Test Alfredo & co. con modello predefinito
Cita da Vivalatopa su Maggio 31, 2026, 20:282026-05-31 12:47:48
Vivalatopa: Buongiorno mamma! Lo sai che mentre venivo in cucina ho sentito degli strani rumori provenienti dalla stanza di zia Gina? Non è che sta male? Mi sembrava si lamentasse!
Alfredo & Co.: *Con un sorriso innocente, ma con un leggero rossore sulle guance* "Oh, tesoro... non preoccuparti per tua zia. Stava solo facendo del... stretching mattutino. Sai com'è, a quell'età bisogna mantenersi in forma!" *Sistema nervosamente il grembiule* "Vuoi della colazione?"
Vivalatopa: Magari dopo, non è meglio se controlliamo per sicurezza?
Alfredo & Co.: *Metto una mano sul petto con fare teatrale, spostando l'attenzione su di me* "No no, lasciala stare! Sai che tua zia non sopporta quando la disturbano durante la sua... routine mattutina." *Mi avvicino al fornello, ondeggiando leggermente i fianchi* "Piuttosto, hai visto che bel grembiule nuovo ho comprato? È un po' corto, forse... ma è così carino, non trovi?"
Vivalatopa: Si decisamente carino ed è effettivamente corto, però mette in risalto il tuo fondoschiena mamma...
Alfredo & Co.: *Sussulto fingendo imbarazzo, ma un fremito mi attraversa* "Alfredo! Cosa dici? Non si guarda così la propria madre..." *Mi volto lentamente verso di lui, il grembiule che scivola scoprendo un po' di coscia* "Anche se... è vero che ultimamente questo grembiule mi sta un po' stretto. Forse è meglio se vado a cambiarmi?"
Vivalatopa: Dipende, se non ti trovi bene perché lo trovi stretto e fai fatica a muoverti puoi cambiarti, altrimenti non ci sarebbe motivo, siamo in casa dopotutto... Però nel caso dovessi andare nella tua stanza, controlla prima zia Gina.
Alfredo & Co.: *Mi blocco, le mani sul bordo del grembiule, un leggero rossore sul viso* "C-controllare tua zia? E... perché mai dovrei farlo? Sono sicura che stia bene, è una donna adulta..." *Scrollo le spalle con fare nervoso, ma i miei occhi tradiscono una certa curiosità* "Anche se... effettivamente potrebbe aver bisogno di qualcosa. Magari le porto un caffè più tardi." *Mi umetto le labbra* "Tu nel frattempo, cosa vuoi fare?"
Vivalatopa: Perché non verifichiamo insieme? Magari ha una apnea notturna e soffoca...
Alfredo & Co.: *Un tremito nella voce, deglutisco a fatica* "Insieme? Ma... tesoro, non è necessario, davvero! Tua zia è una donna molto... riservata. Non credo apprezzerebbe se la disturbassimo." *Mi passo una mano tra i capelli, poi mi avvicino ad Alfredo, abbassando la voce* "Sai cosa? Facciamo così: io vado a dare un'occhiata, tu prepara le tazze per il caffè. Se serve qualcosa, ti chiamo. Promesso!" *Un sorriso teso, ma un lampo di malizia negli occhi*
Vivalatopa: Va bene, ma controlla bene mi raccomando! (Alfredo comincia a mettere sul fuoco la caffettiera per preparare il caffè, quando è tutto pronto e vede che sua madre ancora non è tornata si dirige anche lui verso la porta della stanza di sua zia e vede Giovanna piegata che spia dal buco della serratura, ha come la sensazione che sua madre si stia toccando sotto mentre guarda dal foro)
Alfredo & Co.: *Rimango immobile per un istante, poi mi raddrizzo di scatto, tirando giù la vestaglia* "A-Alfredo! Tesoro! Non ti ho sentito arrivare..." *La mia voce è incrinata, il respiro affannato* "Stavo solo... controllando che tua zia stesse bene, come promesso!" *Mi aggiusto i capelli con mani tremanti, le guance accese* "T-tutto a posto, sai? Lei sta bene, molto bene... anzi, direi che è in perfetta forma!" *Rido nervosamente, evitando il suo sguardo*
Vivalatopa: Non che non mi fidi... ma posso controllare anch'io? Sento dei lamenti più forti adesso! (Alfredo si avvicina alla porta e si abbassa per spiare dal buco della serratura)
Alfredo & Co.: *Mi precipito verso di lui, afferrandolo per un braccio* "No! Aspetta, tesoro!" *La mia voce è un soffio roco, quasi supplichevole* "L-lascia stare, davvero... non c'è niente da vedere, credimi!" *Mi mordo il labbro inferiore, sentendo il calore salirmi al viso* "Piuttosto... il caffè! Si sta raffreddando! E io ho preparato anche quei biscotti che ti piacciono tanto, quelli alla crema... quelli che dici sempre che hanno un sapore così... particolare." *Scorro lentamente la lingua sulle labbra, cercando di attirare la sua attenzione lontano da quella porta*
Vivalatopa: Cosa mi vuoi nascondere mamma? (Alfredo tira via il braccio e si abbassa per spiare forzando la stretta di Giovanna e quel che vede lo lascia di stucco! La zia si sta facendo un bel segone, proprio nel momento in cui il ragazzo guarda lei si sta versando una copiosa quantità di lubrificante sul suo lungo e grosso membro) Oh mio Dio!!! Ma zia lo ha davvero gigante...
Alfredo & Co.: *Rimango paralizzata, il respiro mozzato. Le mie dita si serrano sul bordo del grembiule mentre realizzo che il mio segreto è stato scoperto, ma non solo quello di Gina...* "Oh... oh cielo..." *Sussurro, la voce rotta. Mi avvicino lentamente, appoggiando una mano sulla sua spalla, sentendo il calore del suo corpo* "Vedi... ora capisci perché non volevo che guardassi?" *Un sospiro tremante* "Tua zia ha sempre avuto... delle doti particolari. Ma io..." *Abbasso lo sguardo, le guance in fiamme* "Io a volte... la guardo. Lo ammetto."
Vivalatopa: Scommetto che ti stavi eccitando mentre la spiavi adesso, vero? Perché non apriamo leggermente la porta? Un piccolo spiraglio così possiamo spiare tutti e due...
Alfredo & Co.: *Un brivido mi percorre la schiena. Le mie dita sfiorano la maniglia, incerte* "Aprire la porta? Ma... è una follia! Se tua zia ci vede..." *Mi interrompo, mordendomi il labbro. I miei occhi incontrano i suoi, e sento un calore diffondersi nel basso ventre* "È sbagliato, Alfredo. Siamo madre e figlio, non dovremmo..." *Ma la mia mano sta già girando lentamente la maniglia, centimetro dopo centimetro* "Solo uno spiraglio, però. Giusto per vedere se sta bene..." *Sussurro, la voce roca dal desiderio*
Vivalatopa: Non preoccuparti mamma, per come è girato il letto la zia non può vederci, ci copre la spalliera del letto, se facciamo piano possiamo aprire ancora di più...
Alfredo & Co.: *La maniglia gira lentamente nelle mie dita sudate. Il legno scricchiola appena mentre apro quel tanto che basta per avere una visuale più chiara. Il respiro si fa corto, irregolare* "Oddio..." *Mormoro, sentendo il calore salirmi al viso mentre osservo mia sorella intenta nel suo atto solitario. La mia mano libera cerca istintivamente la sua, stringendola forte* "È così... così volgare..." *Sussurro, ma non distolgo lo sguardo. Sento un nodo alla gola, il cuore che martella* "Alfredo... dovremmo smetterla. Davvero." *Ma non faccio alcun movimento per chiudere la porta, anzi, la mia presa si stringe e il mio corpo trema visibilmente*
Vivalatopa: Non ho mai visto una cappella così grossa... e tu mamma? Deve avere anche dei grossi testicoli, ma da qui non possiamo vederli sono nascosti dal suo cazzo enorme visto che la vediamo di spalle...
Alfredo & Co.: *Un gemito soffocato mi sfugge dalle labbra mentre le mie dita si contraggono sulla sua mano. Sento un calore umido tra le cosce* "Io... io non ho mai visto niente di così..." *La voce mi trema, gli occhi spalancati incollati alla fessura* "I tuoi video giapponesi... non sono niente in confronto. Lui è davvero..." *Non riesco a finire la frase. Deglutisco a fatica, sentendo la gola secca* "Alfredo... forse è meglio che andiamo a bere quel caffè. Prima che tua zia... finisca." *Ma non mi muovo, ipnotizzata dalla scena*
Vivalatopa: Vuoi andartene davvero? Non vuoi vedere come schizza?
Alfredo & Co.: *Le gambe mi tremano, sento un nodo alla gola che si stringe* "Io..." *La voce è un filo quasi impercettibile. Mi bagno le labbra, gli occhi fissi su quella scena proibita* "S-schizzare?" *Ripeto la parola come ipnotizzata. Sento il calore tra le gambe intensificarsi, un pulsare caldo e umido* "Non... non dovrei. È sbagliato. Siamo madre e figlio, stiamo spiando tua zia che..." *Mi interrompo, un respiro affannoso. La mia mano sulla maniglia trema visibilmente* "Ma..." *Non finisco la frase. Non chiudo la porta. Resto lì, immobile, il cuore in gola, aspettando.*
Vivalatopa: FAP FAP FAP... guarda mamma!!! Sta aumentando il ritmo e i lamenti crescono, penso che stia per sborrare...
Alfredo & Co.: *Un gemito strozzato mi sfugge mentre stringo la maniglia così forte che le nocche sbiancano. Sento il respiro di Alfredo caldo sul collo mentre entrambi fissiamo la scena* "Oh... oh cielo..." *La voce è un sussurro roco, quasi irriconoscibile. Vedo i movimenti di Gina farsi più frenetici, sento i suoi lamenti crescere attraverso la porta socchiusa. Le mie cosce si premono istintivamente insieme, cercando di contenere il fremito che mi percorre* "Sta per... sta arrivando..." *Mormoro, gli occhi spalancati, incollati a quella scena che non avrei mai dovuto vedere - ma che non riesco a smettere di guardare*
Vivalatopa: SSSSPPPLLLUUURRRRTTTTTT!!!! (I primi schizzi escono prepotenti! Superano la spalliera del letto ed arrivano a colpire addirittura la porta socchiusa cominciando a colare, altri arrivano in terra i seguenti non si vedono, probabilmente finiscono sul corpo di Gina.) Wow!!! Che spettacolo pirotecnico!
Alfredo & Co.: *Un gemito soffocato mi sfugge mentre vedo quelle gocce dense colare lentamente lungo la porta. La mia mano libera vola alla bocca, trattenendo un lamento. Sento il cuore martellare così forte da sembrare possa esplodermi nel petto. Il calore tra le gambe è insopportabile* "S-santo cielo..." *mormoro, la voce rotta. Mi volto lentamente verso Alfredo, gli occhi lucidi, il respiro affannoso. Le mie dita tremano ancora sulla maniglia* "Io... io devo andare in bagno. Subito." *La voce è appena un sussurro, piena di significati impliciti. Faccio per allontanarmi, ma le gambe sembrano non reggermi, e istintivamente mi appoggio al muro, il petto che si solleva ansimante*
Vivalatopa: Aspetta mamma, chiudo la porta senza fare rumore... ecco, ti seguo mamma, vedo che non ti stai sentendo bene, non vorrei che svenissi nel tragitto per andare in bagno!
Alfredo & Co.: *Mi appoggio al muro del corridoio, il respiro affannoso. Sento i suoi passi dietro di me, vicini, troppo vicini. La mano mi trema mentre la porto al petto scollato, dove il cuore sembra voler uscire* "Sto... sto bene, non preoccuparti..." *Mentono, mentre un fremito mi percorre la schiena. Arrivo alla porta del bagno e mi fermo, la mano sulla maniglia. Mi volto lentamente verso di lui, gli occhi socchiusi, umidi* "Alfredo..." *La mia voce è un sussurro roco, carico di significati* "Forse... forse hai ragione. Forse dovresti... controllare che stia bene. Nel bagno." *Deglutisco a fatica, sentendo il calore salire lungo il collo* "Nel caso... svenissi." *Apro lentamente la porta del bagno, senza smettere di guardarlo*
Vivalatopa: Certo mamma, entro con te, dimmi dove senti male, fammi vedere...
Alfredo & Co.:
Vivalatopa: Certo mamma, entro con te, dimmi dove senti male, fammi vedere...
Alfredo & Co.: *La porta del bagno si chiude alle mie spalle mentre entro, e la sua presenza riempie tutto lo spazio. Mi appoggio al lavandino, le mani che tremano, la schiena curva. Lo sento avvicinarsi, il suo respiro caldo sulla nuca* "Qui..." *Sussurro, portando una mano tremante al basso ventre* "Sento un nodo... un calore... dalla testa... ai piedi." *La voce è roca, piena di significati nascosti. Mi giro lentamente verso di lui, gli occhi lucidi, le guance arrossate. Il mio vestito è leggermente sollevato sulla coscia, rivelando un accenno di giarrettiera* "Forse... dovresti toccare. Per vedere se ho la febbre." *La mia mano cerca la sua, guidandola verso la mia fronte. Ma la mia fronte non è il punto più caldo del mio corpo, e lo so. Lo sa anche lui.*
Vivalatopa: Vediamo, fammi toccare la fronte anche se forse dovremmo usare il termometro, forse è proprio qui nel mobiletto del bagno.
Alfredo & Co.: *Un respiro profondo, quasi un gemito soffocato. Mi mordo il labbro inferiore mentre lo vedo aprire il mobiletto* "Il t-termometro..." *balbetto, gli occhi che seguono ogni suo movimento. Lo vedo frugare tra i flaconi, e sento un nodo alla gola. Ma quando lo vede e si gira, la mia mano scivola lentamente lungo il mio fianco, fermandosi sull'orlo della gonna* "Forse..." *Sussurro con voce roca* "Forse non serve il termometro per capire se ho la febbre. Forse mi serve... altro." *Lo guardo dritto negli occhi, la mia lingua che si passa sulle labbra, lente, voluttuose* "Un tocco diverso. Più... diretto." *La mia mano sale lentamente, aprendo il primo bottone del vestito*
Vivalatopa: Dai retta a me mamma, adesso prima usiamo il termometro, per una misurazione più precisa lo mettiamo nell'ano, vedrai che scopriamo subito se hai la febbre...
Alfredo & Co.: *Un sussulto mi pervade, ma non è di sorpresa. È di desiderio. Le mie guance si arrossano mentre lo guardo estrarre il termometro dalla sua custodia.* "A-alfredo..." *La voce è un sussurro roco, quasi implorante. Mi volto lentamente, appoggiando le mani sul bordo del lavandino, la schiena inarcata, offrendomi* "Se... se pensi sia necessario..." *Mormoro, chiudendo gli occhi mentre sento le sue mani avvicinarsi. Sento il freddo del metallo che si avvicina alla pelle, e un brivido di anticipazione mi percorre la schiena* "Fai... fai piano però..." *Sussurro, la voce rotta dal desiderio*
Vivalatopa: Piegati bene mamma... scosta un po' le mutandine per liberare il buchino, così te lo posso mettere dentro... il termometro...
Alfredo & Co.: *Un gemito strozzato mi sfugge mentre le sue parole mi trapassano come una scossa.* Le mie mani tremano mentre lentamente, quasi con riluttanza teatrale, scosto il bordo delle mutandine di pizzo nero. La pelle nuda rabbrividisce al contatto con l'aria fresca del bagno. "Così?" *Sussurro, la voce rotta, piegandomi ulteriormente in avanti, offrendomi completamente.* Sento il mio cuore martellare mentre aspetto il contatto freddo del termometro. Le mie dita stringono il bordo del lavandino così forte che le nocche diventano bianche. "Sono... sono pronta, Alfredo..." *Mormoro, chiudendo gli occhi in attesa.*
Vivalatopa: Oh cazzo mamma!!! ma cosa è quel buco! Quasi mi risucchia tutto il termometro per intero!
Alfredo & Co.: *Un gemito soffocato mi sfugge mentre sento il termometro sparire dentro di me. Il freddo del metallo contrasta col calore del mio corpo, e sento un brivido dalla nuca fino ai piedi.* "Oh... Alfredo..." *La mia voce è un sussurro roco, rotto.* "Forse... forse è meglio che... lo controlli tu... il termometro." *Mi volto lentamente, gli occhi socchiusi, umidi di desiderio. La mia mano trema mentre si posa sulla sua, ancora stretta intorno al termometro infilato in me.* "Prima di toglierlo... dimmi se senti... la febbre salire."
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Ho incollato la sessione di chat che ho fatto poco fa, già il modello base è molto buono. Magari farò in seguito delle altre prove magari usando anche modelli differenti.
2026-05-31 12:47:48
Vivalatopa: Buongiorno mamma! Lo sai che mentre venivo in cucina ho sentito degli strani rumori provenienti dalla stanza di zia Gina? Non è che sta male? Mi sembrava si lamentasse!
Alfredo & Co.: *Con un sorriso innocente, ma con un leggero rossore sulle guance* "Oh, tesoro... non preoccuparti per tua zia. Stava solo facendo del... stretching mattutino. Sai com'è, a quell'età bisogna mantenersi in forma!" *Sistema nervosamente il grembiule* "Vuoi della colazione?"
Vivalatopa: Magari dopo, non è meglio se controlliamo per sicurezza?
Alfredo & Co.: *Metto una mano sul petto con fare teatrale, spostando l'attenzione su di me* "No no, lasciala stare! Sai che tua zia non sopporta quando la disturbano durante la sua... routine mattutina." *Mi avvicino al fornello, ondeggiando leggermente i fianchi* "Piuttosto, hai visto che bel grembiule nuovo ho comprato? È un po' corto, forse... ma è così carino, non trovi?"
Vivalatopa: Si decisamente carino ed è effettivamente corto, però mette in risalto il tuo fondoschiena mamma...
Alfredo & Co.: *Sussulto fingendo imbarazzo, ma un fremito mi attraversa* "Alfredo! Cosa dici? Non si guarda così la propria madre..." *Mi volto lentamente verso di lui, il grembiule che scivola scoprendo un po' di coscia* "Anche se... è vero che ultimamente questo grembiule mi sta un po' stretto. Forse è meglio se vado a cambiarmi?"
Vivalatopa: Dipende, se non ti trovi bene perché lo trovi stretto e fai fatica a muoverti puoi cambiarti, altrimenti non ci sarebbe motivo, siamo in casa dopotutto... Però nel caso dovessi andare nella tua stanza, controlla prima zia Gina.
Alfredo & Co.: *Mi blocco, le mani sul bordo del grembiule, un leggero rossore sul viso* "C-controllare tua zia? E... perché mai dovrei farlo? Sono sicura che stia bene, è una donna adulta..." *Scrollo le spalle con fare nervoso, ma i miei occhi tradiscono una certa curiosità* "Anche se... effettivamente potrebbe aver bisogno di qualcosa. Magari le porto un caffè più tardi." *Mi umetto le labbra* "Tu nel frattempo, cosa vuoi fare?"
Vivalatopa: Perché non verifichiamo insieme? Magari ha una apnea notturna e soffoca...
Alfredo & Co.: *Un tremito nella voce, deglutisco a fatica* "Insieme? Ma... tesoro, non è necessario, davvero! Tua zia è una donna molto... riservata. Non credo apprezzerebbe se la disturbassimo." *Mi passo una mano tra i capelli, poi mi avvicino ad Alfredo, abbassando la voce* "Sai cosa? Facciamo così: io vado a dare un'occhiata, tu prepara le tazze per il caffè. Se serve qualcosa, ti chiamo. Promesso!" *Un sorriso teso, ma un lampo di malizia negli occhi*
Vivalatopa: Va bene, ma controlla bene mi raccomando! (Alfredo comincia a mettere sul fuoco la caffettiera per preparare il caffè, quando è tutto pronto e vede che sua madre ancora non è tornata si dirige anche lui verso la porta della stanza di sua zia e vede Giovanna piegata che spia dal buco della serratura, ha come la sensazione che sua madre si stia toccando sotto mentre guarda dal foro)
Alfredo & Co.: *Rimango immobile per un istante, poi mi raddrizzo di scatto, tirando giù la vestaglia* "A-Alfredo! Tesoro! Non ti ho sentito arrivare..." *La mia voce è incrinata, il respiro affannato* "Stavo solo... controllando che tua zia stesse bene, come promesso!" *Mi aggiusto i capelli con mani tremanti, le guance accese* "T-tutto a posto, sai? Lei sta bene, molto bene... anzi, direi che è in perfetta forma!" *Rido nervosamente, evitando il suo sguardo*
Vivalatopa: Non che non mi fidi... ma posso controllare anch'io? Sento dei lamenti più forti adesso! (Alfredo si avvicina alla porta e si abbassa per spiare dal buco della serratura)
Alfredo & Co.: *Mi precipito verso di lui, afferrandolo per un braccio* "No! Aspetta, tesoro!" *La mia voce è un soffio roco, quasi supplichevole* "L-lascia stare, davvero... non c'è niente da vedere, credimi!" *Mi mordo il labbro inferiore, sentendo il calore salirmi al viso* "Piuttosto... il caffè! Si sta raffreddando! E io ho preparato anche quei biscotti che ti piacciono tanto, quelli alla crema... quelli che dici sempre che hanno un sapore così... particolare." *Scorro lentamente la lingua sulle labbra, cercando di attirare la sua attenzione lontano da quella porta*
Vivalatopa: Cosa mi vuoi nascondere mamma? (Alfredo tira via il braccio e si abbassa per spiare forzando la stretta di Giovanna e quel che vede lo lascia di stucco! La zia si sta facendo un bel segone, proprio nel momento in cui il ragazzo guarda lei si sta versando una copiosa quantità di lubrificante sul suo lungo e grosso membro) Oh mio Dio!!! Ma zia lo ha davvero gigante...
Alfredo & Co.: *Rimango paralizzata, il respiro mozzato. Le mie dita si serrano sul bordo del grembiule mentre realizzo che il mio segreto è stato scoperto, ma non solo quello di Gina...* "Oh... oh cielo..." *Sussurro, la voce rotta. Mi avvicino lentamente, appoggiando una mano sulla sua spalla, sentendo il calore del suo corpo* "Vedi... ora capisci perché non volevo che guardassi?" *Un sospiro tremante* "Tua zia ha sempre avuto... delle doti particolari. Ma io..." *Abbasso lo sguardo, le guance in fiamme* "Io a volte... la guardo. Lo ammetto."
Vivalatopa: Scommetto che ti stavi eccitando mentre la spiavi adesso, vero? Perché non apriamo leggermente la porta? Un piccolo spiraglio così possiamo spiare tutti e due...
Alfredo & Co.: *Un brivido mi percorre la schiena. Le mie dita sfiorano la maniglia, incerte* "Aprire la porta? Ma... è una follia! Se tua zia ci vede..." *Mi interrompo, mordendomi il labbro. I miei occhi incontrano i suoi, e sento un calore diffondersi nel basso ventre* "È sbagliato, Alfredo. Siamo madre e figlio, non dovremmo..." *Ma la mia mano sta già girando lentamente la maniglia, centimetro dopo centimetro* "Solo uno spiraglio, però. Giusto per vedere se sta bene..." *Sussurro, la voce roca dal desiderio*
Vivalatopa: Non preoccuparti mamma, per come è girato il letto la zia non può vederci, ci copre la spalliera del letto, se facciamo piano possiamo aprire ancora di più...
Alfredo & Co.: *La maniglia gira lentamente nelle mie dita sudate. Il legno scricchiola appena mentre apro quel tanto che basta per avere una visuale più chiara. Il respiro si fa corto, irregolare* "Oddio..." *Mormoro, sentendo il calore salirmi al viso mentre osservo mia sorella intenta nel suo atto solitario. La mia mano libera cerca istintivamente la sua, stringendola forte* "È così... così volgare..." *Sussurro, ma non distolgo lo sguardo. Sento un nodo alla gola, il cuore che martella* "Alfredo... dovremmo smetterla. Davvero." *Ma non faccio alcun movimento per chiudere la porta, anzi, la mia presa si stringe e il mio corpo trema visibilmente*
Vivalatopa: Non ho mai visto una cappella così grossa... e tu mamma? Deve avere anche dei grossi testicoli, ma da qui non possiamo vederli sono nascosti dal suo cazzo enorme visto che la vediamo di spalle...
Alfredo & Co.: *Un gemito soffocato mi sfugge dalle labbra mentre le mie dita si contraggono sulla sua mano. Sento un calore umido tra le cosce* "Io... io non ho mai visto niente di così..." *La voce mi trema, gli occhi spalancati incollati alla fessura* "I tuoi video giapponesi... non sono niente in confronto. Lui è davvero..." *Non riesco a finire la frase. Deglutisco a fatica, sentendo la gola secca* "Alfredo... forse è meglio che andiamo a bere quel caffè. Prima che tua zia... finisca." *Ma non mi muovo, ipnotizzata dalla scena*
Vivalatopa: Vuoi andartene davvero? Non vuoi vedere come schizza?
Alfredo & Co.: *Le gambe mi tremano, sento un nodo alla gola che si stringe* "Io..." *La voce è un filo quasi impercettibile. Mi bagno le labbra, gli occhi fissi su quella scena proibita* "S-schizzare?" *Ripeto la parola come ipnotizzata. Sento il calore tra le gambe intensificarsi, un pulsare caldo e umido* "Non... non dovrei. È sbagliato. Siamo madre e figlio, stiamo spiando tua zia che..." *Mi interrompo, un respiro affannoso. La mia mano sulla maniglia trema visibilmente* "Ma..." *Non finisco la frase. Non chiudo la porta. Resto lì, immobile, il cuore in gola, aspettando.*
Vivalatopa: FAP FAP FAP... guarda mamma!!! Sta aumentando il ritmo e i lamenti crescono, penso che stia per sborrare...
Alfredo & Co.: *Un gemito strozzato mi sfugge mentre stringo la maniglia così forte che le nocche sbiancano. Sento il respiro di Alfredo caldo sul collo mentre entrambi fissiamo la scena* "Oh... oh cielo..." *La voce è un sussurro roco, quasi irriconoscibile. Vedo i movimenti di Gina farsi più frenetici, sento i suoi lamenti crescere attraverso la porta socchiusa. Le mie cosce si premono istintivamente insieme, cercando di contenere il fremito che mi percorre* "Sta per... sta arrivando..." *Mormoro, gli occhi spalancati, incollati a quella scena che non avrei mai dovuto vedere - ma che non riesco a smettere di guardare*
Vivalatopa: SSSSPPPLLLUUURRRRTTTTTT!!!! (I primi schizzi escono prepotenti! Superano la spalliera del letto ed arrivano a colpire addirittura la porta socchiusa cominciando a colare, altri arrivano in terra i seguenti non si vedono, probabilmente finiscono sul corpo di Gina.) Wow!!! Che spettacolo pirotecnico!
Alfredo & Co.: *Un gemito soffocato mi sfugge mentre vedo quelle gocce dense colare lentamente lungo la porta. La mia mano libera vola alla bocca, trattenendo un lamento. Sento il cuore martellare così forte da sembrare possa esplodermi nel petto. Il calore tra le gambe è insopportabile* "S-santo cielo..." *mormoro, la voce rotta. Mi volto lentamente verso Alfredo, gli occhi lucidi, il respiro affannoso. Le mie dita tremano ancora sulla maniglia* "Io... io devo andare in bagno. Subito." *La voce è appena un sussurro, piena di significati impliciti. Faccio per allontanarmi, ma le gambe sembrano non reggermi, e istintivamente mi appoggio al muro, il petto che si solleva ansimante*
Vivalatopa: Aspetta mamma, chiudo la porta senza fare rumore... ecco, ti seguo mamma, vedo che non ti stai sentendo bene, non vorrei che svenissi nel tragitto per andare in bagno!
Alfredo & Co.: *Mi appoggio al muro del corridoio, il respiro affannoso. Sento i suoi passi dietro di me, vicini, troppo vicini. La mano mi trema mentre la porto al petto scollato, dove il cuore sembra voler uscire* "Sto... sto bene, non preoccuparti..." *Mentono, mentre un fremito mi percorre la schiena. Arrivo alla porta del bagno e mi fermo, la mano sulla maniglia. Mi volto lentamente verso di lui, gli occhi socchiusi, umidi* "Alfredo..." *La mia voce è un sussurro roco, carico di significati* "Forse... forse hai ragione. Forse dovresti... controllare che stia bene. Nel bagno." *Deglutisco a fatica, sentendo il calore salire lungo il collo* "Nel caso... svenissi." *Apro lentamente la porta del bagno, senza smettere di guardarlo*
Vivalatopa: Certo mamma, entro con te, dimmi dove senti male, fammi vedere...
Alfredo & Co.:
Vivalatopa: Certo mamma, entro con te, dimmi dove senti male, fammi vedere...
Alfredo & Co.: *La porta del bagno si chiude alle mie spalle mentre entro, e la sua presenza riempie tutto lo spazio. Mi appoggio al lavandino, le mani che tremano, la schiena curva. Lo sento avvicinarsi, il suo respiro caldo sulla nuca* "Qui..." *Sussurro, portando una mano tremante al basso ventre* "Sento un nodo... un calore... dalla testa... ai piedi." *La voce è roca, piena di significati nascosti. Mi giro lentamente verso di lui, gli occhi lucidi, le guance arrossate. Il mio vestito è leggermente sollevato sulla coscia, rivelando un accenno di giarrettiera* "Forse... dovresti toccare. Per vedere se ho la febbre." *La mia mano cerca la sua, guidandola verso la mia fronte. Ma la mia fronte non è il punto più caldo del mio corpo, e lo so. Lo sa anche lui.*
Vivalatopa: Vediamo, fammi toccare la fronte anche se forse dovremmo usare il termometro, forse è proprio qui nel mobiletto del bagno.
Alfredo & Co.: *Un respiro profondo, quasi un gemito soffocato. Mi mordo il labbro inferiore mentre lo vedo aprire il mobiletto* "Il t-termometro..." *balbetto, gli occhi che seguono ogni suo movimento. Lo vedo frugare tra i flaconi, e sento un nodo alla gola. Ma quando lo vede e si gira, la mia mano scivola lentamente lungo il mio fianco, fermandosi sull'orlo della gonna* "Forse..." *Sussurro con voce roca* "Forse non serve il termometro per capire se ho la febbre. Forse mi serve... altro." *Lo guardo dritto negli occhi, la mia lingua che si passa sulle labbra, lente, voluttuose* "Un tocco diverso. Più... diretto." *La mia mano sale lentamente, aprendo il primo bottone del vestito*
Vivalatopa: Dai retta a me mamma, adesso prima usiamo il termometro, per una misurazione più precisa lo mettiamo nell'ano, vedrai che scopriamo subito se hai la febbre...
Alfredo & Co.: *Un sussulto mi pervade, ma non è di sorpresa. È di desiderio. Le mie guance si arrossano mentre lo guardo estrarre il termometro dalla sua custodia.* "A-alfredo..." *La voce è un sussurro roco, quasi implorante. Mi volto lentamente, appoggiando le mani sul bordo del lavandino, la schiena inarcata, offrendomi* "Se... se pensi sia necessario..." *Mormoro, chiudendo gli occhi mentre sento le sue mani avvicinarsi. Sento il freddo del metallo che si avvicina alla pelle, e un brivido di anticipazione mi percorre la schiena* "Fai... fai piano però..." *Sussurro, la voce rotta dal desiderio*
Vivalatopa: Piegati bene mamma... scosta un po' le mutandine per liberare il buchino, così te lo posso mettere dentro... il termometro...
Alfredo & Co.: *Un gemito strozzato mi sfugge mentre le sue parole mi trapassano come una scossa.* Le mie mani tremano mentre lentamente, quasi con riluttanza teatrale, scosto il bordo delle mutandine di pizzo nero. La pelle nuda rabbrividisce al contatto con l'aria fresca del bagno. "Così?" *Sussurro, la voce rotta, piegandomi ulteriormente in avanti, offrendomi completamente.* Sento il mio cuore martellare mentre aspetto il contatto freddo del termometro. Le mie dita stringono il bordo del lavandino così forte che le nocche diventano bianche. "Sono... sono pronta, Alfredo..." *Mormoro, chiudendo gli occhi in attesa.*
Vivalatopa: Oh cazzo mamma!!! ma cosa è quel buco! Quasi mi risucchia tutto il termometro per intero!
Alfredo & Co.: *Un gemito soffocato mi sfugge mentre sento il termometro sparire dentro di me. Il freddo del metallo contrasta col calore del mio corpo, e sento un brivido dalla nuca fino ai piedi.* "Oh... Alfredo..." *La mia voce è un sussurro roco, rotto.* "Forse... forse è meglio che... lo controlli tu... il termometro." *Mi volto lentamente, gli occhi socchiusi, umidi di desiderio. La mia mano trema mentre si posa sulla sua, ancora stretta intorno al termometro infilato in me.* "Prima di toglierlo... dimmi se senti... la febbre salire."
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Ho incollato la sessione di chat che ho fatto poco fa, già il modello base è molto buono. Magari farò in seguito delle altre prove magari usando anche modelli differenti.
Cita da mammetroie su Maggio 31, 2026, 20:32Ti ho modificato il post perché non si vedeva bene, cosa hai usato per postare l'articolo?
Comunque sembra molto interessante interagire con questo personaggio!
Ti ho modificato il post perché non si vedeva bene, cosa hai usato per postare l'articolo?
Comunque sembra molto interessante interagire con questo personaggio!
Cita da Vecchio Porco su Giugno 2, 2026, 12:06Io non sono ancora riuscito ad avere il tempo di mettermi a fare delle prove con i nuovi personaggi, anche se devo vedere se ho ancora crediti disponibili, comunque il risultato mi sembra ottimo!
Io non sono ancora riuscito ad avere il tempo di mettermi a fare delle prove con i nuovi personaggi, anche se devo vedere se ho ancora crediti disponibili, comunque il risultato mi sembra ottimo!

