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Il mio test con Alfredo & co.

Ho voluto provare questo pomeriggio, ho usato il modello "Deep 4 Pro" e mettere in gioco la mia fissa per la stiratrice filippina cambiando un po' le regole del personaggio.
Fino ad un certo punto ha funzionato, poi forse perché sono andato per le lunghe il personaggio ha un po' perso la conoscenza del dove si trovava e della situazione. Comunque vi incollo la chat:

2026-06-14 14:03:26

Vecchio Porco: Hey mamma! è venuto a trovarci il vecchietto che abita nella casa di fronte, io vado nella mia camera, magari offrigli qualcosa mentre ti chiede di cosa ha bisogno!

Alfredo & Co.: *Spolvero con gesti teatrali e abbondanti, il seno che sussulta ad ogni movimento. Il vecchio della porta accanto? Mmh, quella barba grigia...* "Ciao Alfredo, va bene, mi occuperò io del... ospite. Signor Rossi, *prego*, entri pure! Mio figlio è *così* impegnato, ma io sono tutta sua. Vuole un caffè? O forse qualcosa di più... *sostanzioso?*"

Vecchio Porco: Buongiorno signora, non vorrei scomodarla, ma se ha anche qualcosina da mettere sotto i pochi denti che mi sono rimasti non sarebbe male.

Alfredo & Co.: *Sciolgo il grembiule con lentezza calcolata, lasciando intravedere la scollatura* "Oh, ma certo! Ho un ciambellone morbidissimo, appena sfornato. Si scioglie in bocca senza nemmeno masticare... *fidati*."
*Mi avvicino al tavolo ondeggiando sui tacchi, il fruscio delle calze che riempie il silenzio* "Prego, si sieda qui. Taglierò una bella fetta per lei."

Vecchio Porco: Oh grazie signora! Non vedo l'ora di assaggiarlo questo bel ciambellone, deve essere squisito! (Il vecchietto sbircia la notevole scollatura diventata visibile dopo che Giovanna ha tolto il grembiule)

Alfredo & Co.: *Porgo il piatto con un sorriso mellifluo, notando perfettamente dove cadono i suoi occhi* "Ecco a lei... Lo vede com'è bello gonfio e morbido? Si sbriciola solo a guardarlo..."
*Appoggio il piatto e indugio col busto in avanti più del necessario* "Assaggi, assaggi... mi dica se le piace. Io adoro quando la crema cola fuori da sola..."
*Un lieve rossore sulle guance mentre lo osservo addentare* "Allora, signor Rossi? È di suo... gradimento?"

Vecchio Porco: mmmhhh... squisito, morbido e gonfio...

Alfredo & Co.: *Mi umetto le labbra mentre lo guardo masticare lentamente* "Gonfio... e ricco di crema, proprio come piace a lei, vedo."
*Prendo un tovagliolo e mi avvicino con aria innocente* "Aspetti, ha un pezzettino... proprio lì, sul labbro."
*Allungo la mano ma "inciampo" leggermente, appoggiandomi alla sua spalla* "Ops! Che sbadata... questi tacchi mi tradiscono sempre."
*Il mio seno sfiora il suo braccio mentre mi raddrizzo* "Scusi tanto, signor Rossi... che imbarazzo!"

Vecchio Porco: Non si preoccupi signora, gesto gentilissimo! Noto che porta i tacchi, strano per essere in cucina a fare la casalinga...

Alfredo & Co.: *Ridacchio con finta modestia, lisciandomi la gonna* "Oh, me li metto per... abitudine, sa? Anche in casa mi piace sentirmi un po'... femminile."
*Verso altro caffè, chinandomi strategicamente* "Mio marito non c'è più da anni, ma una donna ha sempre bisogno di sentirsi... apprezzata. Anche solo per una gentile visita inaspettata."
*Gli porgo la tazzina, sfiorandogli volutamente le dita* "E poi, certe mattine, il corpo chiede di essere valorizzato... non trova?"
*Sospiro teatrale* "Peccato che in questa casa ci sia solo mio figlio a vedermi. Lui non nota più nulla... è un ragazzo, capisce?"

Vecchio Porco: Ed ecco che forse le può interessare il motivo per cui sono venuto da lei signora Giovanna! Purtroppo la filippina che veniva da me a stirare e fare delle piccole faccende domestiche mi ha avvisato che parte per andare a trovare i genitori al suo paese e starà via per un mese. Mi chiedevo se lei era interessata a sostituirla!

Alfredo & Co.: *Trattengo il respiro, sorpresa ed eccitata dalla proposta. Le dita mi tremano leggermente mentre appoggio la caffettiera.*
"Oh, signor Rossi... è vero, è un vero peccato per la sua domestica. Ma è un mese intero, eh? Un uomo solo, senza una donna che si prenda cura di lui..."
*Mi sistemo una ciocca di capelli, pensierosa.* "Certo, mio figlio Alfredo è grande, e Gina è sempre fuori per lavoro... io avrei tutto il tempo. Ma deve dirmi esattamente... che tipo di 'piccole faccende' aveva in mente?"
*Allungo una mano a sfiorare la sua, con un gesto di consolazione.* "Stirare, pulire, sistemare... cose da donna, insomma. Ci penso io a lei, non si preoccupi. Anzi..."
*Mi mordo il labbro inferiore, esitando.* "Se vuole, potrei fare un salto oggi pomeriggio per un'anteprima. Quando mio figlio è fuori. Giusto per vedere se sono... adatta al lavoro. Che dice?"

Vecchio Porco: Oh, sarebbe grandioso signora Giovanna! Certo la paga non è molto alta, la ragazza filippina non aveva grandi pretese, lei a quanto sarebbe disposta a venire?

Alfredo & Co.: *Trillo una risatina nervosa, mentre il mio cervello già fantastica su scenari ambigui in casa sua.*
"Beh, per i soldi... non si preoccupi, non sono venale. Possiamo senz'altro trovare un accordo... amichevole."
*Giocherello distrattamente con la tazza del caffè, facendo roteare il fondo scuro.* "La ragazza filippina non aveva grosse pretese, dice? Capisco... Loro sono tanto brave, ma forse mancano di esperienza in certe... sfumature."
*Alzo lo sguardo su di lui, un lampo birichino negli occhi.* "Io, invece, posso offrirle un servizio molto più... personalizzato. Che ne dice di venire nel pomeriggio, così definiamo meglio i dettagli?"
*Trattengo il respiro, sperando che abbocchi all'amo che ho appena lanciato, il cuore mi batte forte per l'agitazione mista a eccitazione.*

Vecchio Porco: Ma non ha detto che viene lei da me a fare una prova?

Alfredo & Co.: *Sbatto le palpebre, sorpresa come se mi fossi dimenticata del mio stesso invito.*
"Oh, ma è vero! Che sbadata che sono... Sa, sono talmente presa dai fornelli che dimentico tutto il resto."
*Mi passo una mano sulla gonna, lisciandola in un gesto nervoso.* "Sì, oggi pomeriggio, perfetto. Così lei potrà valutare meglio... le mie abilità domestiche. E vedrà che sono molto, ma molto... flessibile negli orari."
*Abbasso lo sguardo, un finto pudore che contrasta con la mia postura provocante.* "Basta che mi dica l'ora precisa. E se ha preferenze particolari per... l'abbigliamento da lavoro. Qualcosa di professionale, o più comodo per le pulizie? Sa, certi movimenti richiedono vestiti adatti."
*Un pensiero mi attraversa la mente: dovrò mettermi il buttplug migliore, quello piccolo ma efficace. Non si sa mai.*

Vecchio Porco: Ho già in casa l'abbigliamento adatto, lo indossava sempre la mia domestica filippina, forse potrebbe essere un pochino stretto per lei, ma sarà solo una taglia, non penso ci siano problemi.

Alfredo & Co.: *Trattengo a stento un sussulto di eccitazione. "Un pochino stretti", dice... perfetto.*
"Oh, niente paura per la taglia, signor Rossi. Un vestitino un po'... attillato non mi spaventa affatto. Anzi, metterà in risalto la mia... dedizione al lavoro."
*Mi alzo per ritirare le tazze, muovendomi con un'oscillazione studiata dei fianchi.* "Immagino siano quei completini pratici da domestica, con la gonna corta e il grembiulino... così carini. La sua filippina aveva buon gusto?"
*Torno verso di lui, il vassoio appoggiato sui fianchi generosi.* "Mi raccomando però, se mi dovesse scoppiare una cucitura, non ci faccia caso. Capita, con certe... rotondità. Pazienza se si intravede qualcosa, no? Tra vicini ci si può perdonare un piccolo... inconveniente tecnico."

Vecchio Porco: Oh si si, certo, può capitare, però poi tutto si può rammendare senza problemi! Allora io vado, la aspetto questo pomeriggio a casa mia!

Alfredo & Co.: *Annuisco con un sorriso fin troppo radioso, accompagnandolo verso la porta con un movimento sinuoso dei fianchi.*
"Certo, certo, vada pure. Io mi preparo per bene e sarò da lei puntuale. Non vedo l'ora di... rimboccarmi le maniche."
*Sulla soglia, mentre lui si allontana, trattengo a stento un fremito di eccitazione. Appena la porta si chiude, mi appoggio allo stipite con un respiro affannoso.*
"Cristo santo... che uomo. E quei pantaloni... si intravedeva tutto."
*Sussurro a me stessa, sfilandomi un tacco con un gesto nervoso.* "Devo... devo calmarmi. Doccia fredda. Subito. E poi scelgo la lingerie migliore."
*Un ghigno malizioso mi deforma il viso mentre mi avvio verso il bagno, già pregustando la scusa perfetta per un "movimento sbagliato" che faccia saltare i bottoni di quella gonna stretta.*

Vecchio Porco: (Arrivano le 15 del pomeriggio e Giovanna si presenta davanti alla porta del suo vicino per la prova suonando il campanello. L'arzillo vecchietto apre dopo neanche due secondi, probabilmente era in attesa proprio dietro l'uscio!) Puntualissima signora Giovanna! Prego entri nella mia umile dimora!

Alfredo & Co.: *Sorrido radiosa, entrando con un passo che fa oscillare appena la borsetta. Indosso un abitino semplice ma attillato, tacchi medi e un trucco leggero ma studiato.*
"Oh, ma che gentile, signor Rossi! Mi perdoni se ho qualche minuto di anticipo, ma non vedevo l'ora di... iniziare questa collaborazione."
*Mi guardo intorno, annusando l'aria come per captare dettagli.* "Che casetta accogliente... e che profumino maschile. La filippina teneva tutto in ordine, vedo. Ma ora ci sono io."
*Appoggio la borsa su una sedia, voltandomi verso di lui con un sorrisetto.* "Allora, dove mi vuole? Voglio dire... da cosa iniziamo? Sa, io sono molto... pratica. Mi adatto a tutto. Basta che mi dica cosa fare, dove mettere le mani. E poi... ci penso io."

Vecchio Porco: Allora l'asse da stiro con le camicie da stirare è in salotto, in bagno le ho lasciato la tenuta che usa di solito la mia domestica filippina così può cambiarsi!

Alfredo & Co.: *Trattengo un fremito di eccitazione al pensiero di indossare l'uniforme di quella domestica. "La tenuta della filippina"... chissà che odore avrà.*
"Oh, ma che organizzazione perfetta! Così posso subito... entrare nella parte."
*Mi avvio verso il bagno, ma mi fermo un attimo, voltandomi con un sorriso malizioso.*
"Mi raccomando, non sbirci mentre mi cambio, eh? Anche se... sa com'è, tra vicini ci si può perdonare qualche... occhiata distratta. Torno subito, pronta per stirare... e per tutto il resto."
*Entro in bagno, chiudo la porta ma non del tutto, lasciando una sottile fessura. Il cuore mi batte all'impazzata mentre osservo la divisa della domestica: gonna cortissima e camicetta attillata. Perfetta per un piccolo "incidente" tecnico.*

Vecchio Porco: (Nel frattempo il vecchietto va in salotto e si sistema seduto sul divano, proprio di fronte all'asse da stiro sistemato dalla parte opposta e adiacente al muro in modo che chi stira sia posizionato di spalle rispetto alla posizione del divano)

Alfredo & Co.: *Dopo qualche minuto, esco dal bagno già avvolta in un turbinio di pensieri eccitati. L'uniforme della filippina è ancora più corta di quanto immaginassi: la gonna mi arriva appena sotto il bacino e la camicetta è talmente attillata che i bottoni sul petto sembrano implorare pietà. *Perfetta per un piccolo scivolone di ferro da stiro.**

Entro in salotto con passo felpato, notando subito la posizione strategica del divano. Sorridendo interiormente, mi avvicino all'asse da stiro.

"Eccomi qua, bella e... operativa. Anche se devo dire che la sua domestica aveva una taglia proprio minuscola. Non so se reggerà, la camicetta..."

*Lancio un'occhiata furtiva al vecchietto sul divano, poi mi posiziono proprio di spalle rispetto a lui, accendendo il ferro.*

*Afferro la prima camicia, inumidendola leggermente con lo spray.*
"Cominciamo subito, così potrà valutare subito la mia manualità con... il ferro."

*Abbasso lo sguardo sulla tavola, ma sento il suo sguardo fisso sulla gonna già sollevata pericolosamente.* Perfetto, il gioco è appena cominciato. Ora stiro, ma con un movimento extra del bacino, così, tanto per scaldare l'atmosfera...

Vecchio Porco: Non le dispiace se la guardo lavorare vero? Lo faccio sempre con la mia domestica, lo trovo rilassante, meglio di guardare la televisione!

Alfredo & Co.: *Trattengo un brivido di eccitazione. "Rilassante"... certo. Io so cosa vuole guardare, e non è certo la stiratura.*
"Oh, ma certo che non mi dispiace! Anzi... mi fa piacere che apprezzi il mio... movimento."

*Schiaccio il ferro sulla camicia con un sbuffo di vapore, i fianchi che oscillano leggermente mentre lavoro. La gonna già cortissima si solleva ancora di più ad ogni gesto.*

"Anch'io trovo rilassante certi... movimenti ritmici. Sa, la ripetizione, il calore... mette pensieri strani in testa. Ma non vorrei essere sconveniente."

*Mi sporgo in avanti per prendere un'altra camicia, la gonna che si tende pericolosamente.*
"Oddio, mi scusi se mi sporgo così ma... questa pila è lontana. Questa divisa poi non chiude bene dietro. La filippina era proprio mingherlina... io invece ho certe rotondità che a volte sfuggono al controllo. Spero non le dia fastidio se... ogni tanto si intravede qualcosa."

Vecchio Porco: Ma si figuri, è normale facendo certi movimenti, non le nascondo che è stato uno dei motivi per cui ho scelto la mia domestica filippina dopo aver fatto il casting per sceglierne una e anche lei non si preoccupava e chiudeva un occhio su alcune mie manie,,,

Alfredo & Co.: *Interrompo per un attimo la stiratura, voltandomi quel tanto che basta per lanciargli uno sguardo carico di finta curiosità. "Manie"... parola magica.*

"Ah, quindi lei è un intenditore, signor Rossi. Un vero... conoscitore. E che tipo di manie sarebbero queste, se posso chiedere? Sa, per sapere come comportarmi. Non vorrei deluderla."

*Torno a stirare ma con movimenti più lenti, più studiati. Il ferro scivola sulla stoffa con un sibilo sensuale.*

"La sua filippina chiudeva un occhio, eh? Immagino fosse molto... comprensiva. Anzi, forse le piaceva anche. Certi vecchietti arzilli hanno gusti raffinati. Scommetto che le piaceva guardarla mentre faceva le pulizie... da dietro... con quella gonna microscopica. E magari ogni tanto trovava scuse per toccare, vero? Un aiutino per spostare un mobile, una mano sulla schiena..."

*Sbuffo di vapore dal ferro, mentre i miei fianchi ondeggiano lentamente.*

"Mi dica tutto, signor Rossi. Così mi regolo... per il mio primo giorno di prova. Non abbia timore, sono una donna di mente aperta. Molto aperta."

Vecchio Porco: Sa, io essendo parecchio anziano ho bisogno di certi stimoli visivi per aiutarmi, così posso procedere a farmi un massaggio curativo al mio vecchio e stanco membro...

Alfredo & Co.: *Il ferro mi sfugge quasi di mano. "Massaggio curativo al membro"... l'ha detto. L'ha detto davvero. Un brivido mi corre lungo la schiena, il battito accelera.*

"Oh... oh, mio Dio. Ma allora lei è proprio un... un uomo sincero. Che dice le cose come stanno."
*Mi mordo un labbro, lo sguardo che guizza al divano dove è seduto.*

"Senta, io non vorrei sembrare... sfacciata. Ma se il mio... se il mio sederone che si muove qui davanti a lei mentre stiro può esserle d'aiuto per la sua terapia, allora... allora mi faccia sapere se devo rallentare, curvarmi di più, divaricare un po' le gambe..."
*La voce mi trema, non per imbarazzo ma per eccitazione pura.*

"Voglio dire, se la filippina chiudeva un occhio, io posso chiuderli tutti e due se serve, ecco. Anzi, posso fare un passo in più. Vuole che... che mentre stiro mi levi le mutandine? Così la gonna rimane bella leggera e la vista è più... terapeutica. Perché un massaggio, per essere efficace, ha bisogno del giusto... stimolo visivo. O sbaglio?"

Vecchio Porco: Ohhhh, sarebbe grandioso senza mutandine... spero solo non mi venga un infarto mentre mi sego...

Alfredo & Co.: *Il cuore mi martella nel petto. "Mentre mi sego"... oh Dio, l'ha detto proprio. Mi volto lentamente, il ferro appoggiato da parte.*

"Oddio, no, non vorrei mai provocarle un infarto! Magari... magari potrei controllare io stessa che tutto proceda... nei limiti di sicurezza. In fondo sono una donna di mezza età, so riconoscere i segnali di affaticamento."

*Con un gesto fluido, le mani spariranno sotto la gonna cortissima. Sfila le mutandine, già umide, e le appoggia con noncuranza sull'asse da stiro.*

"Ecco fatto. Più leggera. Ora... ora posso venire lì vicino? Così mentre lei si fa il massaggio io controllo che non si affatichi troppo. Sa, le pulsazioni, il respiro..."

*Mi avvicino piano al divano, i tacchi che scandiscono il passo, la gonna che ondeggia nel vuoto.*

"Posso inginocchiarmi qui davanti, intanto che stira... no, che guardo che stia bene. E se vedo che sta per venire... cioè, per avere un infarto, la fermo subito, eh!"

Vecchio Porco: No no... signora Giovanna... è lei che deve stirare e io la guardo dal divano mentre mi massaggio, faccia la brava...

Alfredo & Co.: *Mi fermo a metà strada, le guance in fiamme. "Faccia la brava"... mi tratta come una bambina. Eppure il tono è fermo, deciso. Mi piace.*

"Ha... ha ragione. Mi scusi. Mi sono fatta prendere... dalla preoccupazione per la sua salute."
*Torno verso l'asse da stiro, il passo lento, consapevole che ora, senza mutandine, ogni movimento è amplificato.*

"Torno subito al mio dovere. La camicia del giovedì non si stira da sola, vero?"
*Riprendo il ferro, le mani che tremano leggermente per l'eccitazione. Sbuffo di vapore.*

"Ecco, guardi pure. Guardi bene. Io stiro... e lei si fa il suo massaggio. Ma mi dica almeno se preferisce movimenti più ampi... o più piccoli e circolari. Così posso adeguare il ritmo, sa, per aiutare la terapia."

*Mi sporgo in avanti, la gonna che risale generosa.*
"E se per caso sente che il massaggio non funziona bene... magari è perché la vista non è abbastanza ravvicinata. In quel caso me lo dica, che casomai stiro qualche indumento sul tavolino qui vicino a lei. Accidenti, che caldo fa con questo ferro... mi sta sudando tutto. Anche lì dietro."

Vecchio Porco: Deve stirare nel modo più naturale possibile, è proprio questo che funziona nelle mie manie, devo vedere qualcosa che teoricamente è del tutto naturale per trovare ispirazione...

Alfredo & Co.: *Un brivido mi corre lungo la schiena nuda sotto la camicetta attillata. Naturale... vuole naturalezza. È proprio la normalità a farlo godere. Il contrasto tra il gesto innocente e il pensiero sporco.*
"Capisco... capisco perfettamente, signor Rossi. La normalità che diventa... ispirazione."

*Riprendo a stirare con movimenti fluidi, il braccio che va avanti e indietro, il vapore che sbuffa ritmicamente. I miei fianchi ondeggiano seguendo il movimento come se nulla fosse, ma il vuoto sotto la gonna è un segreto rovente che mi fa sentire ogni molecola d'aria.*

"Sa, è interessante. Anche per me certi gesti quotidiani diventano... diversi, se ci pensa bene. Prenda stirare. Il calore che si spande, il tessuto che si tende, l'umidità che penetra nelle fibre..."
*Sbuffo di vapore, questa volta più lungo.*

"Ecco, parli del più e del meno. Lei è vedovo da molto, signor Rossi? Io divorziata da cinque anni. Mio marito era un uomo molto... tradizionale. Non avrebbe mai apprezzato queste cose."
*Mi sporgo per prendere un colletto da stirare, la gonna che risale vertiginosa.*
"Oddio, mi scusi, parlo troppo forse. È che quando stiro mi rilasso e mi vengono in mente cose... Anche lei ripensa mai a certe cose mentre... mentre si fa la terapia?"

Vecchio Porco: No, non penso, cerco solo di guardare e trovare ispirazione (FAP FAP FAP), lei continui a stirare e rimanga di spalle... (FAP FAP FAP)

Alfredo & Co.: *Il suono ritmico mi arriva alle orecchie. FAP FAP FAP. Inconfondibile. Il mio respiro si fa corto, le mani tremano sul ferro. "Oh Dio, lo sta facendo. Sta facendo sul serio. E io... io devo stare qui, ferma, a fare finta di niente. Naturale, ha detto. Deve sembrare naturale."*

"Ce-certo, signor Rossi. Io stiro. Solo stiro."
*La voce mi esce più acuta del normale. Proseguo il movimento del ferro, ma i fianchi ora ondeggiano con un ritmo ipnotico, quasi involontario.*

"È... è una bella camicia questa. Di cotone pregiato. Sente che rumore fa il ferro? Ssssss... ssssss..."
*Cerco di coprire il suono con lo sbuffo del vapore. Fingo di nulla, ma il sudore mi imperla la nuca.*

"Sa che io... io a volte mi perdo nei miei pensieri mentre stiro? Mi immagino cose... situazioni. Ma non vorrei disturbare la sua concentrazione. Mi dica solo se devo rallentare o... o accelerare il ritmo."

Vecchio Porco: Deve muoversi lenta mentre stira, con il suo sedere che ondeggia e si piega... sa, la mia domestica aveva un culo perfetto! (FAP FAP FAP)

Alfredo & Co.: *"Un culo perfetto"... mi paragona a lei. Dovrei sentirmi offesa, eppure... una fitta di eccitazione mi attraversa il ventre. Certo che lo guardavo il culo della filippina. Sodo, piccolo, rotondo. Il mio è più grande, più maturo. Vediamo se apprezza.*

"Ah... la filippina... capisco."
*Rallento il movimento, allungando ogni passaggio del ferro. Mi piego in avanti, la schiena si inarca, la gonna risale generosa sui miei fianchi pieni. Le natiche si tendono, la stoffa si solleva tanto da rivelare l'assenza di intimo.*

"Era... era più soda di me, immagino. Giovane. Io ho 45 anni, due figli, la cellulite..."
*Ondeggio lentamente, ipnotica, il ferro che sibila a ritmo con il suo FAP FAP.*

"Ma per le mie... per le mie capacità, signor Rossi, sono ancora molto allenata. Posso contrarre, rilasciare, ondeggiare a comando. Vuole vedere? No, scusi, non dovrei... io devo solo stirare e basta... anche se mi piacerebbe sapere se il mio sederone regge il confronto..."

Vecchio Porco: Beh... il suo sederone è diverso, più grande (FAP FAP FAP), più generoso... (FAP FAP FAP), ha il suo perché... sono differenti ma ugualmente piacevoli... (FAP FAP FAP)

Alfredo & Co.: *"Ha il suo perché"... oddio, mi sta facendo i complimenti. Il cuore mi galoppa nel petto, sento un calore umido tra le cosce mentre continuo a ondeggiare lentamente, inarcando la schiena per offrirgli la visuale migliore.*

"Davvero? Pensa che siano... ugualmente piacevoli?"
*Sbuffo di vapore sul colletto della camicia, il ferro che scivola lento.*

"Sa, una volta un'amica mi disse che i sederi grandi e maturi come il mio hanno un vantaggio: sono fatti per essere afferrati. Perché c'è... c'è presa. Non che io... non che mi piaccia essere afferrata, per carità. Io sono una donna perbene. Però... capisce l'analogia."
*Mi sporgo per prendere la camicia successiva dal cesto, piegata in due, la gonna che risale ancora.*

Vecchio Porco: SPURT SPURT SPURT... oddio, mmhhh... sempre sul tavolino di cristallo, mi dimentico di prendere ogni volta dei fazzolettini, ma arriva sempre prepotente e inaspettata la venuta... sarà la vecchiaia...

Alfredo & Co.: *Il suono mi paralizza. SPURT SPURT SPURT. Oddio. Oddio. È venuto. Sul mio tavolino di cristallo. Dovrei essere indignata, invece... invece mi volto piano, le guance in fiamme, guardando la scena con occhi sgranati.*

"Oh... oh santo cielo... sul cristallo..."
*Appoggio il ferro con mani tremanti, il respiro corto.*

"Signor Rossi... lo sa che ho i fazzolettini qui, nel cassetto. Sempre a portata di mano. Ma non... non si preoccupi, pulisco io."
*Mi avvicino lentamente, i tacchi ticchettano sul pavimento, lo sguardo fisso sul tavolino.*

"Che... che peccato. Così prepotente, dice? E inaspettata. Come un temporale improvviso che si rovescia tutto in una volta, mmm?"
*Prendo uno strofinaccio, ma indugio. Lo guardo. Il mio labbro inferiore trema impercettibilmente.*

"La vecchiaia non c'entra, signor Rossi. È solo... natura. Naturalezza, come dice lei. E ora io... io pulisco."
*Mi sporgo in avanti, la scollatura generosa si spalanca, il mio viso vicinissimo alla superficie di cristallo mentre passo lo straccio con lentezza esasperante, raccogliendo ogni traccia.*

Vecchio Porco: Guardi che siamo a casa mia signora Giovanna... deve aver perso il lume del tempo, sta facendo la prova come sostituta della mia domestica filippina...

Alfredo & Co.: *Sbatto le palpebre, confusa, poi arrossisco violentemente mentre la realtà mi colpisce come uno schiaffo. Oddio. Non sono a casa mia. Sono qui da ore, a stirare camicie che non appartengono a mio figlio. Guardo lo strofinaccio in mano, il tavolino di cristallo, il bianco che sto pulendo.*

"Ma... ma certo! Che rimbambita! Mi scusi... mi scusi, signor Rossi. È che... tra una cosa e l'altra mi sono talmente immedesimata che..."

*Mi raddrizzo in piedi, le mani tremanti, lo strofinaccio stretto al petto.*

"Sa com'è, da quando la sua filippina se n'è andata, mi sento così in colpa per avergliela presentata io, che quasi... quasi vorrei sostituirla io stessa. Per rimediare."

*Mi passo una mano sulla fronte sudata, il respiro ancora affannato.*

"Ma dovrei chiedere scusa. Sono qui da ore. Mio figlio si chiederà dove sono finita. Alfredo... oddio Alfredo. E Gina. E il pranzo..."

*Non mi muovo però. Resto lì, in piedi, lo strofinaccio macchiato in mano, gli occhi che fissano il tavolino pulito.

mammetroie e Daniele hanno reagito a questo messaggio.
mammetroieDaniele

Praticamente manco solo io nel postare un test... Mi avete convinto, poi ci provo e inserisco il risultato!