nascondo che mi faccia piacere, però sarebbe carino scrivere la fonte, quindi spero che da ora in poi avvenga così.

Lo Yogurt – quarta parte
Vedere mia madre con le gambe divaricate e la sua ficona ben in vista, se mai ce ne fosse stato bisogno, aveva rinvigorito le mie forze sessuali. Il mio pene era nuovamente sull’attenti e mentre me lo menavo non staccavo i miei occhi da quelli della mamma che faceva altrettanto, mi guardava con un’aria davvero arrapante mentre si sditalinava come una forsennata…poi mi disse che il mio “pargoletto” aveva bisogno di una lubrificata, così mi avvicinai e lei ci sputò sopra un quantitativo notevole di saliva. Devo dire che la mia sega con quel “lubrificante” funzionava molto meglio, se ne accorse anche lei:
“Vedi come scivola meglio il tuo cazzone figlio mio? il pene deve essere sempre lubrificato al meglio per dare il massimo…a dire il vero anche la mia fighetta avrebbe bisogno di una lubrificata speciale…che ne dici di provare con la tua lingua, sono certa che sarai all’altezza…e non ti preoccupare, saprò ricambiare in equal misura…dopo cadrai vittima della mia voracissima boccuccia.”
Non me lo feci ripetere due volte, mi accovacciai e infilai la mia lingua tra le cosce della mamma. Usai a casaccio un po’ di tecniche tra quelle viste nei film porno, era la prima volta che eseguivo questo servizietto e non ero molto pratico su come lo dovessi fare esattamente. A mia madre sembrava non importasse poi molto, probabile che l’eccitazione della situazione andasse ben oltre alla qualità della mia prestazione e, infatti, il suo orgasmo non tardò poi molto…quasi mi soffocava perché arrivata al culmine prese la mia testa tra le sue mani e la spinse prepotentemente tra le cosce facendo parecchia pressione.
“Ahhhhh…come ho goduto!!! ero proprio eccitatissima…stavo davvero scoppiando…te l’avevo detto che te la saresti cavata, anche se hai bisogno che qualcuno ti insegni qualcosa sull’argomento, in questo modo nessuna donna potrà resisterti…mmmhh vedo che il tuo uccello è rimasto in tiro…vieni qui che te lo lecco tutto come un gelato…”
Mi alzai immediatamente e mi posizionai col cazzone vicino alla sua faccia, le lo prese in mano e, dopo averci sputato su, cominciò a segarmi lentamente e mentre me lo massaggiava mi leccava tutta la cappella…il suo soffermarsi con la lingua sul filetto mi faceva letteralmente impazzire. Poi fu la volta delle mie palle ad essere leccate, se le ripassava più volte nella loro interezza mentre continuava nel suo lento masturbare…ci rimase un bel po’ prima di cominciare a leccare tutta l’asta dal basso verso l’alto percorrendo con la lingua percorsi da pennello…dico così perché pian piano, pezzo per pezzo, insalivava interamente il mio pene. Si dedicò nuovamente ai testicoli dicendo:
“mmmhhh…quant’è buono questo gelato…sento che nei tuoi coglioni si stà montando la panna…io adoro il gelato con la panna…”
Queste erano le frasi che mi facevano impazzire…provai l’impulso di prenderle la testa e dettare io il ritmo della pompata, ma lei non me lo permise:
“stai calmo…lo so che faccio impazzire con la lingua, ma la pazienza é la virtù dei forti. Vedrai che ti faccio fare una sborrata memorabile e io mi farò una bevuta da sballo”.
Certo che la mamma era proprio una troia con la “T” maiuscola ed ero contentissimo che fossi testimone di questo fatto!!! Comunque, vista la mia irrequietezza, mia madre cambio tecnica, mi fece stendere sul tavolo, mi allargo le gambe e cominciò a spompinarmi in maniera più classica, salvo poi, ogni tot pompate, rallentare il ritmo e dare succose leccate alle mie palle. Ma il momento stava giungendo e alla mamma certo non poteva sfuggire, mi fece alzare, s’inginocchiò davanti al mio cazzo e disse:
“questa volta ti faccio sfogare come vuoi, menatelo pure, raggiungi l’apice da solo e punta pure tu la cappella dove vuoi. Io naturalmente aspetto con la bocca aperta, mira bene mi raccomando…”
La mamma non poteva farmi regalo più grande, per me era un piacere immenso decidere il ritmo da dare al mio “massaggio”…la possibilità poi di schizzarla tutta come volessi aggiungeva la ciliegina sulla torta…
Non mi ci volle molto a venire…il primo schizzo fu violentissimo, prese di sprovvista anche me quando lo vidi infrangersi sulla fronte di mia madre, con il secondo e gli altri a venire accontentai in pieno la mamma facendoli giungere tutti nella sua bocca aperta. Appena finii, mi fece notare quanto era piena del mio seme prima di mandarlo giù tutto, poi si attaccò al mio uccello e lo ripulì di tutti i rimasugli di sperma. La cosa più porca fu però quando con il suo dito cominciò a raccogliere la sborra dalla fronte e a portarsela alla bocca facendo schioccare il dito…da paura!!! I suoi commenti erano sempre benvenuti:
“Il tuo seme é buonissimo, lo berrei tutto il giorno se potessi…uhmmm…ma dobbiamo fare lo scherzetto a tua sorella, quindi i prossimi giorni saranno proibitivi sia per me che per te…vedrai, vedrai…”
E così fu!!! più che proibitivi erano giorni di tortura. Tra le “cure” di mia madre e la rompicoglioni di mia sorella che voleva lo yogurt buono e che io non le preparavo più…anzi, sotto consiglio della mamma, le avevamo preso uno dei peggiori, in modo da prepararla meglio all’esperienza. Per aumentare in maniera naturale la mia dose di eiaculazione la mamma mi costringeva a bere molti più liquidi del mio normale uso, mi faceva mangiare un sacco di frutta e la mattina e sera uso massiccio di latte senza caffè. Ma la cosa più cattiva era la borsa del ghiaccio la sera…per prevenire la sicura polluzione notturna che avrei avuto con la mia eccitazione, mia madre mi faceva utilizzare questa tecnica per mantenere calmo il mio pene e con successo devo dire…furono i tre giorni più lunghi della mia vita e adesso non vedevo l’ora di mettere in pratica il piano della mamma, anche se i miei dubbi sulla riuscita c’erano tutti…comunque seguii il piano, mi alzai prima, andai in cucina, aprii un barattolo di yogurt svuotandolo completamente e andai nella stanza di mia madre per preparare la colazione. Preferivamo non utilizzare la cucina per evitare che mia sorella ci potesse cogliere sul fatto prima di finire. Il mio pene era diventato di una sensibilità estrema, era così teso e duro da farmi male, la mamma sembrava lo sapesse perché era delicatissima nel massaggiarlo con le sue mani. Usava solo quelle mischiate alla saliva per facilitare la lubrificazione, meglio non usare la bocca e la lingua diceva…questioni di sicurezza per non sprecare questi tre giorni. Dopo circa venti minuti sentivo di essere arrivato al capolinea, ma l’aveva capito anche mia madre, perché senza che dicessi niente si era già procurata il barattolino.
“adesso rilassati, ti segherò in maniera lentissima, mi raccomando a non scomporti, devi venire come dico io!!!”
E così fece, era di una lentezza esasperante, col suo tocco sembrava sentire tutte le mie pulsazioni, capiva prima di me cosa stesse succedendo al mio corpo. Ad un certo punto, infatti, proprio un attimo prima di sentire lo stimolo a venire lei si era fermata stringendo forte il mio pene e puntando la cappella nel vasetto dello yogurt. Era una strana sensazione, sentivo che stavo per venire ma non provavo nessun tipo di piacere, poi cominciai ad avvertire il passaggio dello sperma finché non lo vidi uscire dal mio cazzo. Era strano, scendeva come se stessi urinando con uccello moscio, con una flemma mai vista in una sborrata, il liquido seminale stava riempiendo il contenitore mentre mia madre estasiata ammirava il tutto. Quando finii, il vasetto aveva superato di poco la metà della sua capienza, la mamma mi disse di non preoccuparmi perché adesso arrivava il bello e fu davvero così! Cominciò a farmi una sega con movimenti decisi e veloci e, in meno di 15 secondi stavo venendo nuovamente, solo che questa volta stavo godendo, ma godendo davvero!!! Non avevo mai provato quel piacere nel venire fino a quel momento. Questa volta gli schizzi furono violenti, come quelli di una vera venuta e sufficienti a riempire il barattolo. Mia madre mi guardava soddisfatta:
“Hai visto che ce l’abbiamo fatta??? Non ci resta che darlo in pasto a tua sorella…”
Fine Quarta Parte

CFNM, ovvero Mamme segaiole

Friday
Apr 23,2010

Un paio di gioni fa’ ho ricevuto una gradita sorpresa nella mia email, come potete vedere dalla foto, scattata proprio per voi lettori del blog da pureCFNM. L’acronimo CFNM stà per Clothed Female Nude Male, ovvero femmina vestita e maschio nudo. Dopo questa breve lezione, che forse avrà fatto conoscere un nuovo termine a qualcuno dei lettori, continuo con il presentarvi questo genere di video molto particolari e intriganti, in cui le protagoniste non sono pornostar famose, ma persone della porta accanto che eseguono le fantasie degli iscritti al sito, grazie alla presenza di un forum dove richiederle. L’importante è che si segua la linea principale della devianza a cui appartiene questo genere di video e cioè che il maschio rimarrà nudo e le donne rigorosamente vestite, ma che non sdegneranno di fare le porcate che ci piacciono tanto. Faccio presente che alla pureCFNM sono sempre alla ricerca di volti nuovi, sia maschili che femminili e cosa importantissima, sono inglesi e girano in Gran Breatagna, quindi per noi italiani, una volta tanto, non è poi una cosa impossibile partecipare. Non perdetevi il video che ho preparato per voi, con la donna delle pulizie che ci delizia con una sega indossando i guanti gialli per lavare i piatti, il papà ipnotizzato, la sposa che deve fare pratica prima di sposarsi, mamme e zie che depilano un ragazzo e per ultimo, il mio preferito, il cocco di mamma:

 

Lo Yougurt – terza parte

Saturday
Oct 3,2009

Eravamo seduti uno di fronte all’altro, mia madre continuava a girare il cucchiaino nello yogurt, l’attesa mi stava facendo innervosire, dalla mia fronte cominciavano a spuntare goccioline di sudore. Alla mamma non sfuggì il mio stato:
“Che c’è Giuseppe, sei impallidito tutto una volta, non ti stai sentendo bene?”
“No no, mamma, stò benissimo, non ho niente”
“Va beh, se lo dici tu, mi tranquillizzo… mangiamoci ‘sto yogurt allora… aumhhh”
Stava gustando il primo cucchiaino, cercavo di decifrare le sue reazioni… ed eccone un altro… siamo sempre uno di fronte all’altro, ci stiamo guardando negli occhi… terzo, mia madre sfodera un sorrisino… quarto cucchiaino, mia madre dice:
“…e bravo il mio piccino…”
capisco che ha capito… quinto, sesto e settimo in rapida successione con commento:
“ummmhhh, davvero squisito…”
gratta il contenitore con il cucchiaino cercando di raccogliere i rimasugli, poi con la lingua lecca tutto il bordo interno, alla fine passa al dito e raccoglie le ultime gocce dal fondo. la scena mi manda in subbuglio, non c’è bisogno di dire che il cazzo mi era diventato di marmo di fronte a quello spettacolo… mamma mi guarda e dice:
“Adesso ho capito perché ti davi tanto da fare ultimamente con la colazione di tua sorella invece di essere scocciato… c’era il lato divertente eh? Ma che bravo il mio Giuseppe!!! solo che io questo tipo di yogurt lo preferisco naturale, senza additivi e sopratutto fresco… pensi di essere in grado di accontentare adesso la tua mammina? Come mai sei diventato tutto rosso come un peperone? non ti vergognerai mica? Se vuoi mi giro dall’altra parte mentre mi prepari lo yogurt fresco…”
Effettivamente sentivo anch’io di essere diventato rosso, ma non era certo vergogna… l’eccitazione a mille e la pressione del mio uccello che ormai mi faceva un male boia per la prolungatezza dell’erezione non facevano altro che aumentare il mio sforzo di resistenza, non mi era mai successo da sveglio, ma avevo la sensazione che da lì a poco sarei venuto nelle mutande. Comunque non mi feci intimorire dalla sfacciataggine di mia madre, ultimamente avevo solo immaginato nei miei sogni erotici questo momento… non dico che fosse un deja-vu, però mi alzai senza pensarci due volte e, con la mia mostruosa erezione in mostra dal piagiama mi avvicinai alla mamma.
“Wow piccolino mio!!! e io che pensavo che fossi scarico… avvicinati di più, fammi vedere da vicino cosa nascondi là sotto…”
La assecondai, mi avvicinai, il mio basso ventre era a pochi centimetri dal suo sguardo, ammirava desiderosa quella protuberanza del pigiama, poi avvicinò la bocca alla punta dell’erezione e schioccò un bacio. A quel punto non resistetti più, sentivo lo sperma che stava risalendo velocemente e cominciava ad uscire, si poteva già notare l’apparire di una chiazza umida sulla punta del pigiama. La mamma probabilmente non si aspettava questa prematura fuoriscita:
“Hei piccolino che fai!!! stai venendo senza avvisarmi? adesso ci penso io…”
Mi abbasso prepotentemente i pantaloni, il mio cazzo continuava ad eruttare sborra e mia madre non fece altro che tenere la bocca aperta e far scendere tutto lo sperma nella sua bocca senza toccarmi il pene né con la bocca, né con le mani… si era praticamente inginocchiata e con le sue mani mi teneva i fianchi. Devo dire che in quel frangente non ho goduto nel vero senso della parola, la mia venuta è stata più che altro una liberazione da quell’ecceso di eccitazione, non ho provato piacere se non quello cerebrale di vedere la mia mammina, in ginocchio di fronte a me, a bere dalla mia fontana. Mi piacevano anche i suoi commenti:
“mmmhhhhh… la tua sborra ha un sapore favoloso, dolce e leggermente aspra, densa e cremosa come piace a me… fammi leccare le ultime gocce… le più saporite…”
Fu in questo momento che finalmente mi toccò. Prese il cazzo in mano e lo strinse dalla base fino alla punta come si fa con il tubetto di dentifricio finito per far uscire il rimasuglio finale. Così facendo fece uscire un bel grumo di sperma bianco dal mio prepuzio e con la punta della lingua lo portò via nella sua boccuccia.
“ Buonissimo!!! questa si che è una colazione come si deve!!!  peccato per te!!! la venuta mi sa che non è stata poi così goduriosa, vero?”
“Effettivamente è successo tutto così velocemente, ero talmente eccitato dalla situazione che non ho resistito…”
“Non ti preoccupare piccolino, vedrai che andrà meglio la prossima volta…”
Non credevo alle mie orecchie!!! probabilmente ci sarebbe stata una prossima volta!!! Poi improvvisamente mia madre parlò di mia sorella:
“Ma tu lo sai perché Emanuela ha litigato con suo marito?”
“Non ne ho la minima idea mamma…”
“Per ragioni di sesso…lui voleva qualcosina di più dal rapporto che tua sorella non era disposta a dare e, a furia di insistere e di osare, lei si è rotta di palle ed ha optato per un break”
“La miseria…è che cosa avrà mai chiesto per farla scappare, di ricoprirla di escrementi come i copo… i copro…si insomma quelli lì?”

“Ma figurati!!! in questo tipo di coppie i passetti sono minuscoli, prima di arrivare a quel punto sono morti e sepolti… voleva semplicemente un bel lavoretto di bocca o la gioia del secondo canale, ma lei nulla… e quando lui ci ha provato durante una monta alla pecorina a cambiare buco, lei si è incacchiata e l’ha mollato… figurati se sapesse che ultimamente sta facendo colazione con yogurt misto a sperma senza battere ciglio, quando non vuole dare neanche una leccata all’uccello…”
Mi venne da ridere, risi proprio di cuore e mia madre mi seguì a ruota, ridemmo tutti e due per un bel po’ quando alla mamma venne un’idea:
“Faremo piacere a Emanuela le gioie del sesso che lei stessa sta allontanando senza neanche conoscerle!!! Dovremo cominciare in modo subdolo, l’idea dello yogurt portata all’eccesso potrebbe funzionare, cosa c’è di meglio che fare delle buone scopate per ottenere in più il premio finale. D’altronde siamo madre e figlia, se io sono golosissima di sperma, perché non lo dovrebbe essere anche lei. Se Emanuela scopre di essere un’amante della sborra non potrà certo tirarsi indietro di fronte ad un succoso pompino, non ti pare? Si attueremo questo piano, tu dovrai rimanere in astinenza completa per una settimana…anzi, penso, carico come sei, che possano bastare anche tre giorni, a tua sorella darai la mattina il più schifoso degli yogurt dicendo che quello buono non lo trovi più e, al terzo giorno, le riempiremo un intero barattolo con il tuo sperma senza nessuna mistura…se lo mangia tutto é nelle nostre mani…”
“Ma mamma, non riuscirò mai a riempire un intero contenitore!!!”
“Ma che dici piccino mio??? Guarda che mi sono resa conto benissimo delle tue facoltà… se rimani in astinenza per tre giorni, segui i miei dettami alimentari e, soprattutto, le mie pratiche sessuali, vedrai che il barattolino non basterà a contenere il succo della tua passione… emh a proposito… visto che dovrai farne a meno per un po’… che dici di scaricare un altro po’ di sborra in bocca alla tua mamma, mi è venuta ancora voglia… il tuo sperma è così buono… dai su, masturbati davanti alla tua mamma… guarda, lo faccio anch’io…”
E così fece!!! allargò le gambe, si alzò la vestaglia e mise in mostra la sua figona pelosa… la troia non indossava neanche le mutandine. Era una scena molto eccitante, così feci compania alla mamma cominciando a masturbarmi…

(Fine terza parte)

Lo Yougurt – seconda parte

Tuesday
Sep 15,2009

Vi ricordo di leggere il primo episodio prima di proseguire.

Mia sorella stava assaporando lo yogurt con lo stesso piglio di un degustatore di vini… avevo il timore che ad un certo punto lo sputasse schifata, ma non fu così: “decente… si devo dire che finalmente hai trovato un tipo di yogurt che non fa letteralmente schifo, anzi, devo dire che non è niente male… yum… ho la sensazione che più lo mangio, più diventa buono”. Tirai un sospiro di sollievo e vedendo mia sorella trangugiare con tanta ingordigia i rimasugli di quel mio “componimento”, mi comportò una certa eccitazione. Non vedevo l’ora che arrivasse l’indomani per ripetere l’esperimento. La giornata passò tranquilla e il giorno dopo mi alzai in fretta e furia per preparare la colazione. Avevo il cazzo che mi stava sfondando il pigiama, era già in tiro pensando ai preparativi. Aprii lo yogurt e, come la prima volta ne mangiai un po’, poi tirai fuori il mio uccello e cominciai a menarmelo, stavo già per godere quando mi fermai ricordando la scena che vidi il giorno prima tra mia madre e il suo amante. Decisi di utilizzare la sua “tecnica”, rimisi a riposo il mio pene e preparai la mia colazione, poi lo tirai di nuovo fuori e cominciai a segarmi, quando stavo per arrivare, mi rifermai e feci colazione. Finito tutto decisi che era ora di venire, cominciai a menarmelo nuovamente lentamente, poi accelleravo il ritmo per poi rallentarlo, finché non sentii che stavo per raggiungere il mio limite fisico. Puntai la cappella nel barattolino dello yogurt e detti le ultime segate. Gli schizzi di sborra uscivano con una prepotenza tale da far schizzare fuori parte dello yogurt. Fu una venuta memorabile, molto più abbondante del giorno precedente. Presi il cucchiaino e cominciai a mescolare allegramente il composto. Dopo qualche minuto fece la sua comparsa mia sorella, seguita da nostra madre che mi disse: “saresti così gentile da preparare anche per me una bella colazione caro? stanotte ho dormito poco e ho poca voglia di trafficare, su coccola anche me come fai con tua sorella.” Al che mia sorella intervenne: “perché non mangi anche tu uno yogurt, Giuseppe ne ha trovato uno niente male” e cominciò a degustare la mia “creazione”: “uhmmmmm… squisito… uhmmm… sembra addirittura meglio di ieri, proprio una delizia” Mia madre, conoscendo i gusti difficili di Emanuela, restò alquanto sbalordita dalle sue affermazioni, tanto che volle provare anche lei lo yogurt. Così presi un altro barattolo dal frigorifero per porgerlo poi a mia madre. “no Giuseppe, lo preferisco nella coppetta di vetro, non mi piace armeggiare con quei contenitori di plastica!!! Anzi fai una cosa, prendi la coppa più grande, così me ne versi due barattolini, non sono certo come Emanuela non mi basta certo un solo yogurt per reggere la giornata.” E così feci, preparai la colazione per la mia mammina, purtroppo non potevo inserire il mio ingrediente segreto e sono sicuro che a mia madre non sarebbe affatto dispiaciuto… intanto la mia sorellina aveva finito di mangiare il suo yogurt ed era fuggita ad occupare il bagno prima che potessi anticiparla io. Aspettai il mio turno in cucina e osservai la mamma mentre faceva colazione, non avevo mai notato quanto fosse eccitante, non tanto per il suo corpo a cui teneva molto e che era da favola, ma per il suo modo di fare, di ridere, guardare, muoversi. La vedevo mangiare lo yogurt con una sensualità mai vista, come muoveva la mano con il cucchiaino, prendere la crema, portarsela alle labbra, aprire piano la bocca, tirare leggermente fuori la lingua, richiudere la bocca e tirare fuori il cucchiaino pulito, deglutire… avevo nuovamente il cazzo duro!!! speravo che mia sorella tardasse ancora in bagno, altrimenti non sarei mai riuscito ad alzarmi ed uscire dalla cucina con una simile protuberanza senza farmi notare. A salvarmi ci pensò il telefono, rispondeva sempre mia madre (probabile che volesse evitare di farci parlare direttamente con qualcuno dei suoi amanti), così approfittai della sua assenza per rifugiarmi nella mia stanzetta e aspettare il mio turno per il bagno. Non aspettai molto perché mia sorella uscì dopo neanche un minuto, così recuperai al volo una rivista per coprire la mia erezione e mi precipitai ad occupare il suo posto. Notando la rivista emanuela si mise una mano sul naso simulando che ci fosse puzza dicendo: “fortuna che sono andata prima io, altrimenti sarei rimasta asfissiata come in una camera a gas…” Sorrisi alla sua battuta e soprattutto alla sua interpretazione sulla rivista e mi chiusi in bagno. Non ce la facevo più, dovevo masturbarmi nuovamente. Mi tolsi il pigiama, il mio pene era così duro da farmi male, mentre me lo menavo pensavo alla mia mammina che mangiava col suo fare voluttuoso lo yogurt e immaginavo me, col cazzo di fuori, che le chiedevo se voleva che gli aumentassi la dose di crema. Alla sua risposta affermativa avvicinavo la mia cappella alla coppa di vetro e cominciavo ad eruttare il mio sperma in un susseguirsi di schizzi densi e lei con il cucchiaino girava la nuova mistura per farla amalgamare per benino assaggiando ogni tanto, come a controllare se il tutto fosse ben equilibrato. Come per magia, al suo stop, il mio cazzo finiva di sborrare e lei cominciava a mangiare lo yogurt con un ingordigia che solo la mia mente malata poteva immaginare. Dopo essersi leccata tutta la coppa con la sua lunga lingua rendendo superfluo il lavarla vista la sua perizia mi si avvicina al cazzo con la sua bocca dicendo: “…e adesso ho proprio voglia di un po’ di yogurt alla spina…” A questo punto vengo sul serio innaffiando tutto il bagno con la mia sborra in una lunghissima e piacevolissima venuta. Era la prima volta che mi sparavo una sega pensando alla mia mammina e devo dire che fu un’esperienza travolgente, come lo fu anche quella di ripulire… avevo davvero sporcato dappertutto. Quella sera uscii con i miei amici e, visto che era sabato, facemmo una capatina in una discoteca dei dintorni, poi ne facemmo un’altra e poi un’altra ancora… praticamente tornai a casa il mattino dopo. Non ero per niente stanco, anzi, l’idea di preparare la mia speciale mistura, mi manteneva bello pimpante. Fatto tutto feci colazione anch’io e visto che mia sorella non accennava ad alzarsi, decisi di approfittarne per rincarare la dose, così mi masturbai di nuovo e aumentai il volume dello yogurt. Ero in uno stato di eccitazione perenne, sembrava che le forze mi rinascessero in pochi secondi, questa storia mi aveva dato una vitalità sessuale che non credevo. Mia sorella continuava a tardare, così decisi che era ora che la svegliassi, andai nella mia stanza ed ebbi una sorpresa… non c’era nessuno, il suo letto non era stato neanche toccato. Ritornai in cucina e ci trovai mia madre che si era appena svegliata, vedendomi un po’ sorpreso disse: “che c’é? pensi di essere il solo ad uscire di sabato sera? tua sorella non è ancora tornata, ieri mi ha telefonato dicendomi che se avesse fatto tardi, sarebbe rimasta a dormire da una sua amica. Che c’è caro??? sei dispiaciuto per aver preparato inutilmente la colazione? Non ti preoccupare, anche se non è il mio tipo preferito, la mangio io, così evito anche di faticare, mi sento proprio una pezza in queste ultime mattine. A te invece ti vedo bello attivo, non ho mai visto il mio figliolo essere così felice di preparare la colazione per sua sorella.” Che strana sensazione che provavo in quel momento, un misto di eccitazione e terrore, mia madre stava per assaggiare la mia mistura, la ricetta di vendetta per la mia sorellina… da lì a poco sarei stato partecipe alla reazione della mamma al gusto del mio seme…
(Fine seconda parte)